Puntuale come la festa del Primo Maggio, anche quest’anno alla Fiera d’Oltremare di Napoli si terrà l’edizione annuale del Napoli Comicon, la manifestazione dedicata al fumetto in particolare e alla cultura pop in generale che, negli ultimi anni, ha visto crescere la sua fama al punto da realizzare il tutto esaurito su più di un’edizione, nonostante la disponibilità di spazi della struttura utilizzata.
Come si confà ad una fiera di rilievo ormai europeo, il red carpet di ospiti è anche quest’anno notevole e impossibile da elencare in blocco.
A rappresentare il Giappone, dominatore ormai incontrastato delle classifiche di vendita, parteciperanno Makoto Yukimura autore dei manga Planetes e Vinland Saga (caratterizzati da uno stringente realismo e una caratterizzazione dei personaggi che sfugge alle facili caratterizzazioni) e, a rappresentare figure importantissime nel sistema editoriale giapponese, Kazuhiko Torishima, cioè l’editor che ha sopportato ha consigliato durante i loro esordi Akira Toriyama, Masakatsu Katsura e decine di altri autori. Forse la prima occasione per il pubblico italiano di sentire la voce di chi ha visto nascere i fumetti amati a livello globale.
In rappresentanza della storia del fumetto Disney, sarà presente l’immancabile Don Rosa, che è persino ridondante stare a descrivere.
I Comics possono invece contare – tra gli altri – su David Mack, Rick Leonardi e la nostra bravissima Sara Pichelli.
La Bande Dessinée ha in prima fila Daria Shmidt, mentre se cominciamo ad elencare gli autori nostrani (sì, c’è Zerocalcare, sì c’è Leo Ortolani, si c’è Manara… sì, sì, sì!!!) finiamo a fiera conclusa.
Come si diceva, poi, “Cultura Pop”: quindi ci saranno attori di film e serie TV, doppiatori italiani e internazionali, cantanti (Caparezza? C’è!), registi, giornalisti, saggisti, scrittori, youtuber… se cercate con attenzione, probabilmente trovate il campione mondiale di uncinetto competitivo su ghiaccio, a testimonianza – appunto – di una rilevanza che ormai non è solo più italiana.
Ma se l’organizzazione è stata attenta a cogliere i “movimenti di mercato”, è stata altresì attenta a non far finta che il resto del mondo non esista: ed è stato particolarmente gradito scoprire che questa edizione apre lo spazio Pop Wave: Comicon For Palestine con l’esplicita missione di “raccontare storie di creatività e resistenza”, in netta controtendenza con altre fiere di settore autorevoli e dai numeri importanti che sono state, diciamo, molto “pilatesche” di fronte ad un mondo troppo pronto ad accettare che il Diritto “vale fino ad un certo punto”.
Per tutti questi motivi e molti altri, non ultimi la bellezza della città ospite e qualche chilo da guadagnare tra mozzarella di bufala, candele alla genovese, ‘a pizza e ‘o cuoppo (qualsiasi errore di trascrizione è da imputare alla presenza di un “diversamente meridionale” nella pattuglia), noi di uBC saremo presenti e speriamo lo sarete anche voi.
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