Follomix Fine

Follomix: un’impresa riuscita

Un riepilogo dei due giorni di festival a Follonica

/
3 mins read

Creare un Festival del fumetto da zero non è affatto facile, soprattutto se è un sogno nel cassetto che hai da sempre e che per mille motivi non riesci a realizzare. Tante sono le incognite, infiniti i problemi. Può attirare l’attenzione una kermesse dedicata al fumetto in un posto dove mai si è svolto nulla di simile? Un progetto con al centro la Nona Arte può interessare alla politica locale?  Ma soprattutto: verrà colto nel senso giusto il messaggio di collocare al centro di una kermesse di questo tipo la Nona Arte e tutti i suoi linguaggi crossmediali?

E poi, domanda delle domande: riuscirai ad attirare i giovani? I lettori del domani? La generazione Z, bombardata da mille stimoli, ha ancora interesse per il fumetto?

L’Associazione Culturale Follomix, che presiedo, ha come suo elemento cardine – fin dal giorno in cui è nata – quello di collocare al centro delle sue iniziative il fumetto a 360 gradi. Siamo un gruppo di ragazzi che ha dentro di sé una nostalgia del mondo e dei passatempi di fine anni ’80 e anni ’90 (periodo storico in cui il fumetto era ancora un elemento quasi imprescindibile per i giovani) ma allo stesso tempo ha il sogno di andare oltre, mantenendo salde certe tradizioni del fumetto popolare, senza mai precludersi alle novità che la società contemporanea ci offre.

Insomma, alla fine della fiera, ci siamo riusciti.

In soli due giorni (sabato 20 e domenica 21 settembre), Follomix ha registrato un totale di 4301 accessi, un dato che lo consacra come uno degli eventi più riusciti e partecipati nel panorama culturale della città. Un risultato frutto dell’impegno congiunto tra l’Associazione Culturale Follomix, l’Associazione Nazionale Amici del Fumetto e degli Illustratori (ANAFI), uBC Fumetti e Fumetti e dintorni. Una serie di realtà che si sono unite facendo rete.

La manifestazione ha offerto un programma ricco e di alta qualità, con la presenza di autori e artisti di livello nazionale, come già spiegato in alcuni articoli pubblicati sul Magazine uBC. Numerose sono state le conferenze, di cui parleremo più in dettaglio nei prossimi giorni.
A sogno realizzato, fa sempre bene riepilogare il tutto e ringraziare doverosamente chi lo ha reso possibile.

ubc a follomixTra gli ospiti d’eccezione, lo storico del fumetto e sceneggiatore Davide Barzi, i direttori editoriali di Comics and Science Andrea Plazzi e Roberto Natalini, il Presidente di ANAFI Paolo Gallinari, il noto fumettista Fabio Civitelli (storico disegnatore di Tex), lo sceneggiatore Giorgio Giusfredi e il curatore di Zagor Moreno Burattini. E ancora, il disegnatore della Sergio Bonelli Editore, Marcello Mangiantini e il disegnatore di Diabolik Riccardo Nunziati, che si è prestato (insieme al collega Mangiantini) alla realizzazione di infiniti disegni per gli appassionati. E sono da segnalare anche la presenza di Riccardo Bucci della Scuola del Fumetto di Grosseto e di Marco Gremignai e Luca Cerutti della redazione di uBC, presente per la prima volta con uno stand fisico all’interno di un Festival del Fumetto.

Un ruolo fondamentale è stato ricoperto dalla mostra dedicata a Fabio Civitelli (L’Arte di Fabio Civitelli), che si è tenuta al piano superiore della suggestiva Fonderia 1, realizzata in collaborazione con la Biennale del Fumetto di Casale di Pari. L’iniziativa, insieme ai dibattiti e agli incontri con gli autori, ha saputo coinvolgere attivamente un pubblico di tutte le età, dimostrando la vitalità e l’attualità del fumetto come forma d’arte.

Nutrita la partecipazione degli espositori, con stand dedicati – oltre che, naturalmente, ai fumetti – al collezionismo di vario tipo, ad esempio dischi in vinile e oggettistica varia. Presenti anche cosplayer di tutte le età 🙂

Un lavoro enorme è stato fatto dalle insegnanti degli istituti comprensivi di Follonica: perché sì, tra i tanti problemi comunicati all’ultimo momento, c’è stato quello che dall’anno scolastico 2025-2026 il sabato a Follonica non c’è scuola. Difficoltà doppia, quindi, quella di portare i ragazzi al Festival nei due giorni: invece, anche qui, missione riuscita.

Lo staff della Biblioteca Comunale della Ghisa di Follonica, da parte sua, non solo ha reso possibile la mostra “Tra le Nuvole” a cura di Davide Barzi all’interno dello spazio ragazzi, ma ha allestito anche una meravigliosa sala dibattiti per i direttori editoriali di Comics & Science.

Un elemento fondamentale è stato anche l’apporto del personale della Venator, che voglio ringraziare a nome di tutta l’Associazione Follomix: senza il loro lavoro, quello che magari dal fuori non si vede per i più distratti, il Festival non sarebbe stato possibile.

Un lavoro di squadra, appunto, che ha reso possibile la realizzazione di quel sogno che tanto tenevo nel cassetto. Difficile che tutti ti vengano dietro quando mostri a loro un progetto scritto solo su carta: ma a volte i miracoli accadono.

Follomix si è rivelato l’evento culturale con più presenze di pubblico di sempre all’interno della Fonderia 1. Da una semplice chiacchierata al bar a un evento ben definito e ben riuscito. Adesso lo sforzo sarà quello ripetersi, mantenere FOLLOMIX come un evento fisso nella città del Golfo del Sole. Perché il sogno continua…

TUTTI GLI ARTICOLI SU FOLLOMIX 2025

Ultimi Articoli Blog

0 0,00 €