Continuando il recupero dei fumetti segnalati nella sezione uBC Monitor tra il 1999 e il 2001 e meritevoli di ottimi voti, non possiamo perdere questa “chicca” recensita dal nostro indimenticabile Fabrizio. Nella continua e simpatica “schermaglia” su Blake e Mortimer che ha sempre diviso a metà la nostra redazione (e di cui abbiamo parlato qui), Fabrizio era il più convinto sostenitore della grandezza & bellezza di questa BD, come si evince anche dal commento a questo albo in cui viene riassunta – in modo conciso ed estremamente chiaro – la storia editoriale del classico di E. P. Jacobs.
La macchinazione Voronov
by Fabrizio Gallerani
Dopo ben quattro anni dalla loro ultima apparizione torna finalmente l’inossidabile coppia di veterani della linea chiara: quei Blake e Mortimer creati nel lontano 1946 dal belga Edgar Pierre Jacobs (ex-allievo ed ex-assistente di Hergè) e assieme a lui protagonisti di 10 avventure che sono ormai entrate a far parte dell’olimpo dei classici. Osannati in patria e famosi in tutto il mondo, alla morte del loro creatore (avvenuta nel 1987) Blake e Mortimer hanno continuato a vivere nuove avventure grazie dapprima a Bob De Moor, che ha completato la parte grafica del secondo volume de Le tre formule del Prof. Sato (Comic Art, 1990) i cui layout erano già stati definiti da Jacobs, e successivamente dalla coppia composta da Jean Van Hamme (già acclamato autore del best seller XIII) per i testi e dal talentuoso Ted Benoit per i disegni, autori de L’affare Francis Blake (Comic Art, 1996).
Il successo e l’accoglienza che i lettori di tutto il mondo riservano al ritorno della coppia convince la Dargaud (che si è aggiudicata i diritti di sfruttamento dei personaggi grazie ad un contratto miliardario) a mettere in cantiere altre avventure: Van Hamme e Benoit si mettono all’opera per L’etrange rendez-vous, nuovo episodio della serie, ma la perizia e la professionalità degli autori purtroppo non vanno a braccetto con la velocità: sembra infatti che a tutt’oggi non sia stato realizzato nemmeno un terzo delle 64 pagine che dovrebbero comporre l’albo.
Ecco allora arrivare i soccorsi: la Dargaud decide di inaugurare un nuovo team creativo che affianchi quello già esistente: nasce così La machination Voronov scritta da Yves Sente, esordiente alla sceneggiatura ma professionista dell’editoria (dal 1991 è direttore editoriale delle prestigiose éditions du Lombard) e disegnata da Andrè Juillard, pluripremiato disegnatore di numerose serie francofone (Le sette vite dello sparviero è soltanto una fra le tante pubblicate anche in Italia).
Il segno preciso di Juillard sposa felicemente la tradizione di Jacobs, recuperando in “classicità” rispetto alla prova di Benoit (che si era forse concesso qualche “modernismo” di troppo nella costruzione della pagina), mentre la sceneggiatura di Sente ci riporta in pieno alle affascinanti atmosfere del miglior periodo Jacobsiano (quello che mescolava con intelligenza il realismo della narrativa di spionaggio con le trovate surreali della fantascienza) aggiornandole al linguaggio odierno, riferimenti politici compresi: le misteriose potenze straniere dai nomi improbabili cedono infatti il posto al ben più concreto impero sovietico della guerra fredda.
Alessandro Editore, che pubblica l’edizione italiana della storia in contemporanea con il mercato francese, ha annunciato l’intenzione di proseguire la serie con le ristampe di tutti gli albi, la cui ultima edizione italiana realizzata dalla Comic Art, risulta praticamente esaurita in toto.
