Giganti (dell’avventura) con i piedi d’argilla

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Novembre 1996: mentre la collana Euracomix Tuttocolore si avvicina al n° 100, debutta in edicola un’altra collana di ristampe targata Eura Editoriale, intitolata I giganti dell’avventura… ecco un breve riassunto del suo percorso editoriale.

Ricordo bene l’entusiasmo con cui accolsi questa collana bimestrale alla sua apparizione in edicola: non vedevo l’ora, infatti, di poter rileggere alcune delle mie serie Eura preferite! Tali volumi avrebbero avuto lo stesso formato A4 della prestigiosa e curata collana Euracomix Tuttocolore, ma con un rapporto “prezzo/quantità di pagine” notevolmente inferiore: 300 pagine circa in bianco & nero, a 9.000 lire contro 64 pagine a colori, a 12.000 lire (che sarebbero addirittura diventate 15.000 due mesi dopo, in corrispondenza del n° 100 dedicato a Sarajevo Tango di Hermann). Certo, la nuova collana era brossurata e non cartonata come Euracomix, ma la differenza di prezzo era davvero tanta soprattutto per chi, come me, puntava più alla quantità che alla qualità pur di avere l’occasione di collezionare la versione integrale di alcune serie in pochi “balenotteri”.

Acquistai quindi il primo volume, che l’Eura aveva (furbescamente) dedicato ad una coppia di pezzi da novanta: si trattava infatti della ristampa completa di Starlight, una serie scritta da Robin Wood e disegnata da Juan Zanotto. Tutto bene, allora? Beh… sì e no: OK la spesa contenuta, OK la ristampa integrale dell’intera serie, OK gli ottimi autori… ma la confezione era davvero TROPPO spartana. Immagino che, per contenere quanto più possibile i costi, l’Eura avesse fatto una scelta al ribasso per quanto riguardava la qualità, sia della stampa sia – soprattutto – della carta impiegata, troppo porosa: ma tale scelta influiva pesantemente sulla resa grafica di determinati disegnatori (tipo Horacio Lalia e Quique Alcatena), a causa dell’inchiostro talvolta quasi “impastato” e della scarsa leggibilità delle campiture scure. Inoltre, il prezzo contenutissimo era aumentato dopo pochi numeri a 10.000, poi 12.000 e infine 15.000 lire, con un aumento del 66% (!) rispetto a quello del primo volume.

La qualità migliorò leggermente soltanto quando l’Eura – a partire dal n° 42, pubblicato a novembre 2003 – diminuì drasticamente il formato, che da 21 x 29 cm passò a 16 x 21 cm: il classico formato bonelliano, insomma, addirittura leggermente inferiore rispetto a quello di Lanciostory e/o Skorpio (all’epoca, 17 x 24 cm). Con il cambio di formato vennero aggiunte brevi note biobibliografiche degli autori, fino a quel punto completamente assenti; inoltre, in copertina apparve il claim “Le serie a fumetti dei maestri internazionali”. Quanto meno fu ridotto drasticamente il prezzo, che scese a 5 Euro dopo essere schizzato fino a 8,50 Euro nel formato precedente… ma di gigante(sco), ormai, era rimasto ben poco: e mi veniva sempre più da pensare all’immagine del “colosso con i piedi d’argilla”, chiedendomi quanto ancora avrebbe potuto proseguire la serie.

L’Eura, a dire il vero, fece un ulteriore tentativo per rilanciare la collana: dal n° 67 – gennaio 2008 – il formato tornò ad aumentare, passando a 17 x 24 cm (quello, appunto, delle riviste settimanali). Peccato che aumentò anche il prezzo a 6,50 Euro, senza che aumentasse la qualità della stampa o della carta. Inoltre, i volumi conclusivi di alcune serie di cui era in corso la ristampa integrale – tra cui Il cosacco – vennero pubblicati in questo nuovo formato, mentre i precedenti erano in formato bonelliano: una scelta davvero pessima, dal punto di vista stilistico… non era proprio possibile anticiparne la programmazione, al posto di altri volumi?

Ma ormai la fine della collana si avvicinava, con il passaggio dall’Eura Editoriale all’Editoriale Aurea a fine 2009. Diversamente da Euracomix Tuttocolore, che – una volta cambiata la gerenza – era in pratica continuata con un’altra denominazione (AureaComix) ma con le stesse caratteristiche, la pubblicazione dei Giganti dell’avventura si concluse con il 77° numero. Negli anni successivi, a dire il vero, il concetto di “ristampa integrale di serie in gran formato, con tante pagine, in bianco&nero” venne recuperato per altre iniziative editoriali quali, ad esempio, Fantacomix Day e MasterComix: in entrambi i casi, però, si trattò di collane durate pochi numeri.

E tuttavia, a livello personale, ammetto di aver spesso e volentieri rovesciato i termini della questione rispetto a quanto dicevo all’inizio: scarsa qualità OK, confezione troppo spartana OK… ma la possibilità di avere serie complete a prezzi contenuti continuava ad attirarmi e, quindi, ho acquistato quasi tutti i volumi della collana. Infatti, anche se alcune scelte di pubblicazione – come già successo per Euracomix – erano al limite del cervellotico (basti pensare al n° 47, dedicato ad alcuni episodi di Dago già ristampati in tutte le salse, oppure all’ennesimo – e incompleto – sequel dell’Eternauta nel n° 63), va dato atto che l’Eura ha riproposto in questa collana fior di autori e di personaggi, tra cui:

– NEKRADAMUS di Oesterheld & Lalia
CAYENNA di Saccomanno & Mandrafina (2 volumi)
– LA SOLDADERA di Slavich & Enrique Breccia
LOCO CHAVEZ di Trillo & Altuna (6 volumi)
– SPAGHETTI BROS. di Trillo / Saccomanno & Mandrafina (6 volumi)
– NAPOLI GROUND ZERO di Bartoli / Recchioni & altri autori (3 volumi)
– CRONACHE DEL TEMPO MEDIO di Balcarce & Zanotto
– MODESTY BLAISE di O’Donnell & Romero (6 volumi)
– TRAPASSATI INC. di Bartoli / Recchioni & altri autori (2 volumi)

Ancora una volta, però, il contributo maggiore all’intera iniziativa veniva da Robin Wood che firmò quasi la metà dei volumi pubblicati, con serie di tutti i tipi di lunghezza tra cui quelle da 20 episodi circa (racchiusi in un unico volume) che l’Eura aveva iniziato a proporre dal 1992:

– STARLIGHT, disegni di Zanotto
– IL PELLEGRINO, disegni di Taborda (2 volumi)
KOZAKOVICH & CONNORS, disegni di García Durán (2 volumi)
HELENA, disegni di García Seijas (4 volumi)
– QUI LA LEGIONE, disegni di García Durán (3 volumi)
DAX, disegni di Marchionne (4 volumi)
– PORT DOUGLAS, disegni di Canelo
ANDERS, disegni di Falugi
– KAYAN, disegni di Zaffino e altri autori (2 volumi)
MOJADO, disegni di Vogt (7 volumi)
– IL COSACCO, disegni di Casalla / Furlino (7 volumi)
– AMANDA, disegni di Falugi (2 volumi)

Tirando le somme, quindi, per chi volesse tentare di recuperare questi volumi su eBay o a qualche fiera del fumetto con una spesa contenuta, per poi immergersi nostalgicamente nel binge-reading di qualche bella serie del tempo che fu, c’è solo l’imbarazzo della scelta: basta ricordarsi che le pubblicazioni curate e patinate stanno da un’altra parte.

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