Se depasser di Lorenzo Mattotti

“Se dépasser”
di Lorenzo Mattotti

Lorenzo Mattotti in mostra nelle stazioni parigine

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Durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi, le cinque stazioni ferroviarie di Parigi si sono addobbate e abbellite, è il caso di dirlo, con le pitture commissionate a Lorenzo Mattotti (riproduzioni su media scala, non certo gli originali).

L’operazione non è nuova: SNCF, omologo di Trenitalia, riveste di gigantografie di fumetti (bédé, manga, comics) le stazioni in occasioni di festival come quello di Angoulême… e infatti l’esposizione di Mattotti consacrata alla corsa (Attraper la course) era stata uno dei punti forti dell’ultimo Festival francese.

Dopo averne pubblicato il catalogo, Casterman dà ora alle stampe quello dedicato appunto a Se dépasser e alle Paralimpiadi. Il maestro bresciano, parigino d’adozione, non ha certo bisogno di presentazioni: né, a dire il vero, questo ciclo di disegni e pitture si distacca dall’approccio estetico che già gli conosciamo, sebbene Mattotti moduli l’idea grafica di base. Gli atleti non emergono da un fondo cromatico statico (come già in Nell’acqua), mentre invece il campo d’azione vibra nello sforzo colto. La linea o i colori (acquarello, tempera, acrilico) disegnano corpi dove – e qui risiede la sensibilità dell’artista – la protesi chiude o prolunga il gesto e la forma senza sfigurarli, ma anzi proiettandoli in un’altra dimensione. Il segno diventa allora poesia, senza pietismo né futurismo.

La bellezza è nell’occhio di chi guarda, e rendercene partecipi non è il merito minore di Mattotti. A Parigi le riproduzioni erano accompagnate da poesie scritte per Encore! nell’ambito dei Giochi Poetici di Parigi. Viene da chiedersi quando in Italia si vedranno nascere iniziative simili.

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