“Il grande Blek – Il pipistrello” della EsseGesse

Il Best of di uBC Monitor (1999-2001)

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Altro recupero delle segnalazioni apparse nella sezione uBC Monitor tra il 1999 e il 2001 e altro redattore del primo periodo che, in séguito, ha interrotto la sua collaborazione con il nostro sito: si tratta di Marco Zucchi, a suo tempo valido collaboratore per Tex e Nick Raider (di cui scrisse, tra le altre cose, un’esauriente FAQ).

Il grande Blek – Il pipistrello
by Marco Zucchi

L’editoriale Dardo vara una nuova iniziativa: la riproposta in un volume cartonato a colori di una delle più avvincenti avventure de Il grande Blek: Il pipistrello, storia apparsa originariamente nel 1956/57, sulla VI serie della collana omonima.
Si potrebbe pensare che si tratti della solita ristampa, ma non è così: ho infatti parlato di nuova iniziativa, facendo parte il volume della collana Grandi dell’avventura, su cui appariranno ristampe di storie a colori anche di personaggi di altre case editrici. Tra i prossimi sono annunciati Lazarus Ledd e Martin Mystere.

Due sono gli appunti che si potrebbero fare a questa iniziativa: la colorazione – un po’ troppo pesante – e il costo, di 50.000 lire; quest’ultimo aspetto si spiega innanzitutto come prodotto destinato ad un piccola nicchia di mercato, ed è comunque compensato da un volumetto allegato, spillato in bianco e nero, dove viene proposta per la prima volta in Italia un’avventura inedita di Blek, prodotto negli anni 80 nella ex Jugoslavia.

Si tratta de Il fantasma di Boston, 60 tavole scritte da Svetozar Obradovic e illustrare da Pavel Koza, facenti parte di una cinquantina di avventure prodotte appositamente nelle ex Jugoslavia, stante l’enorme successo che all’epoca riscuoteva il personaggio creato nel 1954 dalla EsseGesse, ovvero Sinchetto, Guzzon e Sartoris.

Due parole ancora sulla storia: si tratta dell’avventura in cui probabilmente appare il più grande nemico di Blek, appunto il Pipistrello: originariamente occupò tutta la sesta serie, ovvero 21 albetti da 32 strisce, contro i soliti sette albetti in cui si sviluppava un’avventura. È la storia in cui è presente anche un siparietto d’avanspettacolo, quello del satrapo, riferimento all’allora Sarchiapone di Walter Chiari (omaggiato tra l’altro anche da Alfredo Castelli nel quinto dei racconti brevi che compongono la serie “Mysteri in treno”.
Ottima infine la scelta di presentare in copertina la locandina pubblicitaria dell’epoca.

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