Samuel Stern n.60 Sconosciuto

Samuel Stern n.60
“Sconosciuto”

Il Rosso torna a vivere la sua "problematica" quotidianità...

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Valutazione 6 su 10
Samuel Stern arriva a festeggiare il suo 60° numero da edicola! Un traguardo importante per una testata che si è inserita da qualche anno in un mondo (quello delle edicole) invaso letteralmente dagli albi Bonelli. 
Ci è riuscita la Bugs Comics, tanto da affiancare a Samuel un’altra testata, Kalya: ed entrambe, in un modo o nell’altro, stanno continuando a macinare storie su storie… 
 
Gianmarco Fumasoli, sceneggiatore di questo numero e nume tutelare in casa Bugs (a breve uscirà un Dylan Dog della serie regolare scritto da lui), rimette mani sul personaggio di Samuel riportandolo al tempo presente, dopo i due numeri di “pausa” dall’Apocalisse.
 
Sconosciuto è una storia che si legge in pochissimo tempo, dove il nostro caro Rosso vaga per Edimburgo in cerca di risposte (ennesime) attraverso i suoi fidati amici: Duncan e Penny che, per qualche motivo, non lo riconoscono. Samuel viene descritto con capelli lunghi e un po’ clochard in questo n.60 (sembra di vedere Eddie Vedder negli anni ’90), ma la sua mancata riconoscibilità non è certo dovuta all’aspetto, quanto ad un’interiorità emotiva che ancora persiste nei meandri del suo animo.
Quasi fosse ancora cosparso di quei demoni a lui tanto cari che fino ad ora lo hanno “accompagnato” nel percorso della sua intera vita. Fumasoli, invero, decide di renderci le cose più difficili del previsto inserendo citazioni e riferimenti ad altri albi del passato (del personaggio in questione) e la quest si fa complessa. 
 
Dal lato grafico, Antonello Catalano porta a casa un ottimo lavoro, realizzando tavole molto belle, con un b/n che spesso emerge per diventare sia parte integrante del racconto visivo, sia per reggere da solo quasi tutta la storia. Un disegnatore che in passato aveva donato la sua creatività a questa testata (vedi il n.46 Samael) e che oggi si rende partecipe di un albo – lato grafico – davvero ben fatto!
 
Resta, purtroppo (oramai sono diverse le recensioni in cui ne parlo), un amaro in bocca: quel senso di “non finito” che in ogni numero ci si trascina dietro, non portandoci risposte ma, in modo quasi ostinato, continuando a porre interrogativi che, ad oggi, sono davvero tanti…
 
Nota della redazione:
Questo è l’ultimo numero di Samuel Stern che, per il momento, verrà recensito sul nostro Magazine.
Il nostro buon Michele infatti, come anticipato nel video di approfondimento che trovate in calce a questa Short Review, non proseguirà la lettura degli albi mensili.
 
Se qualcuno di voi che ci legge è un lettore assiduo della testata e ha voglia di proporsi per continuare queste disamine, si faccia avanti.
Scrivete a amici.ubcfumetti@gmail.com con la vostra prova di recensione.
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Michele Tarzia

Vivo nell'ombra dei miei pensieri, ai margini della mia memoria

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