Soppesai a lungo questo volumetto dei Tascabili BUR trovato su una bancarella di fumetti usati, sfogliandolo ben bene prima di decidermi ad acquistarlo: mi frenava, infatti, l’assenza del mio personaggio preferito (Snoopy, presente solo in pochissime strisce), visto che alla ribalta stavolta c’era Sally Brown sin dalla copertina nella quale abbracciava il muro di una scuola…
Nelle raccolte dei Peanuts che avevo letto fino a quel momento, la sorella di Charlie occupava uno spazio decisamente ridotto e suddiviso in due filoni abbastanza ricorrenti: l’attrazione per Linus (di cui ho parlato in questo articolo) e gli scambi sconclusionati con il fratello in materia di studio.
Qui si cambiava musica: Sally era protagonista di decine e decine di strisce, interagendo (…) con una scuola, come avevo appunto verificato sfogliando l’albo. Non ero convintissimo, ma alla fine mi decisi: e fu un’ottima scelta. Ottima perché Schulz, con la sua abituale maestria, rendeva interessante una situazione completamente surreale, cioè un oggetto inanimato che filosofeggiava (…) nelle closures rispondendo alle sollecitazioni di una bambina, all’inizio bellicosa nei suoi confronti ma con la quale – con il passare delle pagine e l’evoluzione del rapporto – finiva per stabilire un’affettuosa amicizia (si veda la selezione di strisce in calce all’articolo).
Certo, i muri non possono pensare e tanto meno interagire con gli esseri umani… ma, se è per quello, nemmeno i bracchetti: eppure noi ragazzini davamo per scontato il comportamento umanizzato di Snoopy (ci avrebbero spiegato poi che potevamo farlo perché “sospendevamo l’incredulità”). Non c’era quindi da meravigliarsi se ci divertivamo anche con questa serie di strisce, in cui la bravura di Schulz non consisteva tanto nel rendere “credibile” l’impossibile, bensì nel trovare argomenti vari e spassosi che permettessero – striscia dopo striscia – di farsi una bella risata pur partendo da variazioni minime sul tema. Ovvero, ciò che questo geniale fumettista ha fatto per cinquant’anni (e non solo con il muro di una scuola).
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