“Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi” di Pietro Scarnera

L'itinerario di scrittore di Primo Levi

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Valutazione 9 su 10

Una stella tranquilla – opera che il fumettista Pietro Scarnera ha dedicato allo scrittore Primo Levi, edita da Comma 22 nel 2014 e ripubblicata da Coconino Press nel 2022 – rappresenta un esempio particolarmente riuscito di biografia a fumetti. Già il sottotitolo utilizzato, Ritratto sentimentale di Primo Levi, è un chiaro segnale che l’autore non intendeva soffermarsi sugli aspetti più noti dello scrittore torinese di religione ebraica, sopravvissuto durante la Seconda Guerra mondiale alla prigionia di un anno nel campo di sterminio di Auschwitz. Tornato a Torino, è divenuto nel tempo uno dei massimi testimoni dell’Olocausto, grazie al successo di opere come Se questo è un uomo. 

Scarnera descrive il mondo di Levi partendo dalle sue opere e dai suoi scritti, e soffermandosi ovviamente a lungo sulle persecuzioni subite sulla traumatica prigionia scontata nel lager, senza tralasciare il ritorno – drammaticamente avventuroso – in Italia, dove poté riabbracciare una vita normale, in un paese pacificato dopo la liberazione dal regime fascista.

In una Torino contemporanea, trasformata dal progresso e dalle Olimpiadi del 2006, Scarnera visita i luoghi più emblematici dell’esistenza di Levi, dalle case in cui ha vissuto alle fabbriche in cui ha lavorato, riepilogando la sua carriera letteraria: dai difficili esordi fino alla scelta di proseguire la sua carriera di scrittore al di là della sua esperienza di sopravvissuto.

Lo stile grafico minimalista adottato da Scarnera, semplice e nel contempo elegante, ben si adatta alla “pacata inquietudine” di Primo Levi e testimonia le grandi doti narrative del disegnatore. Alcune scelte stilistiche appaiono particolarmente felici, in pagine in cui traspare l’ammirazione per il grande scrittore, cui si avvicina con pudore e serietà, consultando quanto è stato scritto su di lui e operando una ricerca iconografica decisamente imponente.

Il ritratto di Levi che ne viene fuori è decisamente inconsueto: dai rapporti con il mondo letterario alla scrittura di tanti racconti non così conosciuti (perfino di fantascienza), ai successi nella professione di chimico. Nonostante la proverbiale riservatezza tipicamente piemontese di Levi, veniamo a conoscenza delle sue vicende familiari più intime (come il rapporto con la moglie e le abitudini familiari) fino agli hobby più inaspettati, come la passione per le sculture di rame e perfino per i personal computer, che fa in tempo a provare anche da un punto di vista ludico, prima di scomparire tragicamente nel 1987.

L’importanza di quest’opera è testimoniato dai premi riscossi già nella prima edizione e dalla pubblicazione di alcune edizioni estere, ma soprattutto dal fatto che riporta tra di noi l’eredità fondamentale di Primo Levi, particolarmente significativa in un periodo in cui nuove guerre e persecuzioni etniche e religiose stanno insanguinando nuovamente il mondo.

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