look back
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“Look back” di Tatsuki Fujimoto

Un’ode malinconica al disegno e alla vita

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Valutazione 7.5 su 10

Alla base di questo manga one-shot di Tatsuki Fujimoto, nato come webcomic, vi è il suo racconto giovanile La sorella maggiore (妺の姉) da cui l’autore amplifica la tematica del confronto con il prossimo, la competizione / insicurezza personali, la passione quasi ostinata nell’automiglioramento e la necessità fisica di isolarsi dal mondo rapportata alla volontà di appartenere ad esso.

In entrambe le opere vi è un’abnegazione all’aspirazione artistica, un’ostinazione quasi maniacale e totalizzante ma anche il bisogno di condividere questa passione e questo percorso.

Tema centrale è infatti l’incontro / scontro fra le due protagoniste, Ayumu Fujino e Kyomoto, e la conseguente evoluzione del loro rapporto. Rapporto che nasce dalla competizione e dall’invidia, ma si evolve nell’amicizia e nella collaborazione simbiotica e viscerale. Con la consueta furbizia che lo contraddistingue, Fujimoto gioca così con l’otaku del mangaka, con la solitudine dei suoi personaggi e con il colpo di scena della morte e della violenza (mutato questo da Sasaki ha fermato il proiettile (佐々木くんが銃弾止めた Sasaki-kun ga Judan Tometa).

Un’opera scorrevole, furba e intensa che si lascia divorare e che, soprattutto, sa entrare in sintonia con le corde emotive del lettore. Un gioco ed una narrazione, quella di Fujimoto, sempre viva e ritmata: un’altalena costante di gioia, solitudine e malinconia che spezza il ritmo e inevitabilmente strania e sorprende il lettore. Forse prevedibile a gioco lungo, ma ugualmente sempre efficace.

VOTO
0

Cominciai a correre. Finché i muscoli non mi bruciarono e le vene non pomparono acido da batteria. Poi continuai a correre.

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