Il bivio è un’opera particolare all’interno della carriera del fumettista spagnolo Paco Roca, legata all’incontro con il cantante José Manuel Casan, frontman della rock band di Valencia Seguridad Social. Il volume, che è stato pubblicato in Spagna nel 2017 e trasposto in italiano nel 2018 da Tunué, doveva inizialmente costituire un progetto complesso – un libro-disco – che raccontasse la storia della musica rock, con le canzoni della Seguridad illustrate dai racconti a fumetti di Roca. La lunga gestazione (durata ben 5 anni) e i dubbi di Roca hanno trasformato l’opera in qualcosa di differente, più inerente alla storia dei differenti percorsi artistici dei due autori, sviluppatisi a partire dagli anni ’80 e i cambiamenti epocali vissuti dalla società spagnola in quel periodo, letti attraverso la storia dell’industria discografica e dell’editoria a fumetti.
Ecco allora rivelati i segreti del mondo discografico, le strategie delle etichette musicali e i compromessi che sono costretti ad accettare i cantanti per poter cercare di avere successo. Roca si ritrova in questo racconto paragonando le sue esperienze di artista solitario, rispetto quantomeno a tutte le relazioni indispensabili da avviare per portare avanti un gruppo rock.
Si costruisce una sorta di dialogo tra musica e fumetto, sulla creatività e la realizzazione delle opere artistiche, in un excursus che diventa anche un vademecum su come affrontare questo genere di professioni.
Belli gli inserti dedicati ai vari cantanti, storie brevi che costituivano il progetto originario del libro/disco e che Roca trova il modo di riutilizzare. Non è difficile riconoscere i grandi artisti presenti nei vari racconti come Buddy Holly, i Beatles, Carlos Santana, Sam Cooke. La particolarità è che Roca illustra i vari racconti in maniera sempre differente, dimostrando una grande e inaspettata ecletticità artistica.
Nel proseguimento dell’opera sono raccontate e confrontante le incertezze dell’esordio, ma anche l’orgoglio di veder riconosciuti i propri meriti, la pericolosità di certi contratti degli esordi, le scelte radicali che spingono Casan a cambiare genere drasticamente, spingendolo a rivoluzionare la line-up del suo gruppo più volte.
Un racconto che diventa anche una storia della musica rock spagnola, che subisce durante gli anni ’80 l’influenza della musica anglosassone, per poi differenziarsi – ricercando le proprie radici – nella musica tradizionale spagnola, contaminandola, intrecciando rapporti anche con il Sud America. Vere e proprie commistioni, come quando Casan sceglie di provare a fondere la rumba con il punk, progetto che lo costringe a cambiare completamente la line-up del suo gruppo musicale.
Fumettisti e musicisti condividono gli stessi dilemmi, come le incertezze per ogni nuova opera: “ogni nuovo libro deve essere differente ma anche avere una sua essenza che lo caratterizzi, con il rischio di perdere il proprio pubblico che si è conquistato così a fatica”, cita espressamente Roca, cui tutti chiedevano per esempio di rifare Rughe“.
Per Casan il grande successo arriva negli anni ’90, con la grande domanda di concerti, organizzati dalle piccole realtà territoriali con la spinta degli imprenditori immobiliari. Un successo che coincidendo con la bolla immobiliare, terminata alla fine degli anni ’90.
I cantanti non riescono a stare senza andare in tour, un po’ come i marinai che vogliono tornare in porto, con il rischio di perdere la testa e il contatto con la realtà, pericolo che i disegnatori corrono meno.
Emergono nel racconto di Casan le difficoltà a governare il processo produttivo e i rapporti con produttori e tecnici, con scelte imposte dalla casa discografica – per esempio sul momento in cui pubblicare dischi da esportare nel mercato sudamericano – non condivise dagli artisti, che si muovono con altri parametri.
Si tratta di un’opera particolare, unica nella carriera di Paco Roca, una sorta di docu-fiction che grazie allo stile narrativo del fumettista di Valencia non stanca mai, neppure quando i due artisti sono ritratti mentre si limitano a parlare per pagine e pagine.
Per la cronaca, i Seguridad Social sono ancora attivi, con 18 album realizzati dal 1982. Casan prosegue nel suo girovagare nel grande mondo della musica rock!
