Guida alla (ri)scoperta della Storia del West

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Il mio ricordo sulla Storia del West, apparso lo scorso mese nella rubrica Bonelli Forever, ha risvegliato l’interesse dei nostri lettori per la serie di Gino D’Antonio. Ho quindi pensato di rendere più accessibile tutto il materiale d’archivio, presente sul nostro sito storico e riguardante questo capolavoro, raccogliendo i link diretti a numerosi articoli e schede che avevamo accumulato nel corso del tempo, grazie all’opera instancabile di Marco Migliori e degli altri redattori.
(NB: come segnalato per altri articoli di questa rubrica, schede e articoli risalgono alla fine degli anni Novanta e non è più possibile aggiornarli; inoltre, la fruizione nei moderni dispositivi è talvolta non ottimale.)


CHE COS’È LA STORIA DEL WEST (di Vincenzo Oliva)
Una breve introduzione alla collana, con la descrizione degli autori che hanno dato vita a questo fumetto e l’elenco dei protagonisti principali, come pure dei loro amici e nemici: un primo approccio al mondo della famiglia MacDonald / Adams – a partire dai capostipiti Brett e Sicaweja – e delle figure storiche che li affiancheranno nel corso delle loro avventure (Kit Carson e Buffalo Bill, ma anche i grandi capi indiani Toro Seduto e Geronimo…).
Questa introduzione è inoltre disponibile in varie lingue: inglese, francese, spagnolo, portoghese, catalano, croato, serbo e slovacco.

TUTTO DI CARTA – LA STORIA EDITORIALE (di Marco Migliori)
L’evoluzione del “progetto Storia del West” nella forma in cui verrà infine pubblicato, con l’approdo all’interno della Collana Rodeo e la successiva ristampa nella cosiddetta “Serie Rossa”. L’articolo contiene inoltre la segnalazione delle prime ristampe, le edizioni pubblicate all’estero e un’interessante sezione “Curiosità” in cui si scopre, tra l’altro, che D’Antonio aveva intenzione di realizzare una sorta di “Storia d’America”, proseguendo le vicende dei MacDonald anche nel XX secolo e affiancando nuovi protagonisti ai pochi personaggi che potevano essere sopravvissuti (ma questo progetto non vide mai la luce).

UNA VISIONE ROMANTICA ED EPICA (di Vincenzo Oliva)
Un imperdibile approfondimento del capolavoro di D’Antonio, che viene analizzato in profondità e al contempo in modo estremamente chiaro anche per chi non lo conoscesse. Per dare un’idea, basterà questo passaggio che ne coglie perfettamente l’essenza:
“Come ogni altro capolavoro dell’ingegno umano, [la Storia del West] vive di una propria atemporalità che la pone al di sopra delle mode, al riparo dallo scorrere degli anni. Come ogni opera che parli dell’uomo e delle sue caratteristiche immutabili nei tempi, della sua natura profonda, non ha età.”

ORIGINI, MODERNITÀ E IMPORTANZA DELLA PIÙ BELLA SAGA SUL WEST (di Franco Spiritelli)
Un altro interessante approfondimento, realizzato da Franco Spiritelli – saggista, critico, giornalista specializzato e, soprattutto, storico collaboratore di Fumo di China. La Storia del West viene inquadrata nel periodo storico ed editoriale in cui nasce (gli anni Sessanta) e ne viene mostrata la modernità sotto molteplici aspetti: la scelta di non avere un protagonista fisso, il taglio dato all’impaginazione delle vignette, l’eliminazione graduale delle didascalie…
Chiusura affidata a Sergio Bonelli: “Come editore è la cosa migliore che ho fatto!”

GALLERIA DELLE COPERTINE E SCHEDE DEGLI ALBI (di Marco Migliori)
Da questa pagina sono accessibili TUTTE le copertine della Serie Rossa e soprattutto, cliccando sulle miniature, TUTTE le schede degli albi, un lavoro monumentale e ancora oggi di notevole spessore. Si noti che, rispetto alle copertine originali utilizzate per la Collana Rodeo, alcune copertine della Serie Rossa sono inedite, altre sono modificate e qualcuna è stata attribuita ad una storia diversa dall’originale.
Albi del 1984 (numeri 1-6)
Albi del 1985 (numeri 7-18)
Albi del 1986 (numeri 19-30)
Albi del 1987 (numeri 31-42)
Albi del 1988 (numeri 43-54)
Albi del 1989 (numeri 55-66)
Albi del 1990 (numeri 67-75)

CRONOLOGIA DELLA STORIA DEL WEST (note di Francesco Manetti)
Un accesso ancora più diretto alle schede di ogni singolo albo, disponibili in ordine cronologico (in base alla pubblicazione originale nella Collana Rodeo) e anche in ordine alfabetico.
Ordine cronologico 1967-1969 (numeri 1-17)
Ordine cronologico 1970-1979 (numeri 18-66)
Ordine cronologico 1980-1983* (numeri 67-75)
Ordine alfabetico, lettere A-H
Ordine alfabetico, lettere I-Q
Ordine alfabetico, lettere R-Z
(*Nel 1983 viene pubblicato, sulle pagine del n° 11 della rivista Orient Express, il breve episodio extra intitolato L’intervista)

SCHEDE DEI PERSONAGGI (di Vincenzo Oliva)
La descrizione approfondita di tre personaggi della saga:
Wild Bill Hickock, “un personaggio che va ben oltre la propria dimensione storica, appartiene al mito e più di ogni altro personaggio storico della saga concorre con la propria presenza a creare il mito della Frontiera sulle pagine della serie”.
Belinda Hall, “una donna che – in una società fortemente maschile e maschilista – non ha il minimo problema o la minima esitazione a mettersi in competizione con gli uomini e a superarli sui terreni a loro più congeniali, senza per questo mai perdere la propria femminilità”.
Lily, la compagna di Ben, una ragazza che “si ribella alla sua nascita e alla sua professione e trova nell’amore la forza di affermare la propria personalità e di decidere della propria vita”.
Nelle schede degli altri personaggi, seppur mai completate, è disponibile la cronologia delle loro apparizioni all’interno dei singoli albi.

INTERVISTA A GINO D’ANTONIO (di Paolo Ottolina)
Un’interessante intervista sulla creazione della saga:
“All’inizio [c’era] solo un progetto di massima […] una saga divisa in tre parti, ognuna delle quali aveva al centro una generazione della famiglia MacDonald. Insieme a questo, feci una selezione degli avvenimenti che, nella loro successione, potevano dare un’idea chiara della storia. Però, poi, sono intervenuti tanti cambiamenti in fase di lavorazione.”
L’intervista contiene inoltre alcune considerazioni sullo stile di scrittura, sul mondo del fumetto in generale e sulle sue collaborazioni più recenti – all’epoca – per Nick Raider e Julia.

CHI HA FATTO FUORI (PER PRIMO) LE DIDASCALIE? (di Francesco Manetti)
Partendo da alcune considerazioni contenute nell’analisi di Franco Spiritelli sulla modernità della Storia del West e sulla progressiva “scomparsa delle didascalie” attuata da D’Antonio, Francesco propone una sorta di parallelo con Ken Parker, in cui Giancarlo Berardi le riduce a sua volta, in modo molto più netto e rapido di quanto fatto dal suo predecessore. Ma – come da titolo – chi è il primo a farle scomparire del tutto? La risposta, alla fine dell’articolo, è piuttosto sorprendente e tira in ballo un “terzo incomodo”…

SCHEDA DI GINO D’ANTONIO (di Fabrizio Gallerani)
Per finire, un’accurata scheda del creatore della Storia del West, sceneggiatore e copertinista di tutti gli albi della serie e disegnatore di una decina di albi. Viene descritto il suo percorso nel mondo del fumetto, dagli esordi (alla fine anni Quaranta) alle collaborazioni con numerose testate e case editrici, fino all’approdo alle Edizioni Araldo di Sergio Bonelli negli anni Sessanta e al Giornalino delle Edizioni Paoline negli anni Settanta. Viene inoltre descritta la sua attività nei decenni successivi, compresa la creazione dell’altra serie bonelliana Bella & Bronco.

Buona lettura!

Marco Gremignai

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