I grandi enigmi di Martin Mystère n.5 “Il triangolo delle Bermude” e “Il segreto del Lusitania”

Alla ricerca della giovinezza eterna…

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Valutazione 8 su 10

Si continua dal numero precedente con La fonte della giovinezza (n.8 della serie mensile) in cui Martin Mystère, accompagnato dal fedele Java e dall’amico professor Von Hansen, si mette sulle tracce del leggendario Prete Gianni e della fonte della giovinezza, una ricerca millenaria che conduce i protagonisti dalle nebbie del passato fino alle paludi delle Everglades in Florida. Il co-protagonista della storia, Von Hansen, è un bizzarro studioso dal linguaggio poco ortodosso e dalla notevole sensibilità verso il gentil sesso.
Durante l’avventura, tra l’altro, appare un personaggio ricorrente ma raro nella serie, il mecenate Harry De Leon, ossessionato dal ringiovanimento a causa di una tradizione familiare. 

Successivamente, le storie presenti nel volume IF 5 Il triangolo delle Bermude e Il segreto del Lusitania (rispettivamente i numeri 9 e 10 della serie mensile) – pur costituendo episodi distinti – sono legate da un unico filone narrativo.

La trama si dipana a partire dal tragico affondamento del transatlantico Lusitania nel 1915 a opera dei tedeschi: un bambino sopravvissuto a quel disastro, ormai diventato adulto, si rivolge a Martin per recuperare una misteriosa cassa rimasta nel relitto. Questa ricerca svela i segreti dietro la pericolosità del Triangolo delle Bermude, intrecciando ancora una volta fatti storici reali con la mitologia e l’archeologia misteriosa. 

Il quinto volume di questa riedizione si distingue per la capacità di Alfredo Castelli di creare un ponte affascinante tra la Storia documentata e il mito. Le avventure legate alla fonte della giovinezza brillano per l’approccio antropologico, dove il presente si fonde con leggende medievali in modo fluido e coinvolgente.
I disegni di Franco Bignotti, pur mantenendo un’impostazione classica e a tratti arcaica, riescono a restituire perfettamente l’atmosfera delle esplorazioni vecchio stile, regalando tavole di grande impatto visivo soprattutto nelle ambientazioni naturali.

Nelle storie disegnate da Angelo Maria Ricci, invece, emerge una cura particolare nella rappresentazione dei personaggi, con una Diana particolarmente prorompente e carismatica che ruba spesso la scena.

Nonostante la frammentazione editoriale possa talvolta confondere, la densità della scrittura di Castelli e la qualità dei contenuti extra rendono questo volume un pezzo imprescindibile per chi ama il mistero. È un fumetto che non si limita a raccontare una storia, ma invita alla ricerca e all’approfondimento, confermando Martin Mystère come una delle letture più intelligenti e colte del panorama italiano (chiaramente, ricordando l’epoca in cui uscì: il paragone con i tempi odierni sarebbe pressoché ingiusto).

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