Zagor: le storie preferite da Stefano Priarone

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Tutti gli appassionati zagoriani conoscono Stefano Priarone, giornalista per varie testate (tra cui La Stampa, Oggi, Il Foglio, Fumo di China) e soprattutto curatore, con Angelo Palumbo e Giampiero Belardinelli, dei primi tre Index dedicati alle storie nei numeri 1-300 di Zagor. Dopo aver letto la sua classifica Essential 11, pubblicata in occasione dei 50 anni di Zagor, l’ho contattato per questo sondaggio chiedendogli una partecipazione più “di cuore” e meno ragionata: ecco il risultato.

“Padma e la focaccia. In questo periodo il lama tibetano che era stato maestro di Mefisto è tornato sulle pagine di Tex e lo associo sempre alla focaccia mangiata da mia nonna Lidia. Ero andato da lei e avevo trovato alcuni numeri di Tex, che mi aveva lasciato un suo cognato, mio prozio (se sono diventato subito lettore di Tex e Zagor lo devo anche al grande Zio Nani e agli albi che mi girava), fra i quali appunto Il drago rosso con la prima apparizione di Padma, e per l’occasione la nonna mi aveva preso la focaccia, cosa abbastanza insolita: anche se andavo pressoché tutti i giorni da lei, era più facile che mi offrisse una delle torte che preparava. Ma quella focaccia è una sorta di madeleine proustiana e ho quindi deciso di scegliere le mie storie di Zagor preferite tornando al me stesso bambino e alle avventure dello Spirito con la Scure che mi hanno formato.
Ce ne sarebbero tante altre, ma queste davvero rappresentano per me l’essenza di quella che è la cosiddetta zagorianità.”

Queste sono le 5 storie zagoriane preferite da Stefano.


Libertà o morte (albi 89-92), di Nolitta & Donatelli
Avevo trovato l’albo che dà il titolo alla storia in un’edicola che da qualche anno ha chiuso (come molte, troppe, edicole) e anni dopo avrei comprato una tavola originale della storia (una delle non numerose che possiedo). Per me è uno dei vertici della saga zagoriana. Nolitta, ispiratissimo e ben aiutato dal sottovalutato Franco Donatelli, fa soffrire il lettore con i suoi personaggi, lo intrappola nella vicenda. E l’eroe è contemporaneamente eccezionale e impotente. Eccezionale perché riesce a tenere in scacco la guarnigione della colonia di Britannia, a prendere in ostaggio il governatore e a liberare i Seminoles. Ma è allo stesso tempo impotente di fronte al tragico fato di Manetola e dei suoi. È come se il loro destino fosse stato scritto: e nemmeno Zagor può fare qualcosa per cambiarlo.

Kandrax il mago (albi 129-133), di Nolitta & Ferri
Storia incontrata prima da analfabeta – me la leggeva mia mamma, gli albi erano un dono (stavolta non del già citato Zio Nani, ma di Beppe, marito di un’amica di mia zia, altra figura importante per la mia iniziazione fumettistica) – ma conserva il suo enorme fascino anche letta da solo.
Di volta in volta e a seconda di chi la legge, è un thriller umoristico, una storia avventurosa, un’avventura fantasy, un omaggio alle atmosfere degli horror della Hammer tanto cari a Sergio Bonelli. Una storia proteiforme, quindi, e proprio per questo bellissima. Inizia con uno psicopatico serial killer (uno dei primi della Bonelli), ha una lunga parentesi di scavi archeologici, appare il druido redivivo (Kandrax, che tornerà altre tre volte, purtroppo in storie mediamente deludenti) che rapisce la bella Margie (mio primo amore fumettistico infantile, avevo quattro anni) per sacrificarla ai suoi dèi. Secondo Leo Ortolani, il grande scrittore è quello che riesce a includere con successo più personaggi nella sua storia. Si può essere d’accordo o meno con il creatore di Rat-Man, ma qui Nolitta, per la prima volta, fa interagire assieme Cico, Digging Bill e Bat Batterton: e benissimo, da quel grande affabulatore che era.

Il sigillo dell’imperatore (albi 157-161), di Nolitta & Ferri
Non è certo un caso se nei primi anni Ottanta (nella foto riprodotta qui sopra) mi ero fatto ritrarre con uno degli albi di questa storia: già allora la consideravo un capolavoro.
Un omaggio all’avventura alla Indiana Jones (pure non amato da Bonelli): ci sono infatti banditi da strada, feroci cinesi, una bella ragazza in pericolo (Virginia, la sexy nipote del Capitano Fishleg: intriganti le sequenze di Ferri che ce la mostrano legata nella sua cella – sono quasi delle citazioni bondage), un tocco di soprannaturale (la magia del fachiro Ramath), l’arte cinese della tortura e persino una sequenza, con Zagor che tramortisce con un solo pugno il cinese che prima aveva tentato inutilmente di colpirlo con virtuosistici colpi di arti marziali, che ricorda la famosa scena de
I predatori dell’arca perduta (posteriore di oltre tre anni) nella quale Indiana Jones uccide in quattro e quattr’otto, sparandogli a bruciapelo, l’arabo che prima aveva mostrato i suoi virtuosismi con la scimitarra e si preparava ad attaccarlo.
La contestata scena finale dell’amoreggiamento fra Zagor e Virginia (per alcuni Bonelli aveva confuso Zagor con Mister No, l’altro suo personaggio: per me era invece stata una scelta consapevole) l’avevo fatta leggere all’altra mia nonna, Ninìn (alla quale avrei dedicato il primo Index), appassionata di soap opera americane, in primis
Sentieri.

Il ritorno del vampiro (albi 186-189), di Castelli & Ferri
Se da piccolo, nell’isolata casa di campagna nella quale ci trasferivamo in estate, ero terrorizzato dai vampiri e dormivo con uno spicchio d’aglio sotto il cuscino, la colpa era in primis di Alfredo Castelli con il bellissimo ritorno del vampiro Bela Rakosi (da me letto prima della sua precedente apparizione), un horror in stile Hammer con echi alla Stephen King di Le notti di Salem. E poco dopo sempre Castelli (stavolta accreditato: su Zagor all’epoca gli sceneggiatori diversi da Bonelli-Nolitta non erano citati), con la storia di Martin Mystère Un vampiro a New York e l’inquietante frase di un redazionale che ipotizzava la presenza nella Grande Mela di vampiri mischiati alla gente normale, avrebbe ulteriormente acuito la mia paura per le creature della notte.
Ancora adesso è uno dei migliori ritorni di cattivi zagoriani.

Fanta Cico (albo speciale Cico 5), di Nolitta & Ferri
Gli speciali di Cico segnavano l’inizio delle vacanze scolastiche. Ma questo era diverso dagli altri: stavolta il messicano (vero protagonista della serie al pari di Zagor) non raccontava il suo passato, ma viveva in presa diretta un’avventura fantascientifica. Forse in certe sequenze (come quella del volo sulla scopa di una strega) può essere intervenuto ai testi Tiziano Sclavi, ma è curioso che Bonelli-Nolitta abbia voluto chiudere le sue avventure di Zagor con una storia di Cico. Certo, all’epoca forse non ne era consapevole: si vede che la macchina che sembrava aver ucciso il mad doctor Hellingen nella sua ultima avventura di Zagor era in realtà un teletrasporto e quindi pensava di far tornare così la nemesi dello Spirito con la Scure (spunto purtroppo alla fin fine ignorato da Sclavi nel suo ritorno di Hellingen). Ma a posteriori è il suo addio a Zagor e Cico.
L’avventura l’ho citata nella storia (omaggio ai sessant’anni di Zagor e dei Fantastici Quattro) che ho scritto, per i disegni di Paolo Leandri, uscita lo scorso anno su
La Lettura del Corriere della Sera.
E la seconda e terza di copertina a colori di Fanta Cico sarebbero arrivate sugli albi normali solo di recente, quasi quarant’anni dopo: era un albo fantascientifico anche nella confezione.

Riepiloghiamo quindi la Top 5 di Stefano:
Libertà o morte
Kandrax il mago
Il sigillo dell’imperatore
Il ritorno del vampiro
Fanta Cico

Solito predominio di Nolitta ai testi e di Ferri ai disegni: ad evitare un altro en plein, una storia firmata da Castelli e un’altra disegnata da Donatelli.

Ed ecco l’OTTAVA classifica parziale, con Kandrax il mago che si avvicina al podio:
(ricordo che, a parità di punti, viene indicata per prima la storia più “vecchia”)

8 punti:
Zagor contro il vampiro
7 punti:
Odissea americana
6 punti:
Terrore dal sesto pianeta
5 punti:
Zagor racconta…
Oceano
La marcia della disperazione
Kandrax il mago ˄
4 punti:
Libertà o morte ˄
Zagor contro Supermike
3 punti:
La rabbia degli Osages
Tigre!
2 punti:
Ora Zero!
L’ultimo vikingo
Il ritorno del vampiro ˄
Passaggio a Nord-Ovest
1 punto:
altre 16 storie

LA CLASSIFICA COMPLETA

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