A pochi mesi dall’inizio di Lucca Comics & Games 2026, proponiamo una retrospettiva sull’edizione della manifestazione del 2025.
Sei personaggi in cerca di un bacio
Lucca Comics & Games 2025 si è svolta dal 29 ottobre al 2 novembre nella splendida città toscana di cui porta il nome e, come ogni anno, ha cercato di accontentare, ma soprattutto di stupire, i tanti appassionati della Cultura Pop in quella che è la manifestazione di settore tout court, con la consueta ampia offerta di ospiti e eventi. Questi i numeri ufficiali in breve:
- oltre 280.000 biglietti venduti, con la giornata di sabato sold out
- più di 900 ospiti italiani e internazionali
- 730 espositori
- 12 mostre
- 17.000 operatori del settore intervenuti
- 30.000 cosplayer ufficiali per 1500 appuntamenti
- oltre 90.000 utenti attivi sulla app LuccaCG Assistant
Il claim dell’edizione è stato French Kiss, quel bacio alla francese che è associato alla sensualità e alla passione, in questo caso simbolo dell’amore per il fumetto d’oltralpe, la Bande Dessinée, e la Francia, paese che incarna la pop culture diversity, espressa dai valori di Liberté, Créativité, Diversité, che ben si sposano con quelli che Lucca Comics & Games – d’ora in poi LC&G – ha fatto suoi negli ultimi anni: Community, Inclusion, Discovery, Respect, Gratitude. Il manifesto è stato quindi realizzato da Rébecca Dautremer, celebre illustratrice francese già presente a Lucca nel 2012 e nel 2024, famosa per il suo stile unico nell’editoria per ragazzi e nei libri illustrati d’autore, che ha rappresentato sei personaggi, pescati dall’immaginario collettivo e non solo, che si incontrano in mutevoli combinazioni, ben 15 coppie possibili, per scambiarsi un bacio: il Mannaro, il Guerriero, la Contessa, il Mostro, la Strega e la Lukawa, una creatura immaginaria che fonde il nome della città di Lucca con l’influenza orientale del manga e dell’animazione. Queste associazioni di intenti hanno dato modo al visitatore di immaginare una delle tante e possibili storie che hanno portato all’incontro della coppia di personaggi, tra chi è affine e chi appartiene a mondi a prima vista così distanti, ma che possono nascondere ben altro, come la stessa Dautremer ha affermato:
“i mostri sono capaci di dare dei bei baci, francesi o meno, alle contesse con i dentini che sporgono (…) perché il bene non è per forza il Bene ed il male non è per forza il Male”
Con le loro 15 combinazioni, i sei personaggi sembrano voler andare ben oltre i tre manifesti realizzati da Yoshitaka Amano e dedicati alle opere pucciniane di Tosca, Madama Butterfly e Turandot per l’edizione scorsa (cfr. Road to Lucca 2025: uno sguardo a Lucca Comics & Games 2024), ma ci piace ricordare che già l’edizione del 2018 ne proponeva un numero esorbitante: LRNZ (nome d’arte di Lorenzo Ceccotti), aveva infatti elaborato un poster in grafica digitale con infinite combinazioni di elementi grafici dati da una libreria molto vasta che li ricombinava continuamente generando un poster ogni volta unico (cfr. Lucca Comics and Games 2018 – Le Mostre).
L’inaugurazione dell’edizione 2025
Alla consueta inaugurazione che ha ufficializzato l’apertura del festival, il direttore Emanuele Vietina, in alternanza e insieme a Marta Perego, è partito invitando sul palco proprio Rébecca Dautremer. I personaggi che ha ritratto per il manifesto ufficiale non si scambiano un vero e proprio bacio alla francese ma esprimono la potenza del bacio, colmo del suo significato simbolico. Sono soggetti con una duplice carica, da ricercare osservandoli attentamente, in cui il pubblico può facilmente identificarsi. Inoltre la sua partecipazione in presenza a Lucca ha qualcosa di unico: impossibilitata a sospendere il suo lavoro, ha accettato solo se fosse stata in grado di poterlo portare avanti. E così, per la prima volta, il festival ha ospitato un artist-in-residence, mettendole a disposizione un vero e proprio studio d’artista presso la Limonaia di Palazzo Guinigi, trasformata in atelier personale della Dautremer. Non solo necessità professionale, ma anche occasione unica per il pubblico di vederla direttamente all’opera durante tutta la durata del festival e poterci scambiare anche qualche battuta nei momenti di pausa dal tavolo da disegno. L’autrice francese ha sottolineato quanto sia importante per lei non solo mostrare la sua arte ma anche cosa si nasconde dietro, in un continuo scambio fra artista e pubblico.
Secondo ospite d’onore è stato Luc Besson, celebre regista francese famoso per film come Léon, Nikita e Il quinto elemento, che ha presentato la sua ultima opera: Dracula – L’amore perduto. Dopo aver rappresentato personaggi ribelli nei confronti della società borghese, stavolta ha dipinto una società addolorata, bisognosa di affetto e di amore, ritraendo Dracula in una storia romantica. Ha sottolineato che i valori di libertà, uguaglianza e diversità hanno un’importanza vitale che non deve andare perduta. Proprio in uno dei suoi film più celebri, Arthur e il popolo dei Minimei, l’amicizia con il diverso rappresentava il vero punto nodale della storia.
I due ospiti hanno quindi partecipato al rituale del calco delle mani per la Walk of Fame di LC&G, una delle più alte onorificenze della manifestazione, riservata alle personalità più illustri.

A seguire, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, l’Ambasciatore di Francia a Roma Martin Briens e il sindaco di Lucca Mario Pardini hanno sottolineato quanto il fumetto sia essenziale nell’arte contemporanea per l’enorme apporto alla creatività. Tante le lodi al festival e alla città di Lucca, altrettanti i ringraziamenti alle personalità incontrate all’Expo 2025 di Osaka come l’autore Ken Akamatsu, e al contributo di Tetsuo Hara con un autoritratto per la Galleria degli Uffizi e con un’opera ispirata alle sculture del Rinascimento italiano e ai corpi di Michelangelo. Il ministro Giuli, inoltre, ha espresso la forte volontà dell’istituzione del Museo del Fumetto a Lucca con uno stanziamento di fondi dal suo ministero.

Dopo questo incontro, sono state presentate alcune delle novità presenti a LC&G: per il mondo dei Pokémon la nuova medaglia dedicata a Pikachu inserita all’interno di una Poké Ball in argento, il francobollo dedicato a Goldrake nel 50° anniversario del celebre robot giapponese di Go Nagai, e I Love Lucca Comics & Games, il docu-film di Manlio Castagna che racconta il festival e la sua community, nelle sale italiane dal 10 al 12 novembre 2025.
Gli ospiti e gli eventi
Tantissimi gli artisti intervenuti durante la manifestazione, all’insegna del legame della Cultura Pop che parte dal nostro Paese, abbraccia l’anima storica del fumetto franco-belga e abbranca le grandi icone del pop asiatico e americano. La città medievale si è così trasformata in una vibrante mappa geografica della fantasia suddivisa tra le varie anime del festival.
Per i Comics, il nome di punta è stato indubbiamente il sensei Tetsuo Hara, leggendario disegnatore di Ken il Guerriero (Hokuto no Ken), celebrato con la mostra monografica Come un fulmine dal cielo nella suggestiva Chiesa dei Servi. Sempre dall’Oriente, il festival ha accolto la mangaka Kei Urana e il graffiti artist e designer Hideyoshi Andou con il loro travolgente Gachiakuta, il maestro indiscusso del surrealismo psichedelico Shintaro Kago, e l’artista coreana Yoonhee Na.
Dal mercato statunitense, una vasta delegazione di artisti tra cui Kevin Eastman, celebre co-creatore delle Teenage Mutant Ninja Turtles (Tartarughe Ninja) con una mostra a lui dedicata, John Romita Jr., Dan Jurgens, Darick W. Robertson (The Boys e Transmetropolitan), Tyler Crook, David Scroggy, Chip Zdarsky, Dave McKean e l’argentino Ariel Olivetti.
La Scuola Sudamericana ha portato grandi maestri come Enrique Breccia, Horacio Altuna, Alfonso Font e Carlos Gómez.
Presenti inoltre maestri del calibro del francese Edmond Baudoin e del canadese Guy Delisle.
L’Italia ha risposto con le sue eccellenze. Presenze fisse e attesissime come Zerocalcare, Fumettibrutti (Josephine Yole Signorelli, che ha incontrato lettori e lettrici per presentare la sua Agenda brutta 2026) e Zuzu si sono alternate a pietre miliari del nostro fumetto come Milo Manara e Tanino Liberatore. Questi ultimi hanno regalato un momento unico unendo il loro immenso talento artistico durante una travolgente sfida a Beyblade (per la cronaca, ha vinto Liberatore), mentre Leo Ortolani ha conquistato il pubblico presentando il suo nuovo lavoro, Tapum, graphic novel che racconta la Prima Guerra Mondiale, tra ricostruzione storica e inconfondibile ironia e sensibilità dell’autore.
Come sempre, tantissime le case editrici nostrane e non solo che hanno portato novità e artisti, tra tante realtà consolidate come Sergio Bonelli Editore e Panini Comics e altrettante nuove come Tomodachi Press.
I Games al Padiglione Carducci hanno celebrato il gioco da tavolo spegnendo ben 50 candeline. Tra i momenti clou, hanno spiccato il debutto in anteprima mondiale di Riftbound, il nuovo gioco di carte collezionabili di Riot Games legato all’universo di League of Legends, e la presenza dei celebri illustratori francesi Aleksi Briclot e Magali Villeneuve, che hanno lasciato un segno indelebile nell’universo di Wizards of the Coast (da Magic: The Gathering a Dungeons & Dragons). Grande festa anche per il mondo di Dixit con la partecipazione straordinaria di Marie Cardouat, la prima storica illustratrice del gioco. Non sono mancati i grandi marchi transgenerazionali come Pokémon e LEGO, quest’ultimo con una riproduzione della parte storica della città di Lucca dentro le mura. Presente anche l’area Legacy Collectibles che ha messo in mostra pezzi unici dell’illustrazione fantasy e della celebre Artist Area di Lucca Games.
Per gli amanti della Letteratura Fantasy, l’edizione è stata un vero e proprio tris d’assi grazie alla contemporanea presenza di Rick Riordan (creatore della saga di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo), Cassandra Clare (madrina di Shadowhunters) e Holly Black (The Spiderwick Chronicles), a cui si è aggiunto il re del thriller storico-fantascientifico, l’autore bestseller Glenn Cooper.
Il mondo dei Videogames non è stato da meno, confermando Lucca come l’ombelico del mondo videoludico. Il baluardo delle mura ha ospitato la tappa finale del tour mondiale World Strand Tour 2 di Hideo Kojima, venuto in persona a presentare l’attesissimo Death Stranding 2. Insieme a lui, i fan hanno potuto incontrare John Romero, il papà di Doom, e Keiichirō Toyama, la mente dietro l’angoscia di Silent Hill.
Infine, nell’area Family si sono celebrati i 20 anni di Lucca Junior, un compleanno importante che si è intrecciato meravigliosamente con i 25 anni di Geronimo Stilton, festeggiati a Lucca insieme alla sua creatrice Elisabetta Dami. A impreziosire il programma dell’area sono stati ospiti attesissimi come Pera Toons (Alessandro Perugini) e l’inventore delle Winx, Iginio Straffi. Tra le grandi novità, ha fatto il suo debutto assoluto al festival lo stand interattivo di Diario di una schiappa, mentre sul palco è andato in scena, in anteprima nazionale, lo spettacolo Sei un brav’uomo, Charlie Brown, appositamente allestito per celebrare il 75° anniversario dei mitici Peanuts di Charles Schulz.
L’edizione ha vissuto di grandi anniversari, anteprime e installazioni immersive. Nell’area Movie, la notte di Halloween (il 31 ottobre) è stata interamente monopolizzata dal colosso Netflix per l’evento globale dedicato a Stranger Things, con incredibili anticipazioni sulla quinta e ultima stagione della serie dei fratelli Duffer. Per l’occasione è stato creato un padiglione il cui ingresso aveva le fattezze di Vecna, il villain della serie, ed erano presenti i registi e ben quattro attori tra i protagonisti principali: Finn Wolfhard (l’interprete di Mike Wheeler), Gaten Matarazzo (Dustin), Caleb McLaughlin (Lucas) e Noah Schnapp (Will Byers). Gli ospiti hanno incontrato il pubblico in piazza San Michele – regalandosi un vero e proprio bagno di folla – e nel Teatro del Giglio dove hanno commentato l’imminente stagione parlando di quanto è stato emozionante lavorarci e celebrare la fine della serie al termine della produzione.
Spazio anche all’animazione con le proiezioni dedicate allo Strano e Meraviglioso Mondo di Gumball.
Innumerevoli, poi, gli eventi legati alle altre aree del festival, tra Cosplay, Music (con l’incursione degli Elio e Le Storie Tese), Japan, Movie e Digital.
Le premiazioni
Il momento più emozionante e solenne della serata è stato il conferimento del prestigioso Yellow Kid come Maestro del Fumetto a Tetsuo Hara. Il leggendario creatore di Hokuto no Ken ha ritirato il premio alla carriera, celebrato per aver elevato il fumetto mondiale a un linguaggio mitico e monumentale, capace di influenzare intere generazioni di lettori e artisti.
Gli altri due ambitissimi premi della categoria Yellow Kid hanno guardato rispettivamente alla Corea e all’eccellenza nostrana. Il premio come Fumetto dell’anno è andato a The Horizon di JH (edito da ReNoir Comics / Gaijin nella traduzione di Valerio Stivé), un’opera definita dalla critica tanto delicata quanto potente nel racconto dell’animo umano. Il titolo di Autore dell’anno ha visto invece il trionfo assoluto di Alessandro Tota, acclamato per la doppietta d’autore formata da La magnifica illusione (Coconino Press) e Lo specchio (Canicola).
Ricca di sorprese anche la sezione dei Premi Gran Guinigi, dedicati alle specifiche categorie tecniche e artistiche:
- Miglior Disegno a Fabrizio Dori per il suggestivo e cromaticamente visionario Il figlio di Pan (Oblomov Edizioni)
- Miglior Sceneggiatura allo scrittore russo Stepan Razorënov per il cupo e filosofico La seconda vita di Sander – Libro Primo (Hollow Press)
- Miglior Fumetto Seriale all’appassionante ed elegantissimo Veil (voll. 1 e 2) di Kotteri! (J-POP Manga)
- Miglior Fumetto Breve o Raccolta alla raffinata matita di Bianca Bagnarelli con Animali domestici (Coconino Press)
- Miglior Esordiente a Daniele Kong con lo spiazzante Bestie in fuga (Coconino Press).
Il Premio Stefano Beani per la Miglior Iniziativa Editoriale è andato all’antologia-manifesto Tutto un altro Lupo Alberto (Gigaciao), un eccezionale progetto corale curato da Silver e Lorenzo La Neve che traghetta l’iconico lupo azzurro verso il pubblico del domani. Una Menzione Speciale della giuria ha omaggiato l’immensa opera Compagna Cuculo di Anke Feuchtenberger (Coconino Press).
Tra i riconoscimenti tecnici del Gran Guinigi Pro, spicca il premio per la Miglior Copertina firmata dall’artista dissidente e dissacrante Ai Weiwei per il graphic memoir Zodiac (Oblomov Edizioni), e il premio al Miglior Colore assegnato a Laura Zuccheri per Kamasutra di carne e di sangue (Segni d’Autore). Il Lucca Project Contest 2025, la rampa di lancio per i nuovi talenti, ha visto la vittoria della storia Montagna di Luca Peverelli e Chiara Milano, che verrà ufficialmente pubblicata da Sergio Bonelli Editore.
Per i Games, il titolo di Gioco dell’Anno è stato conquistato da Harmonies, mentre Cthulhu: Death May Die si è aggiudicato il premio come Gioco di Ruolo dell’Anno. Il riconoscimento per il Gioco Inedito è andato a Papyrus di Chris Sakkas, mentre l’ambito premio Board Game Designer of the Year è stato vinto dal celebre autore Bruno Cathala. Il tutto mentre le storiche Ruolimpiadi festeggiavano i loro primi 30 anni di sfide epiche. Un’edizione, insomma, che ha dimostrato ancora una volta come Lucca non sia solo un festival, ma il luogo in cui l’immaginario collettivo diventa realtà.
Le mostre
Il festival non si è esaurito nei padiglioni e sulle mura, ma si è esteso all’interno dei palazzi storici della città, trasformati per l’occasione in una galleria d’arte diffusa.
Il vero baricentro espositivo di questa edizione è stato Palazzo Guinigi, ormai degno sostituto di Palazzo Ducale, diventato il cuore pulsante delle esposizioni d’autore. Il monumentale palazzo ha accolto i grandi maestri internazionali, le eccellenze del fumetto italiano e le celebrazioni dei miti senza tempo con queste installazioni:
- Rébecca Dautremer – The artist is in (presso la Limonaia)
- Forging the Myth: Art & Artifacts from the Workshop
- ¡HOLA, TEX!
- Grazia La Padula: Disegnare l’inafferrabile
- Kevin Eastman: a twisted ronin Ninja
- L’eternauta, oltre lo spazio e il tempo
- Sergio Algozzino: invito a palazzo
La Chiesa dei Servi, affascinante struttura medievale sconsacrata, ha ospitato l’evento espositivo più imponente e atteso dell’anno, un omaggio al maestro del manga monumentale:
- Tetsuo Hara – Come un fulmine dal cielo
Al Palais de France (Fondazione Banca del Monte di Lucca), lo spazio è stato interamente dedicato alla cultura transalpina, dove è stato possibile esplorare le rivoluzioni grafiche e lo spirito d’avanguardia dei cugini d’oltralpe:
- Alfred – Viaggio in Italia
- L’Hexagone: la BD e altre rivoluzioni
- Les enfants? Terribles!
Il Family Palace – Real Collegio è stato scelto per celebrare un anniversario storico della letteratura interattiva: a 40 anni dall’uscita di Lupo Solitario sono tornati i librigame, con un percorso che ha messo il visitatore al centro dell’avventura tra Lo stregone della Montagna Infuocata, il primo librogioco con regole e punteggi mai realizzato di Ian Livingstone e Steve Jackson, e Topolino e il segreto del castello a firma dello sceneggiatore Bruno Concina con i disegni di Giorgio Cavazzano, il primo fumetto a bivi tutto italiano mai realizzato:
- LIBROGAME40: Il protagonista sei tu!
Inoltre ha ospitato le tavole selezionate dalla Giuria del Concorso Lucca Junior con:
- Mostra del Premio di Illustrazione Editoriale Livio Sossi
Japan Town ha ospitato la mostra dedicata a Akemi Takada (presente fisicamente), leggendaria character designer dell’animazione giapponese con titoli come Creamy Mami (L’incantevole Creamy), Kimagure Orange Road (È quasi magia Johnny) e Patlabor:
- Akemi Takada: l’incantevole strada della fantasia
Per l’approfondimento, si rimanda all’articolo sulle mostre.
Le polemiche
Parafrasando Spider-Man, da un grande festival derivano grandi responsabilità… ma anche grandi e immancabili polemiche. L’edizione 2025 di LC&G verrà ricordata per due clamorosi casi mediatici che hanno infiammato le community online e IRL, scalzando – almeno per quest’anno – il classico e storico tormentone del caro affitti (che purtroppo è sempre presente).
Il primo terremoto ha colpito l’Olimpo del fumetto, trasformando la presenza del maestro giapponese Tetsuo Hara in quello che i social hanno ribattezzato il caso Caro-Hara. Ad accendere la miccia sono stati i prezzi esorbitanti dei limitati pacchetti d’acquisto esclusivi legati a stampe d’arte: si partiva dal pacchetto Gold da 1.750 euro che oltre alla stampa includeva incontro e foto – senza autografo – con il sensei Hara, fino a toccare la cifra record di 12.600 euro per il pacchetto Elite, l’unico a garantire un disegno originale di Kenshiro con dedica personalizzata. La community si è indignata per le cifre, etichettando come al solito il festival come manifestazione per ricchi, ma l’organizzazione ha tenuto a sottolineare che era estranea a questa operazione, esclusivamente originata dalla produzione giapponese del papà di Kenshiro. Nel caos generale, persino una serie di vignette satiriche di Leo Ortolani sul tema non è stata compresa dal rigidissimo entourage del mangaka e dal sensei stesso, creando un ulteriore momento di gelo dietro le quinte.
A questo link il post su Instagram di Ortolani.
Non meno rumoroso è stato il secondo caso, trasformatosi rapidamente in un caso geopolitico internazionale: la polemica legata a una foto con Zerocalcare e Hideo Kojima. Durante il festival, il fumettista romano ha incontrato il geniale creatore di Death Stranding, regalandogli una copia di Kobane Calling, l’unica opera che l’editore aveva al momento in giapponese. Kojima ha postato sui suoi profili social lo scatto con il volume in mano a fianco dell’autore romano, ma l’immagine ha scatenato una violentissima shitstorm da parte della comunità videoludica turca, che ha malvisto questa associazione perché contrari alla resistenza curda, minacciando pure il boicottaggio dei suoi videogiochi. La pressione social è stata tale da spingere il game designer a rimuovere tempestivamente la foto, un gesto commentato poi con la consueta ironia da Zerocalcare, che ha smorzato i toni solidarizzando con Kojima per la violenza degli attacchi ricevuti.
Due tempeste nate tra gli stand di Lucca che dimostrano come, nell’era dei social, un tariffario da capogiro o un semplice scambio di libri possano trasformarsi istantaneamente in un caso di risonanza globale.
Al di là delle inevitabili frizioni e dei polveroni social, Lucca Comics & Games 2025 si è congedata confermando un andamento straordinariamente ricco, capace di far registrare numeri da capogiro e di ribadire la centralità della kermesse toscana nel panorama crossmediale mondiale. Tra padiglioni presi d’assalto, l’eccezionale sbarco delle star di Hollywood e del gaming e una proposta culturale mai così internazionale, la manifestazione ha dimostrato e dimostra ancora una vitalità unica, specchio fedele di una Cultura Pop in continua evoluzione. Gli occhi del pubblico e degli addetti ai lavori sono però già proiettati al futuro: l’edizione di Lucca Comics & Games 2026 sarà inoltre un’edizione particolare perché il festival compirà 60 anni.






















