Short Review uBC
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“Mai più!” di Joe Sacco e Art Spiegelman

Never again... and again.. and again

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Valutazione 8 su 10

Ritrovare sulle pagine di Internazionale (n. 1601, anno 32, 14/20 febbraio 2025) un racconto breve scritto a quattro mani da Joe Sacco e Art Spiegelman è un piacere sinestetico. Lo è, purtroppo, molto meno l’occasione che li ha uniti: una discussione sulla situazione palestinese all’indomani della fragile tregua firmata lo scorso gennaio. Le due icone del fumetto usano i loro personaggi più cari e famosi – Sacco la sua stilizzazione già protagonista, tra gli altri, di Palestina, una nazione occupata; e Spiegelman il suo iconico “topo” (Maus) per affrontare un discorso / confronto. I due artisti, solo all’apparenza antitetici, sono portatori diversi del medesimo orrore. Eccoli quindi muoversi di vignetta in vignetta, in un frenetico cambio di ambientazione e umore mentre si confrontano sulla situazione tra Gaza e Israele. L’ambiente che però prevale su tutti, così come la tematica di fondo, è la desolazione e la distruzione di quello che sta avvenendo nella striscia di Gaza. Entrambi gli autori, senza lesinare qualche frecciatina satirica, concordano sulla disumanità di quello che sta succedendo. Insieme cercano di risalire alle cause di questa situazione, ma questo li porta soltanto a nuove domande in un discorso / viaggio che nasce dall’etimologia di olocausto, passa per la situazione post-sconfitta nazista e arriva, inesorabile, al presente, in un viaggio lucido, preoccupato e allucinato dall’orrore della situazione.

Nelle ultime vignette sembra esserci quasi una resa pessimista dei protagonisti, che sfocia in una tavola impressionante tanto per significato quanto per costruzione: i due personaggi – piccoli, quasi inghiottiti dalle macerie – camminano mentre, sulle loro teste, sovrasta la grandezza e l’imponenza dei quattro cavalieri dell’apocalisse pronti a dare il colpo di grazia ad una terra – Gaza – già vilmente martoriata. Una tavola tanto toccante quanto efficace che sancisce l’impotenza dei fumettisti, dei palestinesi e degli israeliani, di fronte ad una situazione che sembra non avere un lieto fine ma che, anzi, pare reiterare – anno dopo anno – la stessa sciagurata barbarie. Again, again and again….

Pubblicato negli Stati Uniti sulla rivista The New York Review of Books è disponibile gratuitamente in Italia sul sito di Internazionale

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