La fine un po’ troppo “repentina” dell’avventura in cui Yama, il figlio di Mefisto, aveva fatto il suo debutto mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca: ero ancora troppo giovane per capire che, con MOLTE probabilità, un personaggio così importante sarebbe tornato in un’avventura successiva… (e d’altronde, non era stata velocissima anche la fine di suo padre, al termine dell’avventura con i seguaci del vudu e il castello esploso in aria?)
Fui quindi entusiasta di scoprire che Yama NON era morto nel naufragio del “veliero maledetto“, anche se mi dispiacque – e non poco – la dipartita della bella e letale Loa (come dite? Non era morta nemmeno lei? Pronto? Pronto?!? Non sento bene… Per me morta fu, fine) in una vignetta da antologia.
Meno entusiasta, invece, fui del prosieguo della storia, con un Yama che, talvolta, “sembra una versione quasi caricaturale” del padre, come sottolineato nella nostra scheda storica. E, in effetti, così era, a partire dal goffo tentativo di vendetta contro lo stregone dei Navajos per finire con i continui rimproveri impartiti da Mefisto che, pur morto, continuava a guidare il figlio da una sorta di “limbo”.
Inoltre, l’ambientazione in una giungla impenetrabile, con i discendenti dei Maya che prendono il posto dei seguaci del vudu, sapeva un po’ di déjà vu; e quando il trionfo di Yama sembrava concretizzarsi, tali seguaci lo tradivano passando al fianco di Tex e dei suoi pards, incaricati da Montales (qui in una sorta di cameo, dopo la sua epica apparizione precedente) di avvisare la bella Manuela che non aveva più bisogno di nascondersi nella giungla…
Un’avventura, insomma, non all’altezza della precedente e che terminava, anche stavolta, in modo davvero repentino: Tex si salvava proprio grazie al sacrificio di Manuela, con un topos abusato. Yama, invece, precipitava in un fiume sotterraneo durante il suo tentativo di fuga… ulteriore espediente per NON mettere definitivamente la parola “fine” alla saga, che mi lasciò anche stavolta con l’amaro in bocca (e il ritorno successivo, datato 1982, fu ancora più deludente).
La scheda nel nostro database storico
