Julia n.329
“Myrna: on the road again”

Cosa cambia - tecnicamente - da questo numero

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Rimandando al prossimo mese un apposito approfondimento sulla storia che inizia in questo albo (con il nuovo – ennesimo – ritorno nella serie di Myrna Harrod, che si concluderà nel n.330), dedichiamo questa Short ai mutamenti materiali, visibili e tecnici che hanno investito le avventure della criminologa Julia Kendall.

Quel momento tanto atteso è arrivato: Julia torna a cambiare e lo fa con elementi drastici rispetto ai “ritocchi” del passato. Concentriamoci sui particolari tecnici che costituiscono l’ABC di un collezionista che si appresta a sfogliare un albo con nuove modifiche.

Partiamo dalla foliazione: ormai la riduzione non è più una novità ed è toccata anche ad altri eroi Bonelli. Dalle vecchie 132 pagine si era arrivati a 116: questa scelta era stata annunciata da Berardi stesso nella Lucca Comics 2023, nel panel ad hoc dedicato a Julia e ai suoi – all’epoca – imminenti 25 anni da festeggiare.

La motivazione più utilizzata dal padre di Julia era che, riducendo la foliazione, si accelerava il ritmo della narrazione delle storie, rendendolo più incalzante.
Adesso, da questo numero si scende a 84 pagine complessive: il che significa – togliendo le quattro dedicate a copertine, prima, terza e retro e le due di frontespizio e posta dei lettori – 78 pagine di storia a fumetti per ogni albo.

Un bel taglio di mannaia: infatti, come riportato anche nel Giornale Bonelli delle anticipazioni 2026, con questa foliazione ridotta gli archi narrativi delle avventure di Julia si dipaneranno su più albi.

L’esempio è già questo ritorno del villain principale, Myrna Harrod, che occuperà due mesi di uscite. Forse qui ci può essere un elemento positivo: quell’attesa, quel colpo di scena rimandato al numero successivo, che nelle storie di Julia manca da un po’. Soprattutto mancano le storie “doppie” di una volta. Vedremo.

Anche per il frontespizio abbiamo un cambiamento epocale: ci eravamo abituati al primo piano di Julia con Webb e Irving a farle da scudieri, dietro alla loro volante con armi in pugno ben spianate. Un frontespizio di Laura Zuccheri che resisteva da oltre 170 albi e che aveva sostituito – a sua volta – quello di Luca Vannini che appariva nei primissimi anni di pubblicazione. Stavolta abbiamo Claudio Piccoli che sforna un’ottima immagine intera di Julia seduta, in penombra, con la sua Toni in grembo.

Veniamo infine all’elemento del “tatto”, una componente fondamentale per chi colleziona fumetti. Si sa, gli albi di Julia – quelli vecchio stile, quindi precedenti al primo cambiamento di foliazione – erano corposi, sintomo di storie intense, talvolta con numeri doppi (come avveniva soprattutto nei primi anni). Era l’unica testata di casa Bonelli ad avere la lunghezza di 132 pagine: l’ultimo assaggio lo abbiamo avuto con il n.328 del mese scorso. Adesso questa sorta di unicità si è persa: la costola dell’albo è quasi una sottiletta, un prodotto leggerissimo (anche se ben fatto e curato) che, se venisse tenuto in mano dal neofita di turno, potrebbe confondersi con le nuove soluzioni di foliazione di casa Bugs Comics. Invece stiamo sfogliando un albo della Sergio Bonelli Editore…

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