Un curioso “effetto collaterale” generato dalla lettura di Masai Killer, cioè la storia in cui aveva debuttato Pini Segna e che – come spiegavo in questo articolo – non aveva esattamente scatenato l’entusiasmo dei lettori dell’epoca, fu quello di spingermi alla ricerca dell’albo in cui Zagor aveva fatto la conoscenza del cameriere negro (sì, all’epoca questo termine era usato senza problemi…) incontrato a Forte Overset. Il rimando era indicato chiaramente: si trattava del n. 14, I mercanti di schiavi, in cui lo Spirito con la Scure liberava alcuni prigionieri sfruttati in modo disumano.
Riuscii a procurarmi l’albo in modo fortuito: un mio amico l’aveva tenuto (e non scambiato come al solito) perché affascinato dalla strepitosa copertina di Gallieno Ferri, che mostrava Zagor in posa plastica e un misterioso mulino sullo sfondo. Mi ritrovai a leggere un’avventura decisamente ottima, in puro stile Nolitta (anche se, all’epoca, non me ne resi conto più di tanto – ovviamente): come accennavo in questo articolo sulla sua pubblicazione originaria nel formato a striscia, questa storia miscela abilmente molte delle caratteristiche della serie e dello stile dell’autore.
Tanto per cominciare, l’incipit comico con il primo di molti duetti targati Cico & Trampy, che diventeranno una simpatica consuetudine negli anni successivi.
Poi la scoperta del traffico di schiavi che, naturalmente, fa indignare Zagor (e anche i lettori), nelle sue vesti “naturali” di paladino dei diritti degli oppressi.
Quindi l’aspro scontro con “Timber” Bill, un villain ben caratterizzato che verrà sconfitto anche puntando sul terrore suscitato dalla riapparizione dello Spirito con la Scure, creduto morto (un altro espediente che verrà ripetuto spesso in séguito).
Per finire, il ruolo fondamentale di Cico nella sconfitta dei negrieri, prima con uno dei suoi travestimenti (altra caratteristica ricorrente degli esordi) e poi con il suo contributo alla cattura dell’odioso capitano Hassen.
Un albo con i fiocchi, quindi, che mi invogliò a recuperare anche quello successivo, attratto dal “prossimamente” a fine albo: Iron-Man. Ne parlerò presto.
