I maestri della BD: Jean Van Hamme

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Se i lettori di BD dovessero rispondere ad un sondaggio indicando lo sceneggiatore più prolifico degli ultimi decenni, scommetterei ad occhi chiusi sul nome che verrebbe indicato a grande maggioranza: Jean Van Hamme, il creatore di successi quali Thorgal, XIII, Largo Winch e di numerose altre BD molto conosciute anche in Italia, degno quindi di figurare in questa sotto-rubrica al fianco dei due grandi – e a loro volta prolifici – autori di cui ci siamo già occupati nelle precedenti puntate, cioè Greg ed Hermann. Naturalmente, anche stavolta vale la solita avvertenza: questa scheda non ha alcuna pretesa di esaustività, ma vuole soltanto fornire alcuni spunti ai lettori.

Jean Van Hamme nasce nel 1939 a Bruxelles. La scheda biobibliografica a lui dedicata nel sito Bédéthèque inizia con queste testuali parole: romanziere e sceneggiatore fino alla punta dei capelli, narratore impareggiabile di storie, il suo nome è sinonimo di successo. Eppure Van Hamme arriva tardi alla scrittura, dopo aver lavorato nel marketing: è tramite sua moglie che, alla fine degli anni Sessanta, entra in contatto con il disegnatore e pittore Paul Cuvelier, per il quale scrive nel 1968 l’erotico one shot Epoxy e sceneggia un paio di volumi di Corentin, BD risalente ai primi anni Cinquanta. Altri soggetti di Van Hamme, però, non approdano alla pubblicazione: la svolta è segnata da Histoire sans héros, disegnata da Dany, che pubblicata in pessime condizioni e senza particolare pubblicità, ottiene un gran successo e riceve il premio Saint-Michel destinato alla migliore sceneggiatura realistica.

Il 1977 è un anno fondamentale per Van Hamme: inizia infatti a pubblicare i romanzi dedicati a Largo Winch (apparsi anche in Italia nella collana Segretissimo) e, soprattutto, inizia la sua collaborazione con il disegnatore Grzegorz Rosinski dando vita, sulle pagine del Journal Tintin, alle prime storie di Thorgal. Negli anni Ottanta debutta la sua serie più famosa, il thriller fantapolitico XIII, seguìta negli anni successivi da un best seller dopo l’altro: S.O.S. Bonheur, la versione a fumetti di Largo Winch, Les maîtres de l’orge… Tale è ormai la sua fama che viene contattato dalle edizioni Dargaud, divenute proprietarie […] di tutti i diritti sulle opere di Edgar P. Jacobs, per proseguire le avventure di Blake e Mortimer. L’attività incessante di Van Hamme prosegue anche negli anni Duemila, con nuove serie (Wayne Shelton, Lady S., Rani…) e collaborazioni d’autore, tra cui spicca Lune de guerre, one shot disegnato da Hermann. Attualmente, pur avendo superato gli 80 anni d’età, Van Hamme continua a scrivere: la sua ultima opera è La fortune des Winczlav, prequel di Largo Winch.

Lo sterminato elenco di serie e personaggi creati o ripresi da Van Hamme è consultabile in questa pagina. Qui di séguito mi limiterò a suggerire alcune delle sue serie che – secondo me – vale la pena leggere (o rileggere), privilegiando quelle che sono più facilmente reperibili nei collaterali apparsi in edicola in questi ultimi anni, soprattutto nella collana Albi Avventura (2018-2019) della Gazzetta dello Sport. È curioso notare che Van Hamme “abbandona” spesso le sue serie dopo averle create e averne scritti vari episodi, ma il loro successo è tale che continuano a venire pubblicate anche se firmate da altri sceneggiatori.
L’indicazione degli anni si riferisce alla pubblicazione del primo volume della serie in Francia, sotto forma di albo cartonato.


1980: Thorgal, una saga fantasy disegnata in maniera superba dal polacco Grzegorz Rosinski, […] ambientata nel mondo della mitologia nordica. Van Hamme scrive i primi 29 albi. Il grande successo della serie genera addirittura tre spin-off, non scritti dall’autore belga: Kriss de Valnor, Louve e La jeunesse de Thorgal, l’unico ancora in corso.
Thorgal viene ristampato come collaterale dalla Gazzetta dello Sport nel 2016.

 


1984: XIII, serie di cui abbiamo parlato in questo articolo, disegnata da William Vance e inizialmente ispirata al romanzo The Bourne Identity di Robert Ludlum. Van Hamme e Vance realizzano i primi 19 episodi, poi vengono sostituiti da Sente & Jigounov. Uno spin-off in 13 albi anche per questa serie, XIII Mystery: ciascun albo viene dedicato ad uno dei comprimari della saga ed è realizzato da autori sempre diversi (Van Hamme scrive solo l’ultimo).
XIII viene ristampato come collaterale da Panorama nel 2015.

 


1988: S.O.S. Bonheur, vero e proprio gioiellino distopico in 3 albi, disegnati da Griffo. Tra 1984 e Brave New World, i due primi albi presentano 6 episodi senza rapporti apparenti tra loro: tutto si collega nel terzo album. Nel 2017 e 2019 escono due volumi della Stagione 2, sempre disegnati da Griffo ma scritti da Stephen Desberg.
La serie viene ristampata come collaterale nella collana Albi Avventura della Gazzetta dello Sport, albi 30 e 31, con il titolo S.O.S. felicità.

 


1990: Largo Winch, serie di cui abbiamo parlato in questo articolo, ispirata ai romanzi scritti una decina d’anni prima e disegnata da Philippe Francq. Dopo aver scritto i primi 20 albi, Van Hamme cede i testi a Éric Giacometti per poi tornare ad occuparsi dell’universo letterario di questo personaggio dal 2021, con il prequel intitolato La fortune des Winczlav disegnato da Philippe Berthet.
Anche Largo Winch viene ristampato nella collana Albi Avventura, negli albi da 1 a 11.

 


1992: Les maîtres de l’orge, serie di cui abbiamo parlato in questo articolo, disegnata da Francis Vallès. Gli autori ci raccontano lo straordinario percorso, dal 1854 fino ai giorni d’oggi, della famiglia belga degli Steenfort produttori per oltre un secolo di birra. Van Hamme scrive i testi di tutta la saga, 7 albi più uno fuori serie.
Questa serie viene ristampata come collaterale nella collana Serie Oro di Repubblica (2005, albo 45) e nella collana Ai confini della storia della Gazzetta dello Sport (2015, albi 10 e 11), con il titolo I maestri dell’orzo.


2001: Wayne Shelton, serie disegnata da Christian Denayer. Il protagonista è un veterano del Vietnam, cinquantenne seducente, […] specializzato in missioni delicate: gli scenari esotici, gli intrighi, i colpi di scena rimandano alle avventure di certe BD classiche degli anni Sessanta e Settanta. Van Hamme scrive i primi 3 albi, quindi lascia il posto a Thierry Cailleteau ma torna ai testi dal nono albo.
Anche Wayne Shelton viene ristampato nella collana Albi Avventura, negli albi da 19 a 25.

 


2004: Lady S., serie disegnata da Philippe Aymond che, a partire dal decimo albo, si occuperà anche dei testi. La protagonista è un’interessante figura femminile, spia suo malgrado, dal passato tormentato e misterioso: le trame sono serrate e ricche d’azione e hanno il pregio di presentare una donna nel ruolo principale (lo stesso Van Hamme affermerà che gli sceneggiatori di BD “sono eredi di un sistema [in cui] gli eroi erano obbligatoriamente maschi”).
La serie viene ristampata nella collana Albi Avventura, negli albi da 12 a 18.

 


2009: Rani, altro personaggio femminile di cui Van Hamme scrive tutti i soggetti, sceneggiati da Alcante e disegnati da Francis Vallès. La parabola della protagonista segue in parte quella della famosa Angelica nei feuilleton storici interpretati decenni fa da Michèle Mercier, sin dai titoli dei singoli albi (Bastarda, Brigante, Schiava per finire con Marchesa).
Anche questa serie viene ristampata nella collana Albi Avventura, negli albi da 26 a 28. Di Van Hamme tale collana – di cui parleremo presto – propone inoltre Epoxy, Storia senza eroi e Kivu (rispettivamente negli albi 29, 32 e 50).


Le citazioni in corsivo sono tratte dal sito Bédéthèque e dal libro di Mauro Giordani Alla scoperta della bande dessinée. Cento anni di fumetto franco-belga (Alessandro Editore).

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