Ma vogliamo riparlare della Silver Age di Zagor?

Gli albi di Zagor usciti tra il 1977 e il 1980

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L’ultima edizione di Lucca Collezionando, a fine marzo, è stata per me – come di consueto – l’occasione per rivedere un sacco di “vecchi amici zagoriani” (oltre che per mettere a punto, con Moreno Burattini e Stefano Fantelli, alcuni particolari del Pesce d’Aprile 2026 per uBC). Quello che non avevo previsto era che alcuni di tali zagoriani, in termini anche un po’ “perentori”, mi ponessero una coppia di domande, riassumibili in questo modo:
1) “Ora che hai completato il recupero di tutte le storie della Golden Age, riproponendo anche l’utile elenco riassuntivo, farai la stessa cosa per la Silver Age, vero?!? Tra l’altro, le storie di quel periodo – includendo i due Speciali Cico usciti nel frattempo – sono esattamente 19 come per la Golden Age…”
2) “Se intendi recuperare quelle storie, non pensi che sia anche venuto il momento di rivalutare le storie della Silver Age?!?”

Ho risposto in modo affermativo alla prima domanda, senza alcun problema: un elenco riassuntivo era sempre stato in programma e potete trovarlo in calce a questo articolo (verrà aggiornato con i link alle varie storie via via che le analizzerò), però… però devo ammettere che la mia risposta alla seconda domanda è stata a dir poco dubitativa: “Rivalutare? Cosa intendete? Sono pronto a riparlare della Silver Age, ad analizzare le varie storie, ma rivalutarla nel complesso… ehm… cioè… aspe’…”
Gli sguardi dei miei interlocutori erano inequivocabili: NON era la risposta che si sarebbero aspettati 🙂

Si è aperto un dibattito piuttosto acceso, in cui l’argomento principale accampato a favore di tale rivalutazione era “Ci sono comunque alcune buone storie di Nolitta”: questo è vero – e difatti io stesso (in un articolo che scrissi tempo fa in occasione del ritorno di Blondie) avevo affermato che il “difetto” principale di questo periodo era… essere arrivato SUBITO DOPO la Golden Age, ovvero una sequenza irripetibile di ottime storie. Ma secondo me ciò non è sufficiente per una rivalutazione globale.

In attesa di un ulteriore articolo sulla Silver Age in cui sarò affiancato da alcuni redattori uBicciotti miei coetanei (questo aspetto non è assolutamente secondario, per un’analisi di quel periodo basata sui ricordi di chi l’ha vissuto “in diretta”), vorrei intanto spiegare in breve perché, all’epoca, percepimmo un calo drastico della qualità.
Il motivo principale fu la perdita della compattezza stilistica delle storie, su entrambi i lati – testi e disegni. A Guido Nolitta, creatore del personaggio e fin lì sceneggiatore pressoché unico (salvo l’aiuto iniziale da parte di Gallieno Ferri e di Gianluigi Bonelli, oltre ai contributi sporadici di Cesare Melloncelli e di Alfredo Castelli per il solo Molok), si affiancarono vari altri sceneggiatori: Decio Canzio, lo stesso Castelli e Giorgio Pezzin – e subito dopo il commiato di Nolitta arrivò anche Tiziano Sclavi. Se è vero che i nomi di questi nuovi autori non erano segnalati, è altrettanto vero che ci sembrava che Zagor non si comportasse SEMPRE da Zagor, specialmente nelle storie castelliane (in cui, per converso, veniva dato ampio spazio a Cico).

Ma la perdita della compattezza stilistica, inutile dirlo, saltava ai nostri occhi SOPRATTUTTO per l’approdo dei nuovi disegnatori, dopo centinaia di numeri “monopolizzati” dall’accoppiata Ferri & Donatelli (con il contributo saltuario di Franco Bignotti). Non nascondiamoci dietro a un dito: se l’apporto – all’inizio limitato – di Francesco Gamba fu assorbito pur se con qualche dubbio, l’esordio di Pini Segna fu per molti di noi un vero e proprio choc… Le tavole inchiostrate in modo completamente diverso dai suoi predecessori, le pose dei personaggi talvolta discutibili, alcune soluzioni grafiche ben oltre i limiti del grottesco e comunque lontanissime dal realismo fin lì adottato erano davvero una caratteristica che inficiava la fruizione delle storie da lui disegnate (approfondirò questo aspetto nell’analisi di Masai Killer).

E a proposito di percezione mutata rispetto al periodo precedente… Ci sarà un motivo per cui qualsiasi storia della Golden Age, negli Zagor Index illustrati 1-100 e 101-200 aveva preso, come MINIMO, 4 stelle su 6… mentre, per le storie delle Silver Age, erano fioccati voti ben più bassi?

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che i voti contenuti negli Index erano legati alle valutazioni espresse dai tre recensori (Giampiero Belardinelli, Angelo Palumbo e Stefano Priarone)… ma che dire, allora, delle preferenze espresse dai partecipanti alla nostra rubrica Zagor Top 5? Come mostrato nella classifica finale, sono state votate ben 18 delle 19 storie della Golden Age (con l’unica esclusione del fill-in Puerto Juarez) che hanno raccolto ben 295 voti… Mentre sono state votate solo 9 delle 19 storie della Silver Age, che hanno raccolto 42 voti (di cui 20 dalla sola Terrore dal sesto pianeta)…

Insomma: riparlerò volentieri di questo periodo, d’accordo, ma cercando di ricordare le sensazioni che mi aveva suscitato, rivalutando oggettivamente le storie che lo meritano e descrivendo – altrettanto oggettivamente, spero… – i difetti delle altre.

Elenco delle storie della Silver Age

Tutte le copertine sono di Gallieno Ferri.

Ogni copertina a colori presenta il link alla rubrica in cui è stata pubblicata l’analisi di quella storia. Le copertine in bianco & nero, invece, indicano storie che non sono ancora state esaminate: i link (e la copertina a colori) verranno aggiunti non appena apparirà la recensione o l’approfondimento della storia corrispondente.

Il cavaliere misterioso
Numeri 139-141
Febbraio-Aprile 1977
Testi: Nolitta/Canzio

Disegni: Donatelli/Gamba
LINK ALLA SHORT REVIEW

Masai Killer
Numeri 141-144
Aprile-Luglio 1977
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Pini Segna

Pugni e pepite
Numeri 144-146
Luglio-Settembre 1977
Testi: Decio Canzio

Disegni: Gallieno Ferri

La minaccia verde
Numeri 147-148
Ottobre-Novembre 1977
Testi: Alfredo Castelli

Disegni: Franco Donatelli

Il segno del coraggio
Numeri 148-150
Novembre 1977-Gennaio 1978
Testi: Guido Nolitta
Disegni: Ferri/Tenenti

La fortezza di Smirnoff
Numeri 150-152
Gennaio-Marzo 1978
Testi: Alfredo Castelli

Disegni: Franco Donatelli

Fantasmi!
Numeri 152-153
Marzo-Aprile 1978
Testi: Alfredo Castelli

Disegni: Pini Segna
LINK ALLA SHORT REVIEW

Tropical Corp
Numeri 154-157
Maggio-Agosto 1978
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Franco Donatelli

Il sigillo dell’imperatore
Numeri 157-161
Agosto-Dicembre 1978
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Gallieno Ferri

Affondate il “Destroyer”!
Numeri 161-165
Dicembre 1978-Aprile 1979
Testi: Nolitta/Canzio

Disegni: Donatelli/Gamba

L’uomo invisibile
Numeri 165-167
Aprile-Giugno 1979
Testi: Decio Canzio
Disegni: Pini Segna

Cico Story
Albo Speciale Cico n.1
Giugno 1979
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Gallieno Ferri

Il vendicatore alato
Numeri 167-169
Giugno-Agosto 1979
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Gallieno Ferri

L’ultimo vikingo
Numeri 170-172
Settembre-Novembre 1979
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Pini Segna

Piccoli assassini
Numeri 172-174
Novembre 1979-Gennaio 1980
Testi: Alfredo Castelli

Disegni: Franco Donatelli

Sierra Blanca
Numeri 175-176
Febbraio-Marzo 1980
Testi: Giorgio Pezzin

Disegni: Francesco Gamba

Il ritorno di Guitar Jim
Numeri 177-178
Aprile-Maggio 1980
Testi: Alfredo Castelli

Disegni: Franco Donatelli

American Cico
Albo Speciale Cico n.2
Giugno 1980
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Gallieno Ferri

Terrore dal sesto pianeta
Numeri 178-182
Maggio-Settembre 1980
Testi: Guido Nolitta

Disegni: Ferri/Bignotti
LINK ALLA SCHEDA STORICA

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