Con il 1979 Mister No entra nel suo quinto anno di vita editoriale, che vede un rallentamento della produzione da parte di Guido Nolitta. Ne risente la qualità media delle storie, non particolarmente esaltante. Non a caso l’episodio migliore è l’unico scritto dal suo creatore, Mister No va alla guerra, un autentico capolavoro. Vediamo nel dettaglio le sei storie pubblicate in questa annata.
Mister No n.44-45 “Minaccia invisibile”
di Alfredo Castelli & Franco Bignotti
Gennaio-Febbraio 1979
Mister No è alla ricerca dell’amica Deborah Winter, dispersa in un tratto del Mar dei Caraibi denominato l’Abisso del Diavolo. Un’area in cui sembrano verificarsi fenomeni misteriosi ed inspiegabili e da cui tutti cercano di tenersi alla larga. L’indagine farà emergere un piano criminoso tanto incredibile quanto pericoloso, che si riallaccia ad un evento del passato di Mister No.
Alfredo Castelli presenta una storia con tracce evidenti delle future avventure del Detective dell’Impossibile. Abbandonati i toni realistici delle sue ultime sceneggiature, immerge Mister No in un episodio fantascientifico che pesca a piene mani dalla leggenda del Philadelphia Experiment. Una base segreta, un progetto militare abbandonato finito in mano ad uno scienziato tanto folle quanto temibile: questi sono alcuni degli ingredienti di una storia con tanta azione ma poco pathos. Tutto si svolge in gran fretta, annacquando in un finale con diverse trovate banali l’interessante spunto iniziale.
L’avventura avrà un séguito proprio su Martin Mystère, nell’episodio Sulle tracce dell’invisibile (n.186).
Mister No n.45-47 “I ribelli dell’Escualo”
di Ennio Missaglia & Roberto Diso
Febbraio-Aprile 1979
Costretto ad un atterraggio di fortuna su uno sperduto isolotto, Mister No riceve aiuto da un cargo di passaggio, l’Escualo. Il viaggio verso la terraferma prende una piega inaspettata quando a bordo scatta un ammutinamento di parte dell’equipaggio. Far fronte ai rivoltosi e bloccare un pericoloso contrabbando di armi sarà la missione che Mister No dovrà affrontare.
Nonostante una partenza interessante – grazie anche agli splendidi disegni di Roberto Diso – la storia prosegue come una normale avventura in puro stile action. La storia si lascia leggere grazie ad un buon ritmo ma manca una più marcata caratterizzazione dei personaggi, specie l’interessante capitano Vargas, alleato di Mister No. Episodio che non aggiunge granché alla saga del pilota amazzonico, ad eccezione dell’adrenalica lotta con il calamaro gigante nella parte iniziale. Particolarmente fastidiosa la continua ricerca dell’alcol da parte di Mister No: assume i tratti di un’ossessione quella che Ennio Missaglia – lo sceneggiatore dell’episodio – dona al personaggio, alla continua ricerca della bottiglia persino nei momenti più concitati dell’avventura.
Mister No n.47-49 “Eldorado”
di Alfredo Castelli & Vincenzo Monti/Luigi Merati
Aprile-Giugno 1979
Cubillas, un giovane archeologo, convince Mister No ad accompagnarlo alla ricerca del mitico tesoro dell’Eldorado. Nelle inospitali montagne andine, la coppia incontrerà antiche civiltà che si credeva scomparse da tempo. Tra misteriose leggende e guerre con le tribù confinanti, i due scopriranno che l’Eldorado è tutt’altra cosa rispetto a quello che si aspettavano.
Primo episodio in cui appare il nome di Alfredo Castelli nei credits. Anche questa storia esce dagli ambienti realistici che generalmente caratterizzano le storie di Mister No: l’autore – infatti – predilige l’aspetto fantastico con alcune venature horror (i terribili mangiatori di morte). Non mancano diverse suggestioni da L’uomo che volle farsi re – film di John Huston basato su un romanzo di Kipling – uscito nelle sale pochi anni prima. Più che l’eroe nolittiano, a fare da protagonista a questo episodio a sfondo archeologico è il giovane Cubillas, una sorta di Martin Mystère ante litteram. La sua umanità e il suo profondo rispetto per l’affascinante civiltà incontrata offuscano un Mister No che risulta eccessivamente cinico ed egoista. Rispetto ai precedenti albi, sembra più a suo agio con il personaggio Vincenzo Monti, che regala una prova più che convincente, anche grazie alla collaborazione di Luigi Merati (all’epoca illustratore del Piccolo Ranger).
Mister No n.49-51 “Trappola mortale”
di Alfredo Castelli & Franco Bignotti
Giugno-Agosto 1979
Ritorna Delia, l’agente della CIA già protagonista nel drammatico episodio La città misteriosa (n.29-30). La bella Delia chiede aiuto a Mister No per sfuggire a Hans Martin, un agente della CIA che ha tradito la sua missione governativa per dedicarsi a traffici poco leciti. La caccia a Martin porterà Mister No a toccare con mano le miserie cui la droga conduce e a scoprire ancora una volta il doppio gioco condotto da Delia.
Questa volta Mister No deve affrontare un pericolo molto diverso rispetto al solito: niente bellicosi indios, nessun animale feroce o misteriosi scienziati pazzi. Il nemico è l’eroina, la schiavitù che procura e la deriva fisica e morale che provoca. A tal proposito la rappresentazione più efficace è quella che ci viene data dal personaggio di Uriarte, lo strano alleato che dà il titolo all’albo n.50. Un tempo indomito e incorruttibile detective contro il racket della droga, ora è diventato un tossicodipendente allo stadio più profondo, la cui unica preoccupazione è procurarsi la dose quotidiana. Una figura triste e disperata, che riuscirà ad emanciparsi dalle bassezze della sua condizione con un gesto di grande eroismo. Alfredo Castelli trova proprio nei personaggi – compreso lo spretato O Bispo – il vero punto di forza di questa vicenda, piuttosto che in una sceneggiatura con troppe casualità sospette e qualche semplificazione (come l’alleanza decisiva con gli indios). Ancora una volta Franco Bignotti ci regala la sua capacità interpretativa delle atmosfere e delle dinamiche tipiche del personaggio, risultando particolarmente efficace negli scorci più poveri e allucinati di una Bogotà ben poco affascinante.
Mister No n.51-53 “Mister No va alla guerra”
di Guido Nolitta & Roberto Diso
Agosto-Ottobre 1979
Capolavoro nolittiano, primo di una serie di racconti dedicati al passato di Jerry Drake. Amaro e struggente, rappresenta una triste riflessione sull’insensatezza della guerra: poveri uomini mandati a morire in un conflitto che, spesso, nasconde ai loro occhi gli amici dai nemici. Capita anche che la guerra possa celare dietro le sembianze di un antipatico e sbruffone figlio di papà un autentico eroe.
Splendida la prova grafica di Roberto Diso, complice di Guido Nolitta in questo episodio indimenticabile.
Per un approfondimento: la scheda sul sito storico di uBC
Mister No n.53-55 “La crociera dell’incubo”
di Ennio Missaglia & Franco Bignotti
Ottobre-Dicembre 1979
Carlos Caldero è un ricco uomo appassionato di immersioni subacquee. Avendo bisogno di un aereo per i rifornimenti, ingaggia Mister No che lo accompagna a bordo della sua imbarcazione. L’esplorazione marina passa rapidamente in secondo piano rispetto agli incidenti che iniziano a verificarsi e che hanno come bersaglio proprio Caldero. Chi sta cospirando contro il ricco uomo d’affari?
Ennio Missaglia propone ai lettori una storia poco ispirata, costruita come un giallo convenzionale. Un ben poco avvincente whodunit, senza grandi picchi emotivi e con personaggi abbastanza stereotipati. La figura più riuscita è quella di Marinha (nipote di Caldero), ragazza focosa e provocante, che nel finale cercherà di legare a sé Mister No con una profferta matrimoniale che scatenerà l’immediata fuga del pilota. Tra i pochi motivi di interesse la bella prova grafica di Franco Bignotti, capace di arricchire il racconto con le tavole molto suggestive delle immersioni marine.
Potrebbe interessarti anche
“Mister No”
