Kalya n.34
“Fine di un’era”

Tutte le cose belle prima o poi finiscono

1 min read
Valutazione 8.5 su 10

– NO SPOILER –

Quale arduo compito hanno avuto i due creatori di Kalya: far nascere la loro creatura, crescerla, vederla librarsi per poi lasciarla andar via. Il corso era già scritto, la fine già stabilita, ma sono certo – avendo conosciuto i “genitori” di cui sopra – che scrivere la parola FINE non sia stato affatto semplice.

Nonostante ciò, Luca Lamberti e Leonardo Cantone hanno osato fino all’ultimo e mai avrei pensato avessero il coraggio di spingere in modo così deciso sull’acceleratore, regalando ai lettori un finale tanto drammatico quanto epico.

Non ho alcuna intenzione di fare spoiler, pertanto mi limiterò a dire che è molto probabile emozionarsi, anche commuoversi per il finale dello scontro fra “Dei”, oppure per il discorso di chiusura del saggio Calon. Ci tengo anche a far presente quanto sia meraviglioso il richiamo alla cover di Kalya n.1, in una determinata vignetta di questo albo, lasciando sottintendere che avessero già tutto in mente fin dall’inizio.

Il punto di forza di questa testata, più che nei disegni – molto spesso affidati coraggiosamente ad artisti semi-esordienti – risiede nella cura del world building e nella capacità degli sceneggiatori di affrontare argomenti importanti quali il razzismo, i conflitti, la religione, le disuguaglianze sociali e l’ambiente con sensibilità ed intelligenza.

Anche quest’albo non fa eccezione, impreziosito dall’ennesima prova eccellente di Lamberti ai disegni, con ottime scene di combattimento, che passano persino in secondo piano rispetto alle vignette nelle quali un’espressione del volto, una lacrima o il linguaggio del corpo sono fondamentali per trasmettere emozioni e sensazioni al lettore, tutto al servizio dello storytelling.

Da far strabuzzare gli occhi le splash-pages, ma nulla in confronto alle sequenze prima citate post-scontro finale e del discorso di Calon. Un lavoro eccellente sotto tutti i punti di vista.

L’ultima cover di Elena Casagrande non è fra le più belle realizzate di questa serie – ho preferito quella dello scorso albo, anche se queste ultime due in oggetto andrebbero prese in considerazione come se fossero una sorta di poster, essendo collegate; nel complesso è senza dubbio epica e salta molto all’occhio in libreria o su un espositore.

Non mi resta che ringraziare tutto il team di Kalya per avermi fatto viaggiare ed emozionare durante questo viaggio per il continente Theia, regalandomi con trepidazione un appuntamento fisso in edicola da ormai tre anni.
Ma non finisce qui: infatti le avventure di questo gruppo continueranno con un altro formato in libreria e fumetteria.

VOTO
0
[ubc_stars]

Ultimi Articoli Blog