Questo quarto numero sceneggiato da Riccardo Secchi ci presenta un’altra storia autoconclusiva, il cui contenuto prosegue nel solco inaugurato il mese precedente.
Mark Spread e John Konfindustr, due miliardari annoiati dalle solite vacanze in località esotiche e lussuose, incaricano i rispettivi segretari di organizzare per loro un tour nei bassifondi di New York per potersi così immergere completamente in un contesto “avventuroso” mai sperimentato prima. Del tutto casualmente, Alan Ford e Bob Rock vengono arruolati come guide del tour e nel corso della loro “escursione” ai due facoltosi gitanti verrà riservata tutta una serie di situazioni tra l’esilarante e il grottesco.
Ma li aspetta anche una brutta sorpresa: infatti i due segretari hanno nel frattempo usurpato il posto dei miliardari, vendendo le loro società e assoldando dei sicari per eliminare i rispettivi datori di lavoro e così godersi le loro ricchezze. Sarà l’acume di Bob Rock a risolvere la questione e permettere a Spread e Konfindustr di tornare alla loro vita agiata.
Una storia davvero godibile e ben calata nel clima “storico” della serie alanfordiana: le varie situazioni presentate sono davvero un “ritorno al passato” e ai temi, diciamo così, di denuncia sociale tanto cari a Magnus & Bunker (in questo caso la contrapposizione tra ultra-ricchi e super-poveri).
Divertente la citazione del club dei “superultramiliardari”, che ricorda un po’ quello che supportava Superciuk negli anni ’70, e quella dei due killer prezzolati assolutamente inetti (situazione spesso ricorrente nella serie). Carini anche i vari battibecchi tra Bob Rock e la Cariatide.
Le 90 pagine della storia sono disegnate dall’ormai veterano Luca “Luka” Bonardi, il cui tratto si adatta perfettamente allo stile grafico della serie.
A chiusura dell’albo troviamo come al solito una delle “Storie del Numero Uno”, estrapolata da un vecchio numero della collana, questa volta dedicata a Romolo e Remo, per i disegni di Dario Perucca.
