Largo (Winch), dove vai?

Il 25° albo dedicato alle avventure del miliardario in jeans

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L’arrivo dello sceneggiatore Jérémy Guez (che sostituisce Éric Giacometti) è onestamente pessimo. Questo nuovo albo rischia di scontentare i lettori della prima ora, accumulando buchi nella trama, scelte già viste e scene che danno talvolta l’impressione di prendere il lettore per un idiota…”
Poche immagini per tavola, frasi interrotte a metà, qualche onomatopea [… queste] 46 tavole non conducono a una grande e appassionante storia.”
Sbaglio oppure ho sfogliato una serie di illustrazioni? Per quelli a cui non piace leggere, è una bella opera. Per gli altri, è… come dire… una pena.”

(alcuni commenti all’albo nel sito francese Bédéthèque)

Ho sempre aspettato il secondo (e conclusivo) albo di ciascun dittico di Largo Winch prima di leggere la storia completa, per non chiedermi “come se la caverà stavolta?!?” per almeno un anno – anzi, spesso e volentieri per DUE anni, il tempo che sempre più spesso intercorre tra l’inizio di un nuovo dittico e la sua conclusione.

Stavolta, però, incuriosito dal cambio di sceneggiatore avvenuto l’anno scorso in occasione del 25° albo, ho dato un’occhiata ai commenti sul sito Bédéthèque per sentire che aria tirava: e anche se la media complessiva dei voti dei lettori è ancora largamente positiva, i tre commenti che ho riportato sopra mi hanno sorpreso e non poco, tanto da farmi chiedere… “Largo, cosa fai?” (Il titolo l’ho poi cambiato in onore di un famoso cantautore italiano 🙂 )
E così, derogando dalle mie abitudini, ho acquistato e letto l’albo nella sua traduzione italiana, Quando gli dei ti abbandonano, per farmi un’idea più precisa (tranquilli, non farò spoiler).

Dopo aver letto l’albo, mi è venuto da pensare: perché tutta quella acredine nei commenti? Certo, la trama sembra seguire quella di altre avventure precedenti, affastellando intrighi e cliffhanger, ma… appunto, si può forse rimproverare una certa mancanza di originalità: NON tutto il resto. Nelle 46 tavole dell’albo, Largo si comporta da paladino incorruttibile – come sempre – e fugge avventurosamente – come sempre – dai suoi avversari; il suo amico Simon fa cose da Simon – come sempre – e anche Silky (la pilota di aerei) fa cose da Silky, tutto insomma ESATTAMENTE come sempre…

Il giudizio sulla bontà della trama resta ovviamente sospeso (ne riparlerò ad avventura conclusa), ma a quei lettori consiglierei di volare un pochino più bassi, godendosi gli ottimi disegni – come sempre – di Philippe Francq e di pensare alla pessima fine di Jeremiah o di altre BD di lunga data che, da troppo tempo, non hanno più molto da dire.

Il 25° albo del personaggio creato da Jean Van Hamme per una serie di romanzi nel 1973 e serializzato a fumetti dal 1989 si intitola Si les dieux t’abandonnent…  ed è stato pubblicato in Francia dalla casa editrice Dupuis a novembre 2025.
L’albo successivo, che come di consueto chiuderà il dittico in corso, si intitolerà
Ferme les yeux (Chiudi gli occhi), a completare la frase enigmatica apparsa all’interno della trama. È quanto meno curioso che il titolo dell’edizione italiana abbia trasformato il “Se” in “Quando” e abbia rimosso i puntini di sospensione, che davano appunto l’idea di una frase in sospeso (com’era successo con il dittico contenente gli albi 9 – Voir Venise… – e 10 – …Et mourir).
Al momento attuale, non è ancora stata annunciata l’uscita di Ferme les yeux: per i tre dittici precedenti, l’attesa tra il primo e il secondo albo è sempre stata di due anni e questo potrebbe indicare l’autunno 2027 come possibile ipotesi.

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