Capitan America, gli anni 2000.
Parte VI 2008

Il nuovo Capitan America

////
8 mins read

Dopo la morte di Capitan America, sulla sua serie furono pubblicati alcuni episodi in cui il protagonista era (per ovvie ragioni) assente. L’intera saga post mortem era stata organizzata da Ed Brubaker e Steve Epting in diciotto episodi, divisi in tre atti, con una trama intricatissima e ricca di colpi di scena.

Alla fine del 2007, nel primo atto (La morte del Sogno, Captain America Vol. 5 nn. 25/30), dopo averci presentato la tragica fine dell’eroe, Brubaker aveva rivelato quello che nessun testimone era riuscito a vedere, e cioè che i colpi di pistola che avevano ucciso Cap erano stati esplosi da Sharon Carter, colei che avrebbe dovuto essere la donna della sua vita. Certo, la mano di Sharon era stata guidata dal dottor Faustus, uno scienziato criminale specialista nella guerra psicologica e nel controllo mentale, ma ciò non rendeva meno crudele il destino di Steve. Sharon, peraltro, non poteva confessare a nessuno quel che era accaduto, perché Faustus le aveva imposto un ulteriore blocco mentale in tal senso e doveva riuscire a sopravvivere alla consapevolezza di essere stata il principale strumento della morte di Cap.

Nel frattempo, Bucky Barnes aveva portato avanti una sua personale caccia a coloro che percepiva quali responsabili della morte di Steve, Tony Stark/Iron Man (almeno moralmente) e il Teschio Rosso (nel corpo di Aleksander Lukin).

Il secondo atto ha inizio nel 2008 con la saga Il peso dei sogni (Captain America Vol. 5 nn. 31/36) esattamente là dove si era chiuso il primo, con due colpi di scena: Bucky Barnes/Soldato d’Inverno è caduto nelle mani del Teschio Rosso e dei suoi alleati; Falcon e la Vedova Nera sono stati abbattuti da una Sharon Carter (nel frattempo scopertasi incinta!) mentalmente sottomessa al dottor Faustus.

Quando Iron Man e gli agenti dello S.H.I.E.L.D. arrivano all’abitazione di Sharon, lei se n’è ormai andata, lasciando Falcon e la Vedova Nera privi di sensi. Il Vendicatore d’Oro li informa dell’orribile verità: Sharon ha subìto un condizionamento mentale ed è stata spinta a uccidere Capitan America.

Intanto la ragazza, confusa e disperata, viene richiamata alla base del Teschio Rosso da Faustus che pensa di essere riuscito a sottomettere mentalmente anche il Soldato d’Inverno e, per averne la certezza, gli comanda di ucciderla. In realtà, Bucky ha resistito al lavaggio del cervello e invece di sparare a bruciapelo contro Sharon indirizza la pistola verso lo scienziato criminale. Purtroppo, la pistola si rivela essere caricata a salve e Faustus torna ad immobilizzarlo, rispedendolo in cella. Poco dopo, la Vedova Nera e Falcon scoprono il luogo dove si nasconde Faustus e vi fanno irruzione. Il malvagio psichiatra fugge a bordo di un aereo con il Soldato d’Inverno e Sharon Carter, ma la donna, riuscendo ad opporsi momentaneamente al controllo mentale, riesce a liberare Bucky, che però viene arrestato dalla Vedova Nera in quanto superumano non registrato.

Portato a bordo dell’eliveivolo dello S.H.I.E.L.D., Bucky ha finalmente di fronte Iron Man, colui che ritiene il responsabile morale della morte di Capitan America. E qui Brubaker cala il suo asso nella manica! Tony Stark rivela a Bucky di aver ricevuto una lettera da Steve Rogers, una sorta di testamento, nel quale l’eroe a stelle e strisce gli chiede di aiutare Bucky a salvarsi e di impedire che il Sogno incarnato dal Capitano non muoia. Secondo Tony, il miglior modo per onorare entrambe le richieste è quello di offrire il ruolo di Capitan America a Bucky stesso!

Bucky accetta, a condizione che venga liberato da ogni condizionamento mentale impostogli e di non dover rispondere a nessuno, neanche a Stark. Tony si dice d’accordo e lo aiuta, ripulendo la sua mente dagli ultimi impianti dei sovietici e fornendogli un nuovo costume a stelle e strisce (il cui design si deve al fumettista e pittore Alex Ross). “Tony, è un grosso errore…” protesta una dubbiosa Vedova Nera. “Quell’uomo non è pronto per portare questo fardello. È più che probabile che non sia nemmeno adatto a farlo”. Al che Tony replica: “Non è questo il punto. Steve mi ha chiesto di salvarlo, e se questo non ci riuscirà, non so cosa potrà farlo. E in ogni caso… ha già lo scudo”. 

Così l’ex Bucky ed ex Soldato d’Inverno diventa il nuovo Capitan America, comunque determinato sopra ogni cosa a vendicare la morte di Steve Rogers.

Con il suo nuovo costume (più simile a un’armatura, anche se la lucida piastra toracica richiama il vecchio scudo triangolare, quello disegnato da Jack Kirby agli albori della Golden Age) e dotato di una pistola (come il Batman del 1939, che non si accontentava di terrorizzare i criminali vestendosi da pipistrello, ma esibiva un revolver, fedele compagno di ogni buon detective vecchia maniera), James Buchanan “Bucky” Barnes viene subito chiamato alla sua prima missione: gli Stati Uniti sono nella morsa di una grave crisi economica e la popolazione inizia a manifestare il suo dissenso.

Infatti, il Teschio Rosso, sempre nel corpo del magnate della Kronas, Aleksander Lukin, ha influenzato pesantemente l’andamento delle borse, mettendo l’America economicamente in ginocchio e spingendo intere folle di dimostranti disperati a scendere in piazza.

Approfittando di questi disordini, il Teschio – intenzionato a prendere il controllo degli Stati Uniti – appoggia la candidatura del senatore Gordon Wright alla Casa Bianca. Costui ha assoldato la Kane-Meyer Security (una sussidiaria della Kronas) come agenzia di vigilanza privata per ristabilire l’ordine nel paese, ma in realtà con l’intenzione di esacerbare ulteriormente gli animi. Di conseguenza il nuovo Capitan America cerca di impedire ai mercenari di malmenare i dimostranti, prima che accada il peggio. Scoperto che la sommossa è solo un’azione diversiva, Capitan America si precipita all’interno del Senato ritrovandosi di fronte Sin (la figlia del Teschio Rosso) e la sua Squadra dei Serpenti intenzionati a portare un attacco terroristico contro il senatore Wright.

Meno potente di Steve Rogers ma decisamente più spietato, il nuovo Capitan America – facendo uso anche di armi da fuoco e di coltelli – ferma senza troppi scrupoli i suoi avversari, riuscendo ad abbattere perfino il letale Crossbones. Convinto del successo della missione, l’eroe ignora che l’agguato al senatore è solo una messinscena orchestrata dal Teschio Rosso (lo stesso Wright è alleato del criminale nazista) e che la società di vigilantes, la Kane-Meyer Security, sarebbe dovuta intervenire per respingere la Squadra dei Serpenti, conquistare maggior credito nei confronti dell’opinione pubblica e fare di Wright un perseguitato dei nemici della nazione.

Attraverso un’abile manipolazione dei media, lo scopo viene ugualmente raggiunto e tutti finiscono per credere che fosse stata la Kane-Meyer Security a sventare l’attentato. Il nuovo Capitan America si mostra al pubblico cercando di calmare gli animi dei dimostranti, ma nessuno lo ascolta: per loro Capitan America è morto e nessuno può sostituirlo. Bucky, sconfortato, si consola tra le braccia della Vedova Nera, riaccendendo la loro storia d’amore nata durante la guerra fredda.

Nel frattempo, Sharon Carter, finalmente libera dal condizionamento mentale del dottor Faustus, dopo essere stata oggetto d’esame da parte di Arnim Zola che scopre che la donna è incinta (probabilmente di Steve Rogers), cercando di fuggire dalla base del Teschio Rosso trova nei laboratori sotterranei il corpo in animazione sospesa di quello che sembra proprio essere l’uomo da lei amato! Poco dopo, però, la donna viene nuovamente catturata da Faustus.

Il terzo e ultimo atto della saga post mortem di Capitan America venne intitolato L’uomo che comprò l’America (Captain America Vol. 5 nn. 37/42, giugno-novembre 2008).

Colui che Sharon Carter aveva scoperto in una camera criogenica e che, all’apparenza, sembrava essere Steve Rogers è in realtà William Burnside, il folle che aveva sostituito Capitan America negli anni ’50 sottoponendosi ad operazioni chirurgiche per assumere il suo aspetto e che tutti pensavano si fosse suicidato nei panni del Grande Direttore (in Captain America Vol. 1 n. 236, dell’agosto 1979). Il piano del Teschio Rosso è quello di restituire all’America il simbolo che ha perduto, utilizzando Burnside per “costruire” un Capitan America fantoccio da poter dirigere a suo piacimento.

E così, al termine di un comizio del senatore Wright, viene inscenato l’ennesimo finto attentato, subito sventato da Burnside che – agli occhi della gente – sembra davvero essere l’originale Capitan America. Neutralizzati gli assalitori, il finto Capitan America pronuncia un discorso, trasmesso da tutte le televisioni, nel quale appoggia e sostiene il senatore Wright. Bucky si rende subito conto che dietro a tutto ciò si nasconde il Teschio Rosso e individua in Wright la chiave per risalire al criminale nazista. Nei panni del nuovo Capitan America penetra nella camera d’albergo del senatore in cerca di indizi. Ad attenderlo trova però Burnside nei panni del finto Capitan America che lo scaraventa fuori dall’appartamento.

Nel corso della lotta tra i due, Bucky riesce a togliere la maschera a Burnside, rimanendo sconvolto nel vedere che il volto dell’uomo è identico a quello di Steve Rogers. A quel punto, decide di smascherarsi anche lui. L’ex Grande Direttore, di fronte al volto di James (identico a quello di Jack Monroe, che era stato il “suo” Bucky), si blocca e il condizionamento mentale di Faustus vacilla. Per evitare il peggio, lo psichiatra criminale e il Teschio Rosso decidono di richiamarlo immediatamente alla base prima di perderne completamente il controllo.

Nel frattempo, Sharon Carter ha preso in ostaggio Sin, la figlia del Teschio Rosso, per cercare di fuggire dal luogo in cui è stata rinchiusa. Sin però riesce a liberarsi e durante il combattimento la pugnala all’addome, facendole perdere il figlio che aspetta da Steve, sul quale il Teschio sembrava avere grandi progetti.

Dal canto suo il dottor Faustus, stanco di un’alleanza che lo vede come subalterno, decide di abbandonare la partita, non prima però di essere passato da Sharon Carter consegnandole un segnalatore dello S.H.I.E.L.D. e facendole dimenticare la sua gravidanza finita così tragicamente. Grazie al segnalatore, Falcon e la Vedova Nera fanno irruzione nella base del Teschio Rosso.

Intanto Bucky, sempre nei panni del nuovo Capitan America, si apposta nella sala in cui il senatore Wright sta tenendo un comizio.

Sin ha avuto l’incarico di ferire il senatore per fargli guadagnare consensi nell’opinione pubblica, ma la psicopatica figlia del Teschio Rosso all’ultimo momento decide di ucciderlo. Il tempestivo intervento di Bucky impedisce l’attentato, salvando la vita del senatore, e tra le acclamazioni della gente viene finalmente riconosciuto come il vero successore di Capitan America!

Vistisi scoperti dai loro avversari, il Teschio Rosso e Arnim Zola lanciano un conto alla rovescia per distruggere la loro base e prepararsi alla fuga. Vengono però raggiunti da Sharon Carter che con una scarica di proiettili uccide il Teschio Rosso! Dal canto suo, William Burnside, riuscito anch’egli a liberarsi nel frattempo, raggiunge Arnim Zola trafiggendolo con un pezzo di metallo, per poi allontanarsi. All’arrivo di Falcon e della Vedova Nera, Sharon Carter, esausta ma ancora in vita, viene finalmente tratta in salvo.

Qualche giorno più tardi, mentre Tony Stark e Falcon decidono di tacere sulla morte del bambino che Sharon portava in grembo per non turbarla (lei stessa non lo ricorda), la Vedova Nera, dopo aver costretto il senatore Wright a ritirarsi dalla corsa elettorale, raggiunge Bucky nel loro appartamento, coccolandosi a vicenda.

Nell’epilogo, i lettori scoprono che Arnim Zola è riuscito a trasferire la sua coscienza in un sistema di computer e quella del Teschio Rosso in uno dei suoi corpi robotizzati. Pertanto, l’unico ad essere ucciso da Sharon è stato Aleksander Lukin!

E così termina l’annata 2008 di Capitan America…

continua…

CAPITAN AMERICA ANNI ’40
CAPITAN AMERICA ANNI ’50
CAPITAN AMERICA ANNI ’60
CAPITAN AMERICA ANNI ’70
CAPITAN AMERICA ANNI ’80
CAPITAN AMERICA ANNI ’90
CAPITAN AMERICA ANNI 2000
CAPITAN AMERICA ANNI 2010
CAPITAN AMERICA ANNI 2020

Ultimi Articoli Blog