Arrivata al n.6, questa nuova serie delle TMNT – ideata e scritta da Jason Aaron – focalizza la sua attenzione sui quattro fratelli che si ritrovano a New York compatti, anche se con alcune situazioni comportamentali da gestire.
Ritorno a New York parte sei: quattro nocche consumate mette un po’ d’ordine in questa run che sta rivelandosi molto avvincente e ben strutturata (se non fosse per l’unica pecca della ridottissima foliazione dello spillato e dei suoi costi) perché, con un maggior numero di pagine, sarebbe uscito fuori un lavoro straordinario, potendo ampliare la narrazione per singoli albetti. Ma tant’è, ci dobbiamo accontentare della situazione attuale…
Nell’episodio precedente, avevamo lasciato la città in balìa del procuratore Hieronymus Hale che cercava di prendere le redini della città grazie alla sua influenza sul Clan del Piede. A cercare di arginare il male ci aveva provato Casey Jones frenato, appunto, dal politico corrotto appena citato.
Nel mentre Jones si ritrova in un letto d’ospedale (farà la sua comparsa April O’Neil che lo va a trovare e che, presumibilmente, vedremo presto nella storia), le quattro Tartarughe Ninja si addentrano nelle loro amate fogne per cercare di riordinare le idee e sfruttare il momento per poter affrontare il nemico.
Aaron ci porta ancora una volta (e con fare minuzioso) nella questione psicologica dei fratelli per narrarci non solo le difficoltà che provano ancora nello stare assieme ma, cosa per me più importante, affrontare la loro identità come mutanti, singolarmente, mettendo in risalto i drammi e le vicissitudini di ognuno di loro.
Ai disegni e alla colorazione troviamo una straordinaria (e non è esagerato come aggettivo!) prova di Juan Ferreyra che gestisce questo numero in modo impeccabile. I disegni, come anche i colori, rendono questo tratto come fosse dipinto ad olio, dove ogni vignetta emerge per la pastosità del tratto. Ombre e luci, invece, racchiudono bene la parte emotiva e drammatica, imbastita dalla sceneggiatura di Aaron. Quello di Ferreyra resta un lavoro esemplare che diventa godimento per chi, come me, sta leggendo e assaporando questa serie delle TMNT.
Le mie parole, chiaramente, non possono rendere al meglio le sensazioni che ho provato nell’immersione visiva delle tavole, ma le immagini che ho scelto di accompagnare a questo scritto (forse) possono restituire la bellezza di tale autore.
In conclusione, posso affermare che, ad oggi, gli autori e le autrici incontrati sono a dir poco pazzeschi!
