Non starò a spiegarvi, per l’ennesima volta, perché i manga non sono la mia cup of tea: l’ho già fatto in altre occasioni, parlandone in dettaglio soprattutto in questo articolo della rubrica Evergreen dedicato a L’uomo che cammina, una raccolta di brevi episodi che mi aveva letteralmente affascinato e che costituiva un manga a suo modo particolare, da assaporare e centellinare. Quell’opera di Jiro Taniguchi, apparsa nel collaterale antologico di Repubblica intitolato I classici del fumetto, era però la classica “eccezione che conferma la regola”, visto che altri manga di cui tutti mi parlavano in toni entusiasti mi avevano lasciato piuttosto indifferente.
Dati questi presupposti, l’idea di procurarmi i 30 volumi del collaterale del Gruppo RCS che prendeva il titolo dal nome di questo mangaka mi attirava e, al tempo stesso, non mi convinceva appieno: OK, L’uomo che cammina mi era piaciuto molto (e anche gli 8 episodi di Gourmet che completavano la foliazione di quel volume), ma… il senso di lettura era all’occidentale, diversamente – tranne rare eccezioni – dai volumi di quest’altra collana. Inoltre, cercando informazioni su Internet, avevo trovato descrizioni talmente troppo entusiastiche (“I capolavori del maestro del fumetto giapponese più amato in Europa”, “Il fumettista che ha anticipato i grandi temi della graphic novel”, “Un autore di culto”, “Taniguchi fa amare i manga anche a chi normalmente non li apprezza” e via di questo passo) da lasciarmi un pochino dubbioso, per non parlare dei dibattiti infiniti su alcuni forum in cui i naviganti obiettavano “Ma perché includere le opere con i testi di X e/o Y lasciando fuori Z?” oppure “Ma perché alternare, allo stesso prezzo, albi molto corposi ad altri minuscoli come La montagna magica?” o ancora “Ma perché non proporre tout court una ristampa integrale di tutte le opere di Jiro in ordine cronologico, con editoriali curati sempre da un unico autore?”

Mi ero ormai rassegnato al recupero mirato di alcuni volumi segnalati dai miei amici uBicciotti (devo infatti confessare che, dopo aver acquistato per anni decine e decine di altri collaterali, anche l’aspetto puramente economico mi frenava abbastanza) quando, pochi mesi fa, mi è capitato un affarone su eBay, con l’intera collana disponibile ad un prezzo stracciato: e devo dire che non me ne sono affatto pentito, nonostante la consueta difficoltà ad approcciarmi al senso di lettura all’orientale. Sto infatti assaporando e centellinando – proprio gli stessi verbi che ho usato all’inizio e che si addicono particolarmente a questo autore – i vari volumi, senza rispettare l’ordine in cui sono usciti bensì seguendo l’ispirazione del momento e/o i suggerimenti degli altri redattori.
E così, dopo aver riletto L’uomo che cammina che apre la collana, mi sono gustato i deliziosi, commoventi Allevare un cane e Vivere con un gatto (contenuti nel secondo volume) e i due albi dedicati all’unica altra opera di Jiro che già conoscevo parzialmente (Gourmet), oltre alla storia – La montagna magica – il cui inserimento nella collana aveva fatto storcere il naso alla maggioranza dei naviganti, trovandola invece delicata e intimista (anche se ammetto che, probabilmente, il mio gradimento per questo albo è stato agevolato dal senso di lettura all’occidentale). Più avanzo nella lettura, più mi affascinano i disegni, realistici e così “poco manga” rispetto agli stilemi più comuni di questo genere; ma soprattutto mi affascinano le storie nel loro complesso, spesso così minimaliste, contemplative, nostalgiche, empatiche da centrare perfettamente il bersaglio. E mi sono davvero entusiasmato per una storia in particolare, tanto da averla inclusa immediatamente – pur non avendo ancora completato la lettura di tutti i volumi della collana – tra i miei “evergreen”, anche se nel frattempo ho preferito parlare, in quella rubrica, di una storia di Nathan Never. Qual è questo capolavoro di Jiro? Lo scoprirete presto…
JIRO TANIGUCHI
Corriere della Sera / Gazzetta dello Sport in collaborazione con Panini Comics
30 uscite settimanali
27 aprile – 16 novembre 2019
