Continuano gli alti e bassi della collana: dopo il numero precedente, che avevo definito “uno degli episodi migliori degli ultimi tempi”, questo Musical galleggia sulla sufficienza risicata.
Scopriamo che Alan Ford ha sempre avuto una passione per i musical e ha “sempre desiderato imparare a cantare e a farne uno”, come dichiara lui stesso. Svegliatosi una mattina con dei bellissimi baffetti (circostanza assurda di per sé, ma ininfluente alla trama e nemmeno spiegata plausibilmente… speriamo almeno che non glieli lascino!), decide di acquistare uno spartito di Burt Bacharach, famoso pianista e compositore statunitense deceduto nel 2023, per suonarlo al pianoforte.
Deve però imparare a farlo e quando si imbatte casualmente nel “famoso” pianista Storch Boch (Storci Bocche) lo invita a casa sua prendendolo come maestro. Ma, il mattino successivo, Alan e Minuette scoprono che Boch li ha derubati e se n’è andato! Alan decide allora di comporre lui stesso un musical da vendere ad un impresario. Costui glielo acquista e assume Bob Rock come cantante, facendolo però doppiare da un altro. Lo spettacolo ha successo e l’albo si conclude così.
Quindi, storia abbastanza lineare ma leggerina…
Ai disegni torna Luka Bonardi, che aveva esordito sulla collana nel lontano 2014: ha al suo attivo ormai una trentina di storie (sia come disegnatore che come inchiostratore di altri) e ultimamente ha disegnato i numeri 662, 666, 671 e 673. Come avevo già avuto occasione di scrivere, il suo tratto è in costante miglioramento e si adatta perfettamente allo stile grafico della serie.
Come di consueto, a chiusura dell’albo troviamo una delle “Storie del Numero Uno” estrapolata da un vecchio numero della collana: quella dedicata a Robin Hood, per i disegni di Dario Perucca.
