Le recenti polemiche politiche – a parere nostro decisamente pretestuose – sulla figura di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea, ci hanno spinto a recuperare questo fumetto del 2010, La nebbia e il granito – Come ho tentato di diventare Altiero Spinelli. Scritto da Davide G.G. Caci e Fulvio Gambotto e disegnato da Mattia Surroz, pubblicato da 001 Edizioni (anche se ormai, purtroppo, fuori catalogo), quest’opera racconta la vita decisamente appassionante di Spinelli, un rivoluzionario federalista autore, nel 1941, del Manifesto per un’Europa unita e libera in collaborazione con Ernesto Rossi, al confino a Ventotene.
Il titolo è legato alla definizione decisamente critica che lo stesso Spinelli, negli anni ’30 militante comunista, dava al Partito Comunista, definito “cattedrale di nebbia e granito”: il granito indicava le basi solide legate allo studio con approccio scientifico della realtà, mentre la nebbia rappresentava gli atti di fede che i militanti dovevano compiere.
L’opera inizia con Spinelli bambino e ci fa scoprire le molte sfaccettature della personalità di questo intellettuale atipico. Il racconto delle sue vicissitudini politiche e personali – dalla militanza in clandestinità all’arresto nel 1927, dalla prigionia allo storico confino sull’isola di Ventotene, compiendo scelte e portandole avanti con coerenza, tanto da compromettere la sua vita personale – va in parallelo al percorso ideologico, che lo porta ad abbandonare la militanza comunista per approdare alle idee federali e europeiste, fino alla stesura del celebre Manifesto.
Una storia complessa da raccontare tramite il fumetto, con la difficoltà di tradurre in immagini i pensieri filosofici e politici del protagonista, che lo portano a compiere scelte epocali: grazie ai testi del duo Caci & Gambotto – e soprattutto all’eccellente lavoro grafico di Surroz – si riesce ad apprezzare il percorso del grande intellettuale.
Surroz utilizza una tonalità caffè, dando ai disegni una patina che li fa apparire come vecchie fotografie, e si destreggia altrettanto bene sia con le sequenze più discorsive, sia quando deve mettere su carta i pensieri di Spinelli. Surroz è un disegnatore eclettico (questa è una delle sue prime opere), capace di rappresentare felicemente i personaggi Disney come le graphic novel bonelliane, come 10 Ottobre su testi di Barbato e Riflesso Perfetto, di cui è autore unico.
Colpiscono le sequenze in prigione, contrassegnate dalla solidarietà e dall’organizzazione tra i detenuti politici, per fronteggiare le angherie fasciste, una delle tante esperienze che segna il percorso personale di Spinelli.
Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un fumetto capace di raccontare la Storia in maniera notevole, dimostrando la versatilità del medium. Il percorso filosofico e politico di Altiero Spinelli è molto particolare, meritevole di essere approfondito, ma a cui bisogna avvicinarsi con perizia e acribia, aspetti non sempre presenti nelle infelici analisi politiche contemporanee.
