Marjane Satrapi, la nota artista franco-iraniana, è scomparsa all’età di 56 anni. Secondo quanto comunicato dalla famiglia, era ricoverata da due mesi in una clinica tedesca, vittima di una profonda depressione dopo la scomparsa, poco più di un anno fa, del marito Mattias Ripa.
In attesa di un doveroso approfondimento sulle sue opere, recuperiamo la segnalazione di un suo fumetto, apparsa nel 2005 nella sezione uBC Monitor.
Pollo alle prugne
by Martina Galea
Pollo alle prugne è stato definito il romanzo della maturità di Marjane Satrapi, giunta alla fama internazionale grazie alla sua autobiografia Persepolis. Questo nuovo lavoro, premiato ad Angoulême come miglior albo, narra l’ultima malinconica e struggente settimana di vita di un suonatore di tar, deciso a lasciarsi morire di inedia e tristezza quando la moglie, adirata, rompe il suo prezioso strumento.
Raccontata tramite flashback e racconti nel racconto, la storia viaggia parallelamente tra la vita di Nasser Ali e l’evoluzione della società iraniana, scissa tra modernità e tradizione. Ben lontana dalla lettura chiaramente politica di Persepolis, Marjane Satrapi opta per una narrazione intimista e nostalgica, e introduce i riferimenti storico-politici solamente come suggestioni.
La vera protagonista dell’albo è la vita, vista in senso ampio ma raccontata con gli occhi del morente Nasser Ali, costretto a riflettere sulle sue scelte e sul valore di concetti assoluti come famiglia, matrimonio, futuro.
Il pollo alle prugne del titolo è l’ultimo legame dell’uomo col mondo del suo passato, il suo piatto preferito: quando anche questa delicatezza tanto desiderata si rivela insapore e vuota, è chiaro che oramai per Nasser Ali non c’è più alcun scopo per vivere.
Ricco di riferimenti alla poesia persiana e ad una letteratura distante da quella occidentale, l’albo è sensibile e denso, specie nel suo delicato e sincero chiacchierare sull’esistenza.
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