Tra icone mondiali, Maestri della Bande Dessinée e grandi visioni d’autore: un itinerario tra le sedi espositive dell’edizione 2025
Nella frenesia emotiva della manifestazione, tra i padiglioni e le scenografie che per cinque giorni hanno trasformato il centro storico toscano in una capitale diffusa della Cultura Pop, resta sempre un luogo – in realtà più d’uno – d’elezione dove misurare il valore culturale indiscusso di Lucca Comics & Games: quello delle mostre espositive.
Troppo spesso oscurate nel clamore generale dall’impatto dei grandi brand nazionali e internazionali, dalle code per le firme o dall’effetto carnascialesco del cosplay, le esposizioni ufficiali rappresentano la spina dorsale artistica dell’evento. Sono il momento in cui l’opera originale torna al centro dell’attenzione, strappata alla riproduzione a stampa per mostrarsi nella verità della materia, dell’inchiostro, della grafite o del tratto digitale.
L’edizione 2025 ha confermato la consueta e variegata geografia espositiva, tra palazzi storici, complessi monumentali e spazi tematici che hanno saputo dialogare con le anime differenti della manifestazione: dalla potenza epica e pop di Palazzo Guinigi – centro espositivo definitivamente titolare al posto di Palazzo Ducale – alla monumentalità dell’evento unico ospitato nella Chiesa dei Servi, passando per il respiro transalpino del Palais de France, la vitalità giovanile e laboratoriale del Family Palace e le suggestioni di Japan Town.
Di seguito, la nostra panoramica dettagliata sulle esposizioni che hanno segnato quest’anno la mappa espositiva lucchese, suddivise per location.
Palazzo Guinigi
Palazzo Guinigi si conferma definitivamente la sede regina delle esposizioni di Lucca Comics, uno spazio poliedrico capace di far convivere poetiche visive intimiste, celebrazioni di icone pop e percorsi di ricerca grafica in quello che è a tutti gli effetti il palazzo più iconico della città.
Rébecca Dautremer – The artist is in
Allestita nel suggestivo spazio della Limonaia, la personale dedicata all’illustratrice francese, autrice del poster dell’edizione, si è rivelata una delle esperienze più immersive dell’intera edizione. Per la prima volta un’artista è stata resident a Lucca Comics & Games in uno spazio che ha replicato il suo atelier per permetterle di continuare a lavorare, dando al pubblico non solo la possibilità di vederla all’opera, ma anche di dialogarci nei momenti liberi. Con il suo inconfondibile uso del colore, della luce e del dettaglio minuzioso, l’esposizione a cura di Cosimo Lorenzo Pancini ha guidato il lettore nei mondi poetici e nostalgici dei suoi libri, tra le sue illustrazioni e la graphic novel in lavorazione proprio durante la manifestazione dal titolo Bise Ruby (il titolo provvisorio era Ruby Rose), spingendosi oltre il concetto di mostra e regalando un dialogo ravvicinato tra l’opera e il visitatore.
Forging the Myth: Art & Artifacts from the Workshop
Un viaggio affascinante dentro il mito visivo di Games Workshop, nato per celebrarne i cinquant’anni di storia e l’impatto culturale di universi come Warhammer Fantasy e Warhammer 40.000. La mostra ha messo in dialogo arte e cimeli storici: da un lato l’inedita collezione privata di Alex Read, impreziosita dalle opere originali di maestri del calibro di John Blanche, Karl Kopinski, Iain McCaig e Paul Bonner; dall’altro i preziosi oggetti personali di Ian Livingstone, co-fondatore del brand e pioniere dei librogame. Un percorso di altissimo profilo curatoriale, firmato da Roberto Di Meglio, Luca Bitonte e dallo stesso Karl Kopinski.
¡HOLA, TEX!
Curata da Riccardo Moni e Mauro Uzzeo, questa imponente esposizione ha celebrato il mito di Tex, il ranger di Casa Bonelli attraverso lo sguardo dei grandi autori di scuola spagnola e latinoamericana, riunendo oltre cento tavole. Il percorso espositivo ha messo in risalto in particolare quattro maestri – Alfonso Font, Enrique Breccia, Carlos Gomez e Horacio Altuna (di cui sono stati mostrati in anteprima assoluta gli originali per il nuovo Texone) – presenti in fiera per accompagnare i lettori in visite guidate dedicate ai segreti dello storytelling bonelliano. Ripercorrendo in ordine cronologico la storia degli autori ispanici su Aquila della Notte, la mostra ha proposto un viaggio affascinante da Jesús Blasco (il capostipite arrivato nel 1986) fino alle matite di Ortiz, Sommer, Bernet, Seijas e Suárez, senza dimenticare il contributo fondamentale alle sceneggiature firmato da Antonio Segura. Unica pecca di un allestimento altrimenti impeccabile è stata la sensazione – se non certezza – di trovarsi in presenza di alcune riproduzioni a stampa in luogo dei pezzi originali, persino per opere realizzate con tecniche tradizionali e non digitali. In ogni caso, un’occasione per ammirare la versatilità del personaggio ideato da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini quando incontra sensibilità grafiche e interpretazioni culturali differenti.
Grazia La Padula: Disegnare l’inafferrabile
Una delle esposizioni più raffinate ospitate a Palazzo Guinigi. La mostra ha ripercorso la maturazione artistica di Grazia La Padula, autrice capace di spaziare dai principali editori d’Oltralpe alle più importanti riviste di approfondimento italiane senza mai smarrire una radice personale fortissima: l’idea del disegno come strumento per dare forma tangibile all’inafferrabile e dialogare con la psiche. Il percorso ha abbracciato l’intera carriera dell’artista, partendo dall’esordio nella Bande Dessinée e i ritratti d’autore, passando per la palestra di ricerca dei disegni dal vero e le iconiche tavole del pluripremiato Diario di una cagna, fino a regalare al pubblico un’anteprima esclusiva delle tavole inedite di Les insoumises, graphic novel di prossima uscita per l’editore francese Futuropolis.
Kevin Eastman: a twisted ronin Ninja
L’esposizione ha riportato il pubblico alle origini viscerali e underground del fenomeno planetario creato nel 1984 da Kevin Eastman insieme a Peter Laird. Molto prima dei cartoni animati e del merchandising su vasta scala, le Teenage Mutant Ninja Turtles sono nate come un’autoproduzione in bianco e nero, caratterizzata da toni cupi, ironia e tanta libertà creativa. La mostra ha proposto una selezione di tavole originali della prima run, permettendo di ammirare da vicino l’energia grezza, la sperimentazione grafica e l’uso caratteristico della carta Duo-Shade che hanno reso inconfondibile lo stile e il dinamismo degli esordi. Interessante anche la presenza delle tavole del crossover con Cerebus di Dave Sim (apparso sul n. 8 della testata), manifesto simbolo di quella stagione di indipendenza e cooperazione creativa tra autori fuori dalle logiche industriali tradizionali. La personale è stata curata da Giovanni Russo.
L’Eternauta, oltre lo spazio e il tempo
Curata da Pier Luigi Gaspa in collaborazione con Pietro Alligo e la casa editrice Lo Scarabeo, questa intensa esposizione ha portato nelle sale di Palazzo Guinigi un centinaio di tavole originali dedicate al capolavoro di Héctor Germán Oesterheld e Francisco Solano López. Un doveroso ed emozionante tributo al capolavoro che va sotto il titolo di El Eternauta. Un viaggio immersivo nell’epopea di Juan Salvo: da metafora della solitudine e della resistenza contro un’invasione aliena a spietato apologo contro i totalitarismi, terribilmente profetico rispetto al destino dello stesso Oesterheld, divenuto desaparecido due decenni più tardi. Stupende le tavole esposte che racchiudono alcuni dei momenti più iconici dell’opera e riescono a trasmettere ancora oggi tutta la forza, l’energia e la carica emotiva della storia. Attraverso gli accurati apparati testuali e l’impatto visivo delle tavole storiche apparse tra il 1957 e il 1959 su Hora Cero, la mostra ha esaltato la straordinaria efficacia drammatica del tratto di Solano López nel restituire l’angoscia, l’umanità e l’intramontabile attualità di quello che non è solo il fumetto simbolo della cultura argentina, ma una vera e propria pietra miliare del Fumetto Mondiale.
Un piccolo spazio è stato dedicato anche a recentissimi prodotti come il gioco da tavolo realizzato da Mauro Chiabotto e la serie TV argentina prodotta da Netflix.
Sergio Algozzino: invito a palazzo
La mostra dedicata alla multiforme opera dell’autore palermitano si è strutturata in un doppio e affascinante percorso all’interno del monumento lucchese. Al piano terra, una sezione più canonica ha ripercorso i suoi diversi linguaggi espositivi — dal segno realistico a quello umoristico, dalle graphic novel a tema musicale alle storie seriali e alle anteprime — evidenziando la sua eclettica cultura visiva. La vera sorpresa è stata la trasformazione del percorso verso la cima della Torre Guinigi, segnando la prima mostra in assoluto allestita dentro il celebre monumento: una scalata accompagnata dalle mascotte Luke e Clea, in cui Algozzino ha rivisitato in grafica pixel art a 8-bit ben 23 manifesti storici e icone di Lucca Comics & Games, a partire dall’indimenticabile drago di Ciruelo del 2003. La cura dell’esposizione è stata affidata a Pio Corveddu e Dario Dino-Guida.
Chiesa dei Servi
Tetsuo Hara – Come un fulmine dal cielo
Con un titolo che riprende una delle frasi più famose dell’iconica sigla italiana della storica serie animata, la monografica su Tetsuo Hara ha rappresentato uno dei picchi di affluenza dell’edizione 2025 di Lucca Comics & Games. Allestita nell’imponente cornice della Chiesa dei Servi, l’esposizione ha offerto al pubblico oltre 100 originali tra dipinti e tavole, in un percorso che ha mostrato in crescendo la storia e i personaggi di Hokuto no Ken (Ken il Guerriero) e l’evoluzione del tratto del suo autore. Un posto d’onore è stato riservato alla maestosa tela a olio Il Salvatore nell’Arena (70×60 cm), dipinta appositamente da Hara per celebrare il legame con il pubblico italiano: un’opera imponente in cui Kenshiro si erge colossale in un anfiteatro romano, fondendo l’inconfondibile dinamismo del mangaka – espressione di un’esplosione di potenza muscolare – con la grande tradizione artistica e architetturale classica, affiancato per l’occasione da opere di Baccio Bandinelli e della sua scuola provenienti dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. Non sono mancati originali di altre opere come Hana no Keiji (Keiji il magnifico) e Souten no Ken (Ken il guerriero: Le origini del mito). Tanti i volumi dell’edizione giapponese e italiana, accompagnati da diversi oggetti di memorabilia. La mostra è stata curata da Alessandro “Doc Manhattan” Apreda e realizzata da Lucca Comics & Games in collaborazione con Panini Comics, COAMIX Inc. e Animeimport.
Palais de France (Fondazione Banca del Monte di Lucca)
Il polo dedicato al fumetto francofono ha offerto un affresco completo sulla vitalità, la storia e il fermento della Bande Dessinée.
Alfred – Viaggio in Italia
La mostra dedicata ad Alfred (pseudonimo di Lionel Papagalli) ha celebrato uno dei narratori più raffinati e visionari del fumetto francese contemporaneo, offrendo al pubblico una vera e propria esperienza immersiva. Attraverso una preziosa selezione di tavole originali e materiali d’archivio, il percorso ha raccontato il profondo legame e l’intenso dialogo artistico tra la Francia e l’Italia, sintetizzato nella sua celebre trilogia italiana pubblicata da Bao Publishing: Come prima, Maltempo e Senso. In queste opere, i paesaggi urbani e le atmosfere mediterranee del Belpaese diventano lo sfondo d’elezione per esplorare la memoria, l’identità, le fragilità umane e i legami familiari. Con la bellezza del suo segno e un uso evocativo del colore, Alfred trasforma questi territori in autentiche esperienze emotive capaci di superare ogni confine geografico e culturale. La cura dell’esposizione è stata affidata a Mauro Bruni e Michele Foschini.
L’Hexagone: la BD e altre rivoluzioni
La Bande Dessinée ha saputo innescare, dentro e fuori i confini francesi, una vera e propria rivoluzione culturale che i visitatori di questa mostra hanno potuto scoprire attraverso le tavole di dodici maestri e maestre del fumetto d’Oltralpe, figure del calibro di Gotlib, Moebius, Claire Bretécher, Georges Wolinski, Philippe Druillet, Reiser, Tardi, Baudoin, Montellier, Baru, Florence Cestac e Boucq. L’esposizione ha evidenziato come, a partire dagli anni Settanta, questi autori abbiano scardinato le regole tradizionali del medium. L’atto del disegnare è diventato un’estensione diretta della mente e del corpo dell’artista per esplorare il proprio mondo interiore, chiedendo al lettore uno scambio emotivo profondo e viscerale. Un viaggio nell’opera di autori capaci di ridefinire il senso, il metodo di lavoro e il linguaggio stesso della Nona Arte. La cura dell’esposizione è stata affidata a Luca Raffaelli con il co-curatore Donato Larotonda, in collaborazione con la galleria Huberty & Breyne.
Les enfants? Terribles!
Pensata come un vivace inventario di personaggi fuori dagli schemi, la mostra allestita al Palais de France ha invitato giovani lettori e lettrici a fare un viaggio dall’altra parte delle Alpi per scoprire tre mondi capaci di sfidare la normalità con coraggio, ironia e immaginazione. Attraverso le tavole esposte, il percorso ha esplorato le avventure dell’asino Ariol (scritto da Emmanuel Guibert e disegnato da Marc Boutavant), la carica irriverente della Mitica Astrid di Fabrice Parme e la magica atmosfera della serie Greenwood, creata e ideata da Barbara Canepa e scritta con Anaïs Halard, rappresentata dalle tavole di Florent Sacré e Jérémie Almanza sulle vicende della civetta Vanilla e del Club del Sabato. Tre universi differenti accomunati dalla stessa capacità di raccontare come l’infanzia sia, prima di tutto, condivisione e scoperta di sé. La cura dell’esposizione è stata affidata a Sarah Genovese e Francesco Morgando.
Family Palace – Real Collegio
Negli ampi spazi del Real Collegio, dedicati alle famiglie, ai giovani lettori e all’illustrazione per l’infanzia, hanno trovato posto due esposizioni di grande rigore formale e importanza pedagogica.
LIBROGAME40: Il protagonista sei tu!
Una retrospettiva ha celebrato i quarant’anni dall’approdo del librogame in Italia attraverso tre aree tematiche dedicate ai tre pilastri che esordirono nel nostro Paese nel 1985: il primo capitolo di Lupo Solitario (portato al successo da Edizioni EL e oggi in libreria per Vincent Books), Lo stregone della Montagna Infuocata di Ian Livingstone e Steve Jackson (il primo librogioco con regole e punteggi) e Topolino e il segreto del castello di Bruno Concina e Giorgio Cavazzano, capostipite dei fumetti a bivi italiani. In mostra, tanti reperti e memorabilia tra copertine storiche, mappe originali, fogli d’avventura e documenti d’epoca, per uno dei fenomeni che ha addestrato generazioni di lettori all’interattività e alla passione per il fantasy e il giallo. La mostra è stata curata da Mauro Longo e Roberto Irace.
Mostra del Premio di Illustrazione Editoriale Livio Sossi
La consueta vetrina di talenti emergenti dell’illustrazione per ragazzi. L’esposizione delle tavole selezionate e della tavola vincitrice dell’anno ha offerto uno spaccato di livello sullo stato dell’arte della narrazione illustrata per i più piccoli.

Japan Town
Akemi Takada: l’incantevole strada della fantasia
Situata all’ingresso di Japan Town, la personale su Akemi Takada è stata una tappa obbligata per la memoria emotiva di più generazioni, per omaggiare una delle illustratrici e character designer più influenti del panorama giapponese, che ha contribuito a definire l’immaginario visivo degli anime anni ’80 e ’90 attraverso un tratto morbido, delicato e inconfondibile. L’esposizione – prima volta in Italia per la sensei – ha affiancato a 25 tavole originali una straordinaria selezione di merchandising vintage (prevalentemente originale giapponese) incentrato su capolavori come L’incantevole Creamy, È quasi magia Johnny (Kimagure Orange Road) e Patlabor. Il percorso ha valorizzato i progetti con il suo intervento diretto: dalle iconiche copertine per vinili, CD e Laser Disc, fino ai materiali di produzione vera e propria come cel, douga, settei e raffinati shikishi. Un vero e proprio viaggio nella carriera di un’artista che ha ridefinito il modo di rappresentare le eroine dell’animazione. La cura dell’esposizione è stata affidata a Edoardo Serino e Giorgia Vecchini.



































































































