Casale di Pari è innegabilmente legato a Tex Willer. È il paese che ha dato i natali ad Aurelio Galleppini, creatore grafico del ranger più amato del fumetto italiano, eroe indiscusso del fumetto popolare. Fateci caso: i boschi dell’interno della Maremma grossetana che circondano Casale richiamano certe ambientazioni che Galep ci ha regalato nella sua gloriosa carriera di disegnatore e copertinista di Tex.
In questo 2025, la Biennale del Fumetto di Casale di Pari – costola della locale Associazione Archeologia Odysseus – insieme al Gruppo Galep, con il contributo del Comune di Casale di Pari e della Regione Toscana, hanno organizzato una tre giorni (dal 1° al 3 agosto scorso) all’insegna delle celebrazioni dei 40 anni di attività su Tex di una delle colonne portanti del fumetto popolare italiano: Fabio Civitelli.
Per l’occasione gli appassionati hanno potuto ammirare, dislocata in diversi locali del paese maremmano, una splendida mostra dedicata al disegnatore e intitolata “Fabio Civitelli: 40 anni con Tex”. Una cavalcata che su Tex ebbe inizio con il n.293 della serie regolare, uscito nel 1985. Una carriera, la sua, indissolubilmente legata al ranger creato da Gianluigi Bonelli e Galep: sono ormai diventati dei classici il numero dedicato ai sessant’anni di Tex (Sul sentiero dei ricordi, uscito nel 2008) e il Texone datato 2012 (La cavalcata del morto), per non parlare del n.700 (L’oro dei Pawnee), oppure del suo contributo ai ritorni di Mefisto e Yama.
È stata un’occasione per ammirare le quasi cento tavole in cui ci si può immergere per una panoramica della carriera del disegnatore, che però non si limita solo a ripercorrere l’attività di Civitelli in Tex. La Biennale del Fumetto di Casale ha creato, infatti, un evento davvero unico: si è partiti dai primi lavori del disegnatore aretino per lo studio di Graziano Origa (riguardanti alcuni episodi della serie erotica Lady Dust), passando poi ai lavori per diverse case editrici come Rizzoli, Dardo e altre fino ad arrivare alle collaborazioni con il Monello e l’Intrepido del 1977 e Blitz nel 1979. La mostra ha dato ampio spazio anche all’apporto di Civitelli su Mister No e Dylan Dog.
Un paese in festa in questo primo fine settimana d’agosto, nel segno del fumetto popolare. Si segnala anche l’incontro che l’artista aretino ha avuto con i lettori sabato 2, al termine del quale si è celebrato il classico rito di dediche e autografi dell’artista al suo affiatatissimo pubblico di appassionati.
Civitelli sarà presente, a settembre, alla prima edizione di Follomix.
