Presentato al Salone del Libro 2025, esce per i tipi di Allagalla l’opera postuma di Gianfranco Manfredi.
Un’opera che si concentra sulla figura di Adelaide Aglietta e la sua partecipazione come giurato popolare nell’ultima fase del processo ai vertici delle Brigate Rosse, tenutosi a Torino nella seconda metà degli anni ’70.
Adelaide Aglietta è stata la prima donna a ricoprire il ruolo di segretario di un partito politico in Italia, nella fattispecie il Partito Radicale. Una donna che, ubbidendo alla propria coscienza civile e ai propri doveri morali, accettò un incarico rifiutato in precedenza da 134 persone, intimorite dal pesante clima di guerriglia dell’epoca.
La stessa Adelaide subì minacce di ritorsione dirette ma, con invidiabile coraggio, decise di proseguire nel suo tormentato ma fondamentale servizio.
Nelle pagine che compongono questo romanzo a fumetti, Manfredi mette in luce la grande statura morale della persona, la forza delle sue convinzioni, l’invidiabile lucidità nell’affrontare le varie fasi di un dibattimento pieno di contrasti e minato da pesanti interferenze colpevoliste esterne.
C’è anche tanta paura: una paura concreta, tangibile, naturale in quella Torino militarizzata, afflitta dal piombo del terrorismo e dalle tensioni sociali.
Lo sceneggiatore è abile a far emergere anche gli aspetti meno conosciuti del procedimento, come il rapporto rispettoso e collaborativo tra Adelaide e il Presidente della Corte Guido Barbaro e quello contrastante e dubbioso con gli altri giurati.
Soprattutto viene ben delineata la percezione di Adelaide nei confronti degli imputati del processo: volti inizialmente senza nome che, piano piano, usciranno dalle biografie schematizzate della stampa, assumendo tratti umani e concreti.
Il comparto grafico è stato curato da una coppia di giovani disegnatori, Marta De Vincenzi (appena ventenne!) e Alessandro Ravera, autori in precedenza di una storia breve per Skorpio. Una buona prova, concreta e senza sbavature, che predilige soprattutto i primi piani dei tanti personaggi che popolano la storia, capace altresì di ricostruire in modo credibile ed efficace il clima che si respirava in quegli anni.
Un volume che riesce in modo semplice e rispettoso a ricordare la figura un po’ dimenticata di Adelaide Aglietta, con la speranza che – citando le parole della bella prefazione di Roberto Guarino – “i lettori di fumetti si possano appassionare a una storia vera e a un personaggio umano ancor oggi di grande attualità”.
