Memore delle infinite repliche dei telefilm degli anni ’60 in cui il mitico Gino Cervi – reduce dai trionfi al cinema accanto a Fernandel nei panni di Peppone e Don Camillo – giganteggiava nei panni del Commissario Maigret, che guardavo avidamente assieme ad altri adattamenti simili (uno per tutti: Renato Rascel nei panni del Padre Brown di G. K. Chesterton), ho intrapreso da qualche tempo una rilettura integrale dei romanzi scritti dal suo creatore, Georges Simenon, a suo tempo leggiucchiati solo in minima parte… e questo mi ha fatto venire la curiosità di verificare se – e come – questo personaggio fosse stato trasposto in qualche BD, forzando un pochino la ritrosia di cui parlavo in questo articolo su Rouletabille per la lettura di adattamenti a fumetti di famose opere.
Devo dire però che le mie ricerche hanno dato risultati molto inferiori a quanto uno potrebbe attendersi dalla rinomanza del personaggio e del suo autore, nonché dai numerosi adattamenti televisivi e cinematografici di cui riparlerò alla fine dell’articolo… Ecco una veloce panoramica di quanto ho scoperto.
Avevo dato per scontato che la miniserie di quattro albi intitolata Le inchieste del Commissario Maigret (risalente al 1959) fosse di provenienza francese, visti i nomi degli autori – sceneggiature di Jacques Blondeau e disegni di Pierre Degournay: ma, un po’ a sorpresa, non ne ho trovato alcuna traccia nel gigantesco database online Bédéthèque…
Ho scoperto l’arcano solo grazie alla riproposizione targata ANAFI, risalente alla fine del 2020: le quattro storie (in bianco e nero) erano effettivamente state realizzate in Francia, ma erano apparse a strisce sul settimanale “Samedi Soir” e, apparentemente, mai raccolte in volume per il mercato Oltralpe. I titoli scelti non seguivano alcun intento cronologico: tra essi, spiccava soprattutto Maigret e il cane giallo, considerato da molti appassionati uno dei romanzi più riusciti della serie dedicata al Commissario.
Nessun intento cronologico nemmeno nell’unica miniserie che ho rintracciato su Bédéthèque, composta da cinque storie e pubblicata dalle Éditions du Rocher tra il 1992 e il 1997 (soltanto una di esse, La trappola di Maigret, è stata tradotta e pubblicata in Italia da Mondadori).
I testi sono della giornalista e scrittrice Odile Reynaud, che si è cimentata nella sceneggiatura di fumetti solo in questa occasione, probabilmente grazie all’amicizia che la legava a Simenon. L’adattamento è senz’altro positivo: vengono rispettati lo spirito dei romanzi e le caratteristiche del protagonista senza che ciò diventi una mera “riduzione”, grazie anche alla scelta di un layout rigorosissimo delle tavole, con didascalie assenti o ridotte al minimo e un buon ritmo nei dialoghi tra i personaggi. La sceneggiatrice viene ben assecondata dai due disegnatori che si alternano nei cinque volumi (Philippe Wurm e Frank Brichau), che adottano uno stile volutamente retrò per restituire l’ambientazione parigina del secolo scorso, che era il vero e proprio punto di forza dei vari adattamenti televisivi e cinematografici.
Continuavo a chiedermi come mai un monumento nazionale come Maigret avesse avuto così poche trasposizioni a fumetti, visto ad esempio che altri “famosi investigatori” hanno avuto molta più fortuna oltralpe: a parte Rouletabille cui accennavo all’inizio, sono ad esempio numerose le BD dedicate a Hercule Poirot e ad altre opere di Agatha Christie… E invece anche un altro adattamento di Dulac & Rumeu, intitolato Le inchieste del Commissario Maigret ha riscontrato ben poco successo: il protagonista, chiaramente ispirato alle fattezze di un altro suo famoso interprete sullo schermo, Jean Gabin, ha evidentemente fatto un buco nell’acqua, visto che la storia successiva – anche se annunciata in quarta di copertina – non è mai stata pubblicata.
Sta invece avendo maggior successo, a partire dal 2023, una particolare “collezione extra-Maigret” (già arrivata a cinque uscite) che raccoglie – sotto il titolo “Simenon – Les romans durs” – una serie di graphic novel one shot, sceneggiati da José-Louis Bocquet e Jean-Luc Fromental e affidati a disegnatori diversi di volume in volume.
Va ricordato che Maigret, con i suoi 75 romanzi e le 6 raccolte di racconti, è sicuramente il personaggio più famoso creato da Simenon: ma i suoi “romanzi duri” sono molto più numerosi e costituiscono, a loro volta, solo parte della STERMINATA produzione dell’autore belga, capace di scrivere fino a 80 pagine al giorno (polizieschi, romanzi, volumi di racconti, memorie, articoli di costume, reportage…) come ricordato in ben due biografie a fumetti a lui dedicate, Simenon – Le roman d’une vie, di Rodolphe & Maucler e Simenon, l’Ostrogoth di Bocquet e altri autori.
Tirando le somme e tornando a Maigret, non posso che ribadire la mia sorpresa per la scarsità degli adattamenti a fumetti rispetto a quelli televisivi e cinematografici: oltre a Cervi e Gabin di cui ho già parlato, il commissario parigino è stato interpretato – tra gli altri – da Rupert Davies, Richard Harris, Michael Gambon (curiosamente, i due Albus Silente cinematografici…), Bruno Cremer, Rowan Atkinson, Gérard Depardieu, Sergio Castellitto (e sicuramente dimentico qualcuno). Ma se penso a Maigret, continuo a “visualizzarlo” con il faccione di Cervi, intento a rimestare il tabacco nella pipa mentre cerca di ricordare le sue battute – come confessato da Andrea Camilleri, creatore decenni dopo di un altro famoso commissario 🙂 ma anche, all’epoca, sceneggiatore di quella serie di telefilm che tanto mi aveva colpito da ragazzino… Ammetto, però, di non aver mai ceduto alla nostalgia: temo che, adesso, quella serie TV mi sembrerebbe troppo lenta o comunque diversa da come la ricordavo. Molto meglio sfogliare le pagine delle BD che ho recuperato in questa mia ricerca.
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