Abbiamo raccolto in questa pagina i contributi video che erano stati preparati per il panel a noi dedicato nell’àmbito di Follomix 2026: alcune “pillole video”, raggruppate per tematiche, in cui analizziamo brevemente i nostri trent’anni di storia editoriale.
“30 anni di uBC: dalla recensione al reel all’IA”
Dalla recensione alla Short Review
In questo primo capitolo ripercorriamo l’evoluzione degli articoli di uBC Fumetti dal 1996 a oggi: dalle lunghissime recensioni e dalle “schede della storia” degli esordi, alla nascita delle rubriche d’autore, fino alle Short Review e alla necessità di confrontarsi con forme di comunicazione sempre più sintetiche.
Un viaggio attraverso trent’anni di critica fumettistica, tra cambiamenti del web, nuove abitudini di lettura e trasformazioni del modo di raccontare il fumetto.
Dal guestbook all’algoritmo
In questo secondo capitolo ripercorriamo l’evoluzione dei nuovi media e del rapporto tra uBC Fumetti e i suoi lettori: dai primi guestbook e dalle discussioni su it.arti.fumetti, passando per gli anni del forum, fino all’attuale ecosistema dominato da social network, algoritmi e Intelligenza Artificiale.
Come è cambiato il modo di discutere di fumetti online? E cosa si perde — o si guadagna — quando una recensione deve trasformarsi in un Reel da 60 secondi?
Dai nickname all’APS
In questo terzo capitolo raccontiamo come è cambiata nel tempo la redazione di uBC Fumetti: dai primi anni fatti di mail, FTP e collaboratori sparsi, al passaggio da semplici nickname a una vera comunità di persone, fino alla nascita dell’Associazione di Promozione Sociale.
Come si è trasformato il gruppo umano dietro uBC? E quali sono oggi le difficoltà nel coinvolgere nuove generazioni di redattori e dare continuità a un progetto nato sul web trent’anni fa?
Da Tex al giornalismo culturale
In questo capitolo ripercorriamo l’evoluzione della linea editoriale di uBC Fumetti: dagli anni in cui il sito era soprattutto un punto di riferimento per Tex, Nathan Never e Dylan Dog, all’apertura verso comics USA, bande dessinée e manga, fino a una visione più ampia del fumetto come oggetto di giornalismo culturale.
Come è cambiato ciò che scegliamo di raccontare? E come si costruisce autorevolezza oggi, tra Graphic Journalism, nuovi linguaggi, piattaforme social e un panorama in cui chiunque può pubblicare recensioni e commenti online?
