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La grande lezione di fumetto di Igort

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Nella storia del fumetto abbiamo avuto centinaia di autori, critici, addetti ai lavori, docenti e persone che hanno divulgato la nona arte in qualsiasi modo. Questa storia è sempre stata contornata da svariati influssi che in un modo o nell’altro sono arrivati a noi, impreziosendo la nostra curiosità e la voglia di scoperta sempre di più. Quasi fossimo degli onnivori del fumetto… anzi, lo siamo!

Voglio parlarvi di Igort – e delle sue “lezioni di fumetto” che ormai da tempo stanno spopolando su YouTube – come fosse un padre spirituale in missione salvifica di noi uomini e donne in cerca della giusta via da perseguire.
Ebbene, questo articolo non vuole celebrare il fumettista italiano (magari lo farò in un’occasione apposita, in futuro) ma parlarne e cercare di strutturare una visione critica e (perché no) doverosa per il lavoro che porta avanti nella divulgazione del fumetto.
Personalmente apprezzo molto il suo lavoro, tanto da giudicare il suo Quaderni Giapponesi tra i graphic novel da leggere almeno una volta nella vita, opera imprescindibile e oggettivamente ben riuscita (la critica è quasi unanime nell’affermare quanto appena detto).

Igort in un frame dei suoi video

Un canale, questo delle lezioni di fumetto, che è nato forse per gioco e che in pochissimo tempo è arrivato ad interagire con più di 11.000 persone. Tanta roba per il panorama del fumetto italiano – e speriamo che questa spinta possa portare tutto lo staff del canale a lavorare sempre meglio, con contributi sempre più utili e interessanti.
Dal canto mio, ogni qualvolta esce un video di Igort che parla di un aspetto del fumetto o di un autore, lo guardo con gioia, semplicemente perché il suo modo di raccontare è persuasivo: quasi ti prende per mano e ti accompagna nella visione senza che tu te ne accorga. Del resto, è piacevole ascoltarlo mentre parla di aneddoti vissuti con i più grandi fumettisti della storia: difficilmente lo si disprezza e chi lo fa, ahimè, non recepisce bene quanto di bello ci sia in tutto ciò.
Da Vittorio Giardino a Urasawa, passando per Hugo Pratt e Jack Kirby, tra interviste reali e approfondimenti sul fumetto, l’operato di Igort non ha limiti: spazia dai comics statunitensi ai fumetti Bonelli, dalle BD alle Historietas, dall’incontro con Hayao Miyazaki al suo rapporto con gli editor della Kodansha – e sempre con una fulgida spensieratezza da far rabbrividire di meraviglia. Una totalità di persone che ha incontrato e di cui si è fatto recettore, come una spugna, assorbendo tutto ciò che poteva prendere.
Quel sapere acquisito non è rimasto chiuso nella sua mente, bensì arriva oggi a noi come benessere collettivo, come forma altruistica.
Ecco, lo stupore è ciò che ancora lo contraddistingue. Quel senso di bellezza che ancora ricerca e quel romanticismo nel raccontarci delle storie come se fossimo tutti suoi nipoti, seduti ai piedi di un camino ad ascoltare le sue parole.

La conoscenza della storia del fumetto di Igort è sterminata, i suoi confini sono soltanto quelli del tempo.

Se qualche lettore ha goduto di Quaderni Giapponesi, è molto probabile che abbia idea di cosa io stia parlando: quell’opera, complessa nella sua produzione e meravigliosa da un punto di vista grafico, è un compendio di vita come, in un certo senso, questo canale YouTube.
Lungi da me far passare questo articolo come puramente divulgativo o voler “fare pubblicità” al poliedrico autore. Il mio è un atto che sento dovuto nel rispetto e nella conoscenza che una persona come lui riesce a donarci. Si tratta puramente di una questione morale, di quel senso di rispetto che tutti noi dovremmo avere e porgere nei confronti dell’altro.

Dalla conversazione con Vittorio Giardino – oltre alla grandezza dei personaggi che si palesano come due vecchi amici che prendono un caffè nel salotto di casa, mi risuona ancora in mente una frase che Igort disse, parlando del lavoro sulla scrittura del maestro creatore di personaggi come Max Fridman, Jonas Fink, Sam Pezzo… e ve la riporto qui, giusto per riscaldarvi il cuore: << …noi siamo abitati dalle storie >>.

Igort e Vittorio Giardino

Frase, questa, che risuona come una campana in piena notte, rompendo un silenzio assordante, carica di significati che apparentemente sembrano banali.
Ma soffermatevi e capirete tale grandezza.
Quando dice “noi” non intende solamente coloro che lavorano con i fumetti. Quel
noi è un atto d’amore nei confronti delle donne e degli uomini che vivono in questo mondo. Perché non bisogna essere dei fumettisti per avere delle storie dentro di sé. Ognuno di noi è portatore di storie, differiamo da loro solo per il modo in cui le condividiamo, in cui le esterniamo al mondo. Io mi sento abitato da mille storie, e ognuna di esse è una parte di me.

Nel suo modo indiretto, Igort riesce a trasmettere emozioni e sensazioni che non tutti riescono a darci, soprattutto attraverso il linguaggio (spesso) “freddo” di un video. L’immensa personalità di questi autori non risiede soltanto nelle loro opere, anzi trascende e va oltre, proprio perché la carta, il disegno, il colore non possono essere portatori di umanità. Quello è un fattore esclusivamente del corpo umano, della voce, degli sguardi. Dell’intimo rapporto tra persone fisiche.
Non solo fumetti per Igort e le sue lezioni, ma anche il merito di aver riportato a buoni auspici la rivista Linus. Da quando ne è diventato direttore editoriale si sono avuti tanti bei cambiamenti, oltre che il nuovo Alter Linus (che qualcuno di voi sicuramente avrà acquistato), riportando in auge un contenitore a fumetti che si dava per archiviato e che invece si riprende gli scaffali delle fumetterie dando spazio a giovani autori e autrici.

Una selezione di video del canale YouTube

Lezioni di fumetto, quindi, è un inno alla cultura del fumetto in tutte le sue svariate forme espressive. Una geografia senza confini che dissemina opere e personaggi che hanno scritto e disegnato storie che altrimenti non avremmo mai potuto leggere.
Il titolo dell’articolo non è casuale, perché di “grandi lezioni” ne avremmo bisogno tutti e di più. Bisogna che il nostro spirito torni ad essere libero, leggiadro nell’apprendere e duro nel coinvolgere. Lo stimolo alla riflessione deve essere qualcosa che si acquisisce man mano che cresciamo e, nel momento in cui condividiamo i nostri pensieri all’altro, al pubblico, dovremmo essere interessanti, umili, atti all’ascolto, poi alla parola.
Il sapere non si regala, si ricerca. Lo si fa proprio. Igort, in questo, è un grande onnivoro di conoscenza.
Se amate il fumetto, nella forma che più desiderate, correte a guardare i suoi video: sono una delizia per la mente.

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