Dragonero Mondo Oscuro n.29 “La roccaforte dei Cenobiti”

Dragonero alla ricerca dell'arma finale contro gli Abominii

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Valutazione 8 su 10

Con il n.29, La roccaforte dei Cenobiti, la continuity interna della saga Dragonero Mondo Oscuro subisce una brusca accelerata verso quella che sarà presumibilmente la conclusione del devastante conflitto con gli Abominii

Stefano Vietti – come suo solito – porta avanti varie trame, riproponendo numerosi comprimari apparsi nel corso della saga. Molto belli e particolarmente curati i disegni di Fabrizio Galliccia, sia nelle scene d’azione, illustrate in stile supereroistico e che rendono in pieno l’idea del conflitto in corso, sia nelle visionarie tavole che descrivono i conflitti del passato dell’Erondar.

Mentre si tessono oscure alleanze che potrebbero portare ad un insolito patto con degli Alfieri ribelli, il luresindo Alben ha la consapevolezza che l’Impero è destinato a perdere la guerra, per cui decide di raccogliere le forze per un piano ardito che possa rovesciare i destini del conflitto. La prima mossa sembra essere quella di sfruttare la negromanzia dei Cenobiti, oscuri maghi manipolatori, che già in passato hanno incrociato le strade dei nostri eroi.

Al centro del piano del luresindo sembra esserci una reliquia che contiene lo spirito di un potente esarca degli Abominii, un ribello sconfitto in passato dai suoi simili di cui potrebbe volersi vendicare. 

Nella convulsa sceneggiatura di Vietti si succedono gli accadimenti, tutti egualmente importanti e che sembrano porre le basi per i futuri sviluppi della serie, come la sorprendente guarigione della Regina Nera: l’antica avversaria dell’Impero dell’Erondar potrebbe rappresentare sia una potente alleata contro l’invasione attuale, sia un’oscura minaccia per il futuro di tutti.

Non mancano i momenti maggiormente introspettivi, come  lo spazio dato alla riconciliazione tra Alben ed Ecuba (nel loro rapporto che risale al primo storico romanzo a fumetti, che si incontrano per la prima volta dopo la “redenzione”) e alla guarigione della madre guardiana.

Una storia drammatica e corale, in cui Dragonero agisce al fianco di tanti altri personaggi e in cui sale la tensione generale in vista del prossimo finale dell’arco narrativo dedicato agli Abominii, caratterizzata dai bei disegni di Galliccia, autore anche di spettacolari splash pages.

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Massimo Cappelli

"Fa quel che può, quel che non può non fa"

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