Il 25 giugno 1876 è stata combattuta la storica battaglia del Little Big Horn (o Bighorn, secondo un’altra grafia), con il 7° Cavalleggeri del Generale Custer sconfitto da una coalizione di Lakota, Cheyenne e Arapaho.
Nel 150° anniversario di quell’evento, il nostro collaboratore Cristian Di Clemente ha lanciato un’idea: perché non recuperare tutti i pezzi che uBC ha dedicato agli eroi bonelliani che possono dire “io c’ero”? Eh sì… Sono stati diversi, naturalmente all’interno delle varie collane, con interpretazioni diverse in fumetti pubblicati nell’arco di vari anni – e rabbrividisco a pensare che, oggi, a qualcuno sarebbe magari venuto in mente di creare un team-up multiverso cross-overistico, con Tex, Ken Parker, Magico Vento e Bill Adams tutti insieme sulla scena (!), un po’ come nella nostra cover…
Battute a parte, l’idea ci è piaciuta al punto da recuperare davvero tutti gli articoli che abbiamo scritto in questi anni e presentarli nell’ordine in cui sono arrivati in edicola, inclusi alcuni pezzi che – purtroppo – riscontrano alcuni problemi di visualizzazione con i browser attuali.
Mi sono preso però la libertà di iniziare da un fumetto che non abbiamo mai recensito, ma che presenta la vita di Custer nel modo più dettagliato e storiograficamente accurato, mentre – naturalmente – nelle storie in cui appaiono gli eroi bonelliani le ricostruzioni degli eventi, per quanto più o meno accurate, sono “romanzate” proprio per inserirvi personaggi di finzione.
Buona lettura.
Settembre 1974: George A. Custer – Cacciatore di gloria
I Protagonisti n. 1 – Testi & Disegni di Rino Albertarelli
Si tratta del primo albo di una prestigiosa collana, commissionata dall’editore Sergio Bonelli a un prestigioso artista che, da anni, aveva abbandonato il mondo del fumetto. L’intento era quello di “mostrarvi l’autentico aspetto di un’epoca, di svelarvi il West della realtà” – come da introduzione al lancio di questi albi monografici, ideati con un intento quasi didattico e dedicati, volta dopo volta, a personaggi realmente esistiti (a Custer seguiranno Geronimo, Billy The Kid, Wyatt Earp…) sulla base di una rigorosa documentazione assemblata dall’autore.
Albertarelli riepiloga magistralmente la vita e le imprese di Custer, con precisione quasi didascalica: vediamo quindi alternarsi sulla scena le varie anime di questo complesso personaggio, che “si rivela un impasto di contraddizioni violente e inconciliabili”. Il rigore documentale lo spinge a chiarire, in una nota introduttiva, il motivo delle apparenti contraddizioni tra i gradi degli ufficiali americani (anche se i Lakota, nella storia, sono ancora chiamati Sioux).
Novembre 1978: Giorno di gloria
Collana Rodeo 138, 58° episodio della Storia del West (poi divenuto, con una copertina diversa, il n.60 nella ristampa della SdW) – Testi & Disegni di Gino D’Antonio
Una ricostruzione accurata degli eventi, forse superata soltanto da quella di Manfredi qualche decennio dopo (si veda oltre), con l’inserimento negli eventi di Bill Adams e soprattutto del cheyenne Wapai che diventerà protagonista nel finale.
È curioso notare che D’Antonio, nel 1983 (in un breve episodio “fuori collana”), mostrerà un Custer sopravvissuto al massacro del Little Big Horn, punito con un “incantesimo” e costretto a vivere per 14 anni come un indiano, per poi essere ucciso da alcuni bianchi ubriachi.
L’APPROFONDIMENTO NELLA RUBRICA BONELLI FOREVER
LA SCHEDA NEL DATABASE STORICO
Agosto 1980: La leggenda del Generale
Ken Parker n.32 – Testi di Berardi & Mantero / Disegni di Milazzo & Ambrosini
L’esploratore Ken Parker viene comandato al 7° Cavalleggeri, in marcia verso le Black Hills. Ken raggiunge però il Little Big Horn – nonostante la copertina… – a battaglia ormai terminata.
Come evidenziato nella nostra scheda, si tratta di una ricostruzione molto meno accurata delle due precedenti: anche in questo albo viene evidenziato quanto la personalità di Custer fosse come minimo contraddittoria, ma i lati positivi sono spesso lasciati in secondo piano per far risaltare quelli negativi, molto più numerosi. L’apporto di due disegnatori dal segno molto diverso contribuisce a rendere questo albo meno riuscito rispetto ad altri, ben più epocali, di questa collana.
Agosto – Ottobre 2001: Congiura contro Custer / Le grandi praterie / Little Big Horn
Tex n.490/492 – Testi di Claudio Nizzi / Disegni di Giovanni Ticci
Tex racconta il suo incontro con Custer a un giornalista, evidenziando i loro forti contrasti caratteriali che non impediranno però il sorgere di un fondo di reciproca stima. Il ranger si troverà a proteggere il biondo e ambizioso generale, ma – naturalmente – non potrà cambiare l’esito della battaglia finale.
Poteva mancare il “punto di vista” texiano su Custer, sulle Black Hills e sul Little Big Horn? No, naturalmente, anche se le incursioni del ranger nella Storia hanno spesso generato grandi discussioni tra i lettori (a partire dal classico Tra due bandiere). La ricostruzione di Nizzi si sforza di essere accurata e obiettiva, ma alla fine la montagna partorisce un topolino… eccellenti, invece, i disegni di Ticci
Giugno – Dicembre 2005: La “Saga delle Guerre Indiane”
(La guerra di Toro Seduto / Rosebud / Morto il 25 giugno / Il crepuscolo degli eroi (a colori) / Bandiera bianca)
Magico Vento n.97-101 – Testi di Gianfranco Manfredi / Disegni di Perovic, Frisenda, Ramella, Parlov, Biglia & Talami
Il Little Big Horn e la morte di Custer costituiscono soltanto una parte di questo grandioso affresco di Manfredi, conosciuto come “Saga delle Guerre Indiane”, che si sviluppa in ben cinque albi: un capolavoro indiscutibile in cui le vicende reali, certosinamente documentate, si abbinano alla perfezione all’inserimento dei personaggi di finzione… tanto che uBC, a suo tempo, pubblicò un approfondimento a più mani oltre alle schede dei singoli albi.
L’APPROFONDIMENTO SULLA SAGA DELLE GUERRE INDIANE
LA SCHEDA DELL’ALBO N.97
LA SCHEDA DEGLI ALBI N.98-99
LA SCHEDA DELL’ALBO N.100
LA SCHEDA DELL’ALBO N.101
…e come direbbe Federico Buffa nel suo Storie mondiali, bonus track 🙂
Giugno 1990: Zulu!
Mister No Speciale n.5 – Testi di Guido Nolitta / Disegni di Roberto Diso
Sì, lo so, Mister No – diversamente dagli eroi bonelliani elencati finora – NON poteva materialmente essere presente, nel 1876, alla battaglia del Little Big Horn… ma ci piace ricordare la presenza di Custer in questo albo speciale in cui, in preda a un’insolazione durante la sua “trasferta africana”, Jerry Drake si ritrova proiettato indietro nel tempo, all’epoca della battaglia di Isandhlwana tra soldati inglesi e guerrieri Zulu. Proprio Custer comanda l’esercito inglese e finisce per diventare il “simbolo di tutti i guerrafondai militaristi della storia dell’umanità” nella visione di Nolitta-Bonelli, qui coadiuvato egregiamente dai pennelli di Diso.
