Dylan Dog n.473 “My splatter Valentine”

La recensione del Dylan Dog di Claudio Chiaverotti e Antonio Marinetti

/
1 min read
Valutazione 6.5 su 10

Claudio Chiaverotti porta Dylan Dog dentro un ingranaggio che riprende forme e stilemi dell’horror classico, con una storia ritmata da una sequenza di morti creative, filastrocche sinistre e presenze ambigue lasciate appositamente in bilico. La componente splatter promessa dal titolo – così come la centralità della festa degli innamorati – non viene lesinata, grazie a una mattanza di coppie che procede con fantasia truculenta e definisce con carattere il mood del racconto. La scansione delle morti imprime inoltre un ritmo serrato e cronometrato che, con un Dylan in ottima forma, permette una fruizione intensa dell’opera.

Il lettore viene accolto dalla compattezza con cui Chiaverotti fa precipitare gli eventi, puntando con forza più sull’atmosfera e sulla deriva soprannaturale che sul chiarire davvero il come e il perché. Più che spiegare, infatti, la storia liquida in maniera classica e prevedibile la risoluzione logica della questione, lasciando sospese le implicazioni più strutturali. Ne deriva un finale un po’ affrettato, al quale si arriva con trovate forse non sempre efficaci.

D’altronde il meccanismo di fondo – il progetto sui bambini prima finanziato e poi insabbiato – resta pretestuoso e poco interessante per Chiaverotti, che qui sembra concentrarsi soprattutto su Mrs. Mezzanotte, figura oscura e pseudo-stregonesca, inquietante nelle sue filastrocche e nelle sue ambiguità. È su queste coordinate che il racconto prende forza, nell’ambientazione e nelle tinte horror splatter, più emotive che razionali.

Antonio Marinetti accompagna l’incedere del racconto con un tratto estremamente barocco e irrequieto, caratterizzato da primi piani estremi, vignette che sconfinano e inquadrature ardite. A volte è un turbine efficace, altre volte sembra voler stupire a ogni costo, caricando troppo e rendendo alcune sequenze strabordanti. Resta comunque una prova importante che contribuisce bene a trasmettere straniamento, perdita di equilibrio e velocità alla storia.

VOTO
0
[ubc_stars]

Ultimi Articoli Blog

0 0,00 €