Dopo la fine dell’epica avventura con Kandrax, la Golden Age zagoriana continuava con questa storia che concludeva quella che, in un altro articolo, ho indicato come la “trilogia dello Zagor sconfitto“: i Sauk del fiero capo Wanattah, infatti, venivano massacrati dai soldati guidati dal sanguinario maggiore Raskin, prototipo del bellimbusto gallonato che pensa solo alla carriera e non esita a compiere una strage con il pretesto di liberare una donna bianca – che tutto è tranne che prigioniera, come appunto spiegavo in quell’articolo.
Eppure, anche una storia così tragica e “impegnata” – che richiama fin dal titolo la Storia con la S maiuscola (il massacro del Sand Creek) e riecheggia un film famoso sull’argomento come Soldato blu – iniziava con un lungo incipit comico dedicato alla coppia Cico-Trampy, come già successo per Libertà o morte e per La rabbia degli Osages, cioè le prime due parti della “trilogia” cui accennavo sopra.
In particolare, questa volta la collaborazione tra i due amici veniva mandata a monte dalla delicatissima moglie di Trampy che, diversamente da Carrie Fisher qualche anno più tardi – i fan dei Blues Brothers mi capiranno al volo – NON si fa intenerire dalle scuse accampate alla meno peggio dall’incauto vagabondo (“ero uscito per controllare se pioveva…“).
Naturalmente, però, l’appassionato zagoriano – pensando a questa storia – ricorderà molto più vivamente numerose scene di fortissimo impatto per l’epoca (ricordo che la storia è stata pubblicata giusto cinquant’anni fa, nel 1976): alcune le ho inserite in calce all’articolo, per ricordare quanto Sergio Bonelli / Guido Nolitta – qui affiancato ai disegni da un ispirato Franco Donatelli – tendesse a sminuire le sue doti quando si descriveva come un autore che desiderava “solo” offrire una mezzora di svago al lettore. Storie come questa, senza voler fare proclami, trasmettevano messaggi profondissimi che hanno segnato la crescita mia e di tanti altri ragazzini.
L’approfondimento sullo Zagor “sconfitto”
L’approfondimento sulla Golden Age di Zagor
