Gli Oscar di Zagor a Lucca Collezionando 2026

Il riepilogo dei premi assegnati nella quarta edizione di questo Galà

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A Lucca Collezionando sono ormai diventati una consuetudine due appuntamenti nella Sala Incontri Alfredo Castelli: uno il sabato sera, dedicato alla conferenza a cura del Forum spiritoconlascure.it e dell’Associazione culturale Per Mille Scalpi, che quest’anno aveva come titolo “Zagor, un eroe in viaggio” (qui è visibile l’intera conferenza); l’altro la domenica mattina, con il Galà degli Oscar Zagoriani per la premiazione delle storie e degli autori più votati dai lettori per gli albi apparsi nel 2025 (qui è visibile l’intera cerimonia), presentata come di consueto da Manuel Spaldi “8-bit” e Gianluca Zaccarelli “Zacca” per il Forum Zagor Te Nay in collaborazione con Zagor Fans TV e Il salotto di Sheldon. Numerosi gli autori presenti e anche quelli collegati in video (spassoso Darko Perovic: “scusate, il mio italiano è una porca miseria” 🙂 ).

Vediamo più in dettaglio i vincitori delle varie categorie, dopo aver ricordato la moneta celebrativa consegnata a Gualtiero Ferri nel decennale della scomparsa di suo padre, il Maestro Gallieno.

Si inizia con la prima categoria premiata, miglior comprimario: il detective francese Louis Cyprien – apparso nella storia I segreti di Endless (soggetto di Carlo Lucarelli, sceneggiatura di Stefano Fantelli e disegni di Raffaele Della Monica), l’ha spuntata su Tonka e su Guthrum, apparsi in due storie di Rauch. Ricevendo il primo Oscar della cerimonia, Fantelli ha confermato che Cyprien riapparirà prossimamente – sempre con i disegni di Della Monica – in una nuova storia.

Per la seconda categoria (miglior nemico), nella terna erano presenti lo Spettro Nero e Starkad, a loro volta apparsi nelle due storie di Rauch in lizza per la categoria precedente, ma alla fine l’ha spuntata Nayana, dalla storia La figlia di Dharma scritta anch’essa da Jacopo Rauch e disegnata dagli Esposito Bros.

Terza categoria: miglior esordiente. Oltre a Darko Perovic (cui accennavamo all’inizio), la terna includeva Gigi Simeoni e Carlo Lucarelli, che è poi risultato il vincitore. Il celebre giallista non ha potuto essere presente, così come non ha potuto essere presente l’ex curatore – e ora pensionato, ma ancora attivissimo come sceneggiatore – Moreno Burattini, che però ha inviato un videomessaggio in cui ha ricordato a sua volta il decennale della scomparsa di Ferri.

Per la quarta categoria (miglior disegnatore), la vittoria è stata particolarmente in bilico ed è stato necessario ricontrollare più volte l’esito finale. I disegnatori in gara erano Della Monica, Stefano Di Vitto e l’accoppiata Sedioli/Verni: alla fine l’ha spuntata Raffaele Della Monica, premiato per I segreti di Endless ma anche per Il passato di Tonka.

La quinta categoria era invece dedicata al miglior sceneggiatore, con in ballo Burattini, Rauch e Fantelli, autori delle storie apparse nella collana mensile lo scorso anno.

L’ha spuntata Jacopo Rauch, a coronamento della sua annata particolarmente prolifica (ricordiamo ancora una volta le sue storie apparse nel 2025: in ordine cronologico, La figlia di Dharma, Il passato di Tonka e Oscura minaccia).

Per la migliore storia (altra categoria particolarmente combattuta), le tre nomination erano: I segreti di Endless, La figlia di Dharma e Il passato di Tonka. Alla fine ha prevalso la storia di Lucarelli / Fantelli / Della Monica.

Dopo un altro gustoso siparietto con Perovic e i suoi prossimi impegni su Tex, altrettanto spassosa è stata la mini-intervista a Joevito Nuccio a proposito della sua storia con protagonista Winter Snake (“Ci stai lavorando, sta procedendo?” “Eh, lavorando, sono parole grosse… ma ormai ci siamo, alla fine del prossimo anno deve uscire”). È stato poi intervistato anche Nando Esposito, che ha parlato della sua esperienza a Lucca in quanto era la prima volta che partecipava di persona (l’anno scorso aveva commentato a distanza l’ingresso di suo fratello Denisio nella hall of fame zagoriana).

Ultima categoria in concorso, la migliore copertina. Nessun dubbio sul vincitore di quest’anno, in quanto tutte e tre le cover erano disegnate da Alessandro Piccinelli per la collana mensile (e, curiosamente, tutte e tre sceneggiate da Rauch come dicevamo in precedenza): il n.714 La figlia di Dharma, il n. 717 Il passato di Tonka e il n. 723 Oscura minaccia. Alla fine ha prevalso Il passato di Tonka, con Piccinelli che – mentre ritirava il suo Oscar – ha ricordato quanto la scelta della copertina finale sia una scelta dell’intero team redazionale, cogliendo l’occasione per segnalare anche il contributo del nuovo curatore zagoriano Antonio Serra.

Alla fine, il consueto inserimento di un autore nella hall of fame zagoriana ha colmato una lacuna al contempo curiosa e clamorosa: l’autore scelto quest’anno è stato infatti Gallieno Ferri, creatore grafico del personaggio, che non era ancora entrato a farne parte. L’Oscar speciale è stato quindi consegnato al figlio Gualtiero, particolarmente commosso per questo riconoscimento doveroso.

Con questo ultimo Oscar e la foto di gruppo è terminato il Galà (giunto quest’anno alla quarta edizione), con appuntamento all’anno prossimo.

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