Barbarone sul pianeta delle scimmie erotomani, realizzato da Gipi e pubblicato in occasione di Lucca Comics & Games 2022 per Rulez edizioni, è un fumetto divertentissimo.
Nelle intenzioni del fumettista, questa dovrebbe essere una saga fantascientifica, concepita in tre volumi, e rappresenta una chiave di lettura singolare per l’autore.
Ho esplicitamente usato il condizionale perché, da quando è uscito il primo volume (novembre 2022), degli altri due non si hanno notizie. Molto probabilmente ci sarà da attendere ancora a lungo.
Gipi mette da parte le atmosfere più impegnate e sofisticate dei suoi lavori precedenti per tornare a un fumetto apertamente popolare, scanzonato e volutamente “scemo”. La sua “fame” di disegnatore meticoloso lo porta ad affrontare la matita e le chine in modo più aperto, spensierato e, in un certo senso, più sperimentale, soprattutto se diamo uno sguardo alle sue precedenti opere.
La nascita del fumetto ha avuto – per l’autore – anche una valenza terapeutica, aiutandolo a superare un momento di malessere personale grazie allo spunto e all’ispirazione derivati da un suo vecchio amico, la cui figura ha poi fornito le fattezze al protagonista.
Qui l’arte è parte assoluta di un percorso umano.
Del resto – come succede spesso con altri suoi fumetti – anche qui c’è molto lavoro autobiografico, ben plasmato in tutta la narrazione.
Dal punto di vista editoriale e visivo, la pubblicazione omaggia la fantascienza di serie B e il fumetto classico degli anni Settanta, impiegando carte tipiche dello stile Bonelli, grafiche d’epoca e un’estetica totalmente analogica. La narrazione prende il via con Barbarone che atterra con il suo razzo su un pianeta sconosciuto e si imbatte in creature bizzarre, come le scimmie erotomani, una singolare entità chiamata Pozzo di Piscio e l’eccentrico personaggio Goggo dotato di una stravagante astronave.
Il passaggio dalla maestria dell’acquerello a un tratto in bianco e nero dinamico (essenziale e quasi primordiale) appare in Gipi così naturale da sembrare quasi un gesto automatizzato. L’opera si caratterizza per un linguaggio esplicito, un’ironia senza filtri e un’atmosfera spensierata, ideata per offrire al lettore una pausa di puro divertimento e stacco dalla quotidianità.
In attesa di leggere la continuazione della saga spaziale volutamente retrò, ve lo consiglio vivamente.
