Marjane Satrapi, il lungo addio

Un ricordo delle sue opere

///
2 mins read

No, non ce l’aspettavamo. Da qualche tempo non avevamo notizie di Marjane Satrapi, riapparsa (indirettamente) alla ribalta circa un anno fa, quando era scomparso suo marito Mattias Ripa – attore, sceneggiatore e produttore cinematografico – ma poi tornata relativamente nell’oblio, da cui era emersa in rare occasioni già negli anni precedenti: quando, ad esempio, aveva rifiutato la Legion d’Onore (la massima onorificenza concessa dalla Francia ai cittadini stranieri) “per l’ipocrisia di Parigi nelle relazioni con l’Iran”, come aveva scritto alla ministra della Cultura francese; oppure quando, tornando per una volta al mondo del fumetto, aveva curato l’interessante raccolta Donna vita libertà. Ce la ricordavamo durante le presentazioni di quel volume, con l’immancabile sigaretta… e anche per questo la notizia della sua scomparsa ci ha colpito particolarmente.

Pensando a Marjane Satrapi, è sorprendente constatare come la sua “carriera fumettistica” sia, a ben vedere, concentrata nell’arco di un unico lustro all’inizio del terzo millennio, quando ha pubblicato – per la casa editrice L’Association – i quattro volumi della sua autobiografia Persepolis (2000-2003), seguìti da due autentici capolavori one shot come Broderies (Taglia e cuci, 2003) e Poulet aux prunes (Pollo alle prugne, 2004), a loro volta parzialmente biografici. L’unico altro suo fumetto di cui abbiamo trovato traccia, prima del suo passaggio al mondo del cinema, è stato Le soupir (Il sospiro, 2004, pubblicato a suo tempo da Rizzoli Lizard), un graphic novel fiabesco presentato come “una serie di miniature persiane, dai vari livelli di lettura, in cui il ritmo sfrenato della giovane Rosa offre una riflessione sulla fragilità della vita, la crudeltà, l’inganno e l’amore”.

Il mondo del cinema, dicevamo, con l’acclamatissimo adattamento di Persepolis, vincitore al Festival di Cannes del 2007 e candidato all’Oscar e al Golden Globe; e anche Pollo alle prugne fu adattato a suo tempo per il grande schermo… e viene spontaneo il parallelo tra Marjane e il protagonista, che si lascia morire dopo non essere stato riconosciuto per strada dal suo grande e perduto amore. Qualsiasi articolo e/o coccodrillo abbiate letto oggi, partendo dal comunicato rilasciato dalla famiglia, ha sottolineato fino allo sfinimento questo “lungo addio” dell’artista, con frasi ad effetto quali “morta di crepacuore nel ricordo dell’amato marito” e simili, pudicamente celando la grave depressione in cui Marjane era caduta tanto da essere ricoverata in una clinica tedesca.

Proprio perché avrete già letto un sacco di articoli che hanno riproposto la sua biografia e le sue interviste, abbiamo preferito omaggiare Marjane Satrapi in modo diverso, recuperando e riproponendo nella nostra home page gli articoli nei quali abbiamo parlato dei suoi fumetti, che però nei prossimi giorni lasceranno il posto alla consueta programmazione. Ecco perché li elenchiamo qui di séguito: un breve commiato da parte nostra per ricordare un’artista che ha saputo colpire così tanto l’immaginario del pubblico.

PERSEPOLIS

L’Association, 4 volumi, 2000-2003

Il lungo, appassionante racconto autobiografico di Marjane Satrapi si fa leggere tra lacrime di divertimento e di commozione. L’autrice alterna l’ironia alla tragedia, mostrando la meravigliosa sensibilità di chi sa raccontare se stesso con sincerità assoluta.

IL NOSTRO APPROFONDIMENTO

BRODERIES (TAGLIA E CUCI)

L’Association, one shot, 2003

Un’opera in apparenza minima, “taglia e cuci”, ma che tra le pieghe del chiacchiericcio femminile racconta perfidamente quanto male (e quel po’ di bene che regge il mondo) riusciamo a fare. Se con Persepolis Satrapi ci aveva dato una sorta di romanzo – modernamente – epico, qui ci dà un racconto di vita quotidiana. Meno evidente, forse più sincero e chirurgico nell’analisi.

IL NOSTRO APPROFONDIMENTO

POULET AUX PRUNES (POLLO ALLE PRUGNE)

L’Association, one shot, 2004

Il romanzo della maturità di Marjane Satrapi, premiato ad Angoulême come miglior albo, narra l’ultima malinconica e struggente settimana di vita di un suonatore di tar, deciso a lasciarsi morire di inedia e tristezza quando la moglie, adirata, rompe il suo prezioso strumento. 

IL NOSTRO APPROFONDIMENTO

FEMMME VIE LIBERTÉ (DONNA VITA LIBERTÀ)

L’Iconoclaste, one shot, 2004

Satrapi non realizza un vero e proprio fumetto, bensì cura il volume nato sull’onda dell’indignazione per la morte, il 16 settembre 2022 in Iran, della giovane Mahsa Amini a causa delle percosse subite dalla polizia morale per aver indossato “male” il velo.

IL NOSTRO APPROFONDIMENTO

Ultimi Articoli Blog