Nei giorni scorsi, un navigante mi ha bonariamente “rimproverato” di non aver segnalato la collana Rat-Man il mito tra i collaterali usciti nell’ultimo anno… Ammetto la mia mancanza, causata dal fatto che – una volta tanto – NON ho acquistato alcun volume, nemmeno il primo. Faccio volentieri ammenda descrivendo brevemente questa collana, proposta originariamente in 27 volumi, dedicata al supereroe scritto e disegnato da Leo Ortolani e pubblicata dai quotidiani del Gruppo RCS (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport) in collaborazione con Panini Comics.
Questa ristampa omo-topesca, arricchita dalle copertine inedite di Ortolani, costituisce una riedizione dei balenotteri cartonati apparsi in Rat-Man Saga: sono quindi state escluse (in un primo momento) le storie alternative e le parodie “fuori continuity” che avevano affiancato le storie del protagonista nel corso degli anni. Un’iniziativa ben ideata, quindi, che è andata a colmare una lacuna evidente: prima di allora, infatti, nelle centinaia di collaterali già pubblicati Rat-Man era apparso soltanto (salvo mie sviste) nel n. 18 dei Classici del Fumetto di Repubblica e nel n. 8 dei 100 anni di fumetto italiano del Gruppo RCS.
Il – prevedibile – successo riscontrato presso i lettori ha portato alla prosecuzione della collana, con una seconda parte in 10 uscite (anche se la numerazione dei volumi è proseguita, senza ripartire da 1) che contenevano quelle parodie e quegli spin-off di cui parlavamo in precedenza, a partire dal Grande Ratzinga nel n. 28.
Nonostante qualche parere non entusiasta apparso online, come d’altronde succede spesso per i fumetti ristampati nei collaterali (vogliamo ricordare le critiche alla colorazione troppo “accesa” nella prima Collezione Storica a Colori dedicata a Tex?), questa collana ha avuto senza dubbio il suo perché, (ri)mettendo a disposizione dei lettori la saga completa di uno dei fumetti italiani più importanti degli ultimi decenni.
RAT-MAN IL MITO
Gruppo RCS in collaborazione con Panini Comics
37 uscite settimanali
21 agosto 2025 – 30 aprile 2026
