Tex. La letteratura più veloce del West

Il saggio di Daniele Clarizia per Luni Editrice

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Tra le ormai numerose opere saggistiche dedicate a Tex, che ben testimoniano il suo ruolo apicale all’interno della cultura popolare italiana, possiamo annoverare da questa estate anche Tex. La letteratura più veloce del west, volume di Daniele Clarizia, edito da Luni Editrice.

L’autore, che ha già pubblicato per la stessa casa editrice Hugo Pratt e Corto Maltese, si sofferma sul rapporto tra il personaggio creato nel 1948 da Gianluigi Bonelli e Galep e la letteratura, sia dal punto di vista delle fonti che hanno ispirato i vari sceneggiatori, sia per le citazioni letterarie espressamente presenti nelle tavole a fumetti.

Solo dopo una corposa introduzione in cui sono narrati, non per la prima volta, i numerosi retroscena dietro alla creazione del personaggio (dal passaggio della casa editrice Audace nella separazione tra i coniugi Bonelli, alla scelta di puntare in un primo momento sul picaresco Occhio Cupo), Clarizia si addentra nell’argomento principe del libro. Con stile leggibile, l’autore elenca rapidamente i numerosi scrittori che hanno influenzato la carriera letteraria di G.L. Bonelli, che si definiva un romanziere prestato ai fumetti e mai più restituito, dai prevedibili Jack London e Zane Grey ai più insospettabili Robert Luis Stevenson e Alexandre Dumas.

Clarizia non lesina un’analisi dell’evoluzione del personaggio nel corso degli anni, distinguendo le varie fasi in cui si sono succeduti differenti sceneggiatori, con il passaggio da Guido Nolitta a Claudio Nizzi fino a giungere all’attuale gestione di Mauro Boselli e Pasquale Ruju. Il saggio è molto ben documentato, con numerose note e l’elenco prezioso della bibliografia consultata. Unica pecca, assai curiosa, è ascrivere allo sceneggiatore Ruju la curatela del personaggio a partire dal 2025, al posto di Giorgio Giusfredi, autore che non viene mai citato nel saggio.

La parte forse migliore è quella dedicata alle letture di Tex, soprattutto nel momento in cui si sofferma sui vari giornali e quotidiani che appaiono nelle pagine a fumetti durante la lunga saga del ranger, in un’analisi per nulla scontata.

Sono presenti alcune tavole a corredo del testo, autorizzate evidentemente dalla casa editrice, cosa che non era successa ad altri saggi usciti recentemente di cui ci siamo occupati. Del resto, la Sergio Bonelli Editore ha informato i suoi lettori dell’uscita del saggio di Clarizia sul proprio sito.

Peccato per la copertina anonima, realizzata internamente dalla casa editrice. Si tratta comunque di un’opera che si fa apprezzare per la completezza delle informazioni fornite e per il tema di fondo abbastanza originale.

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