Il focus della trattazione è interamente sulla prima storia, La casa ai confini del mondo (n.5 della serie mensile), pubblicata per la prima volta nell’agosto del 1982 e scritta da Alfredo Castelli – uno degli sceneggiatori più prolifici della Sergio Bonelli Editore – e disegnata da Angelo Maria Ricci. L’albo è descritto come una lettura complessa, con una foliazione ricca di pagine, che si sviluppa attraverso flashback e, in una sorta di gioco di parole, anche flash-forward, ovvero un ritorno al passato e uno al futuro. La trama vede il nostro caro Martin Mystère indagare su misteriosi casi di sparizioni e ricomparse che avvengono attraverso una linea temporale, un concetto assimilabile a una “macchina del tempo”, con personaggi che si ritrovano contemporaneamente a New York e a Londra.
L’elemento più affascinante è sicuramente l’indagine che tocca la figura dello scrittore horror H.P. Lovecraft. Gran parte della storia si svolge infatti a Providence, la città natale dell’autore e in cui ha vissuto, con visioni molto “optical” che tendono alle allucinazioni da LSD.
Castelli utilizza questo sfondo per toccare un tema delicato legato agli anni ’80, ovvero l’uso delle droghe – in particolare l’eroina – trattato in maniera sottile e velata.
La storia include i personaggi principali apparsi fino a questo momento, Java, Diana e Martin (e farà qui il suo esordio anche l’ispettore Travis) che definiscono un “tappeto narrativo” che sarà la base su cui Castelli lavorerà per definire l’universo mysteriano.
Il volume si arricchisce anche di un apparato di approfondimento finale che include il “Reference Books” e altre ispirazioni curate da Alfredo Castelli. Seguono focus dedicati all’ispettore Travis, al commissario Bertrand e a Charlie Hex, oltre a un approfondimento su Alfredo Castelli scritto dai “Nipoti di Martin Mystère”, e si conclude con l’ “Atlante dell’ignoto” dedicato al New England.
Della storia successiva, Delitto nella Preistoria, ne parlerò nel prossimo appuntamento, in quanto essa prosegue nel numero 4.
In conclusione, La casa ai confini del mondo è un classico che richiama e rende omaggio alla letteratura di Lovecraft, Poe e ai grandi scrittori horror a cavallo tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Un albo senza tempo!
