Bonelli Pocket:
la nuova collana tascabile della SBE

Le schede e gli approfondimenti delle storie raccolte nella nuova collana Bonelli Pocket

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A partire da giugno, alcune delle serie del catalogo Bonelli torneranno in edicola in una veste diversa dal consueto. Nasce infatti “Bonelli Pocket”, una nuova linea di ristampe tascabili che punta su volumi più compatti e leggeri, pensati per raccogliere – in questa prima (e unica?) uscita -avventure complete di Martin Mystère, Nick Raider e Legs Weaver. Ogni pocket proporrà una selezione di storie classiche in bianco e nero, riunite in un formato ridotto rispetto agli albi tradizionali della casa editrice e a un prezzo decisamente contenuto (5 €).

A voi qui raccolte (grazie al database storico di uBC Fumetti e all’archivio di uBC Magazine) le recensioni e/o le schede riassuntive delle storie proposte in questi primi numeri.

Cliccate sulle immagini per leggere le recensioni / schede complete

Martin Mystère

Martin Mystère Gigante n.2 “Xanadu”
di Alfredo Castelli, Paolo Morales

Settembre 1996. Per il secondo “Mystèrone”, l’albo gigante annuale del Detective dell’Impossibile, Alfredo Castelli scrive una storia molto particolare, coadiuvato ai disegni da un Paolo Morales in gran forma.

Castelli spiega che, senza dubbio, questa avventura «…contiene i tipici elementi che caratterizzano la serie fin dalla sua nascita: il riferimento a personaggi realmente esistiti [Coleridge], una leggenda (quella di Agarthi), un po’ di notizie stile “Strano ma vero” [le api assassine], il tutto mescolato più o meno abilmente con elementi polizieschi, fantastici, avventurosi». Tutto vero: ma al contempo c’è anche molto di più.

Martin Mystère “Time Travel Inc.” (breve storia completa inserita nel n.184 “Il tesoro di Peter Stuyvesant”)
di Alfredo Castelli, Giancarlo Alessandrini

In questo racconto Alfredo Castelli gioca con i viaggi nel tempo e ne propone una versione che permetterebbe la creazione di un’agenzia di viaggi temporali (addirittura fondata da un discendente di Bill Gates). La macchina del tempo si basa sulla ricostruzione del corpo del viaggiatore nel passato, utilizzando particelle atomiche dell’epoca in cui vuole andare, anche se non si spiega nel racconto come venga “trasportata” la memoria del viaggiatore. Rimane l’annoso problema dei paradossi temporali, risolto dal fatto che la natura evita da sola che si possano presentare paradossi: se un viaggiatore va nel passato, se ha fatto qualcosa quella è già nella storia; se un viaggiatore cerca di uccidere suo nonno, non ci riesce e sparisce. Una teoria esposta in uno dei più bei romanzi sui viaggi nel tempo: La fine dell’Eternità di Isaac Asimov.

Martin Mystère Presenta n.3 “Benvenuti a Washington Mews – Guida per il visitatore” – “Venticinque anni fa” & “Il caso dei Cupidini”
di Alfredo Castelli, Giancarlo Alessandrini, Alfredo Orlandi

Classica storiellina d’occasione di Martin Mystère, Venticinque anni fa si caratterizza per la particolarità di presentare una storia nella storia: il racconto eponimo, disegnato da Giancarlo Alessandrini per i testi di Alfredo Castelli, contiene infatti un secondo racconto, La storia dei Cupidini, disegnato da Alfredo Orlandi – sempre per i testi di Castelli – e narrato dalla moglie di Martin, Diana, come relata refero di eventi occorsi al Detective dell’Impossibile parecchi anni addietro.

Classica storiellina d’occasione, si diceva, scritta per celebrare il venticinquennale del personaggio e pubblicata nel 2007 su un albetto allegato al ventiquattresimo albo speciale di MM, offre al lettore il resoconto di come Martin si sia ritrovato a vivere nella sua storica casa di Washington Mews e del perché essa magione sia quella della sua vita.

Nick Raider

Nick Raider n.6 “Il caso Geronimo”
di Claudio Nizzi, Bruno Ramella

Due persone, legate al mondo del cinema, vengono uccise con frecce Navajo. Indagando si scopre che si conoscevano e insieme ad altri due uomini – Bob Tarbet, regista, e Sammy Shepard, organizzatore – avevano avuto dei problemi girando un film western a Flagstaff, Arizona.

In realtà il problema era la violenza usata dai quattro nei confronti di Harriet Kelly, la segretaria: il tutto era stato filmato e grazie alla cassetta rinvenuta a casa della terza vittima, Nick scopre il fattaccio e risale a miss Kelly come autrice dei delitti.

Anche il quarto “colpevole” verrà poi ucciso da Nick, mentre procedeva al suo arresto.

Nick Raider n.14 “Un volto nella notte”
di Claudio Nizzi, Gustavo Trigo

Miss Graham viene uccisa in casa propria e la cassaforte aperta e svuotata.
Le indagini portano a scoprire che frequentava una casa d’appuntamenti con giovani gigolò.

Si cerca tra essi il colpevole, che invece è il marito che ha anche eliminato il suo amante, facendo credere che quella notte era a Dallas e cercando di fare incolpare il giovane gigolò.

Messo sotto pressione, scoperto che il suo alibi cade per una multa presa la notte del delitto a New York, viene ucciso da Nick mentre tenta la fuga.

Nick Raider Speciale n.7 “Una giornata nera”
di Gino D’Antonio, Bruno Brindisi

Il caso del becchino, serial killer che lascia le sue vittime in una stanza arredata come camera ardente, scuote New York.

Per il Distretto Centrale è dura, poi ci sono i difensori dell’incolumità delle balene, furtarelli, gente che va in pensione, nuovi arrivati…

In un’atmosfera surriscaldata sarà un elemento scoperto quasi casualmente a dare fuoco alle polveri.

Un albo speciale godibilissimo, grazie ai testi di Gino D’Antonio e ai disegni di Bruno Brindisi.

Legs Weaver

Nathan Never Speciale n.2 Allegato “Le mura di Blackwall”
di Antonio Serra, Ivan Calcaterra

Una vecchia conoscenza ricompare dopo tanti anni.
Alexej Nanov, un compagno dei tempi di Blackwall, prigione dove Legs fu incarcerata prima di essere assunta all’Agenzia Alfa, chiede che gli venga ricambiato un favore: fu lui infatti a farle da mentore in quel brutto periodo.

Così Legs dovrà aiutare a recuperare il bottino della rapina, causa dell’arresto di Nanov. Ma Tanya, figlia di Tom Terris, ex socio di Alexej, vuole vendicare la morte del padre: otterrà ciò che desidera ma Legs non starà ferma ad osservare.

In una storia piena di aspri ricordi, Legs riuscirà a chiudere la ferita riaperta dopo il ritorno a Blackwall.

Legs Weaver Speciale n.1 “La regina bianca”
di Antonio Serra, Luca Enoch

Finalmente! Per un affezionato lettore del musone (Nathan Never), questo numero rappresenta una svolta storica: si parla del passato di Legs in modo serio, senza cercare di addolcire la storia con battute fuori luogo. Meriterebbe un voto più alto, ma scade quando si tira in ballo la solita arma finale: non ne posso più di armi finali, servizi segreti deviati e banalità simili. Meriterebbe un voto più basso, ma l’entusiasmo di avere una storia diversa dal solito mi porta ad essere magnanimo :-). Comunque è veramente ben realizzata, con il flashback condotto da May, i due ragazzini a spezzare l’atmosfera cupa del racconto e l’ingresso di Legs solo nel finale. Stupenda, a mio avviso, l’ultima pagina.

In negativo ci sarebbe da evidenziare la caratterizzazione troppo marcata (cattivi e basta) dei personaggi dei mercanti d’armi; tuttavia, questa caratterizzazione rispecchia l’impostazione di Legs.

Nathan Never Speciale n.3 Allegato “Miraggi”
di Michele Medda, Andrea Artusi

Legs Weaver è sulle tracce di Klaus Roman, un criminale che semina dietro di sé cadaveri e lattine vuote.

L’inseguimento prosegue a Nord, lungo la costa, ma alcuni ostacoli le si parano davanti in una terra maledetta dove si annida il diavolo in persona.

La prova più temibile che Legs dovrà sopportare saràaddirittura lo sguardo di Dio!

Una storia ironica e piena d’azione per il secondo albetto dedicato alla nostra agente speciale.

Speciale Legs Weaver n. 2 “Nel paese delle meraviglie”
di Stefano Piani, Patrizia Mandanici

Legs, indagando su due morti misteriose legate ad una strana macchina che fa vivere i propri romanzi preferiti, si ritrova nella fiaba di Alice nel paese delle meraviglie, dove però qualcosa non va nel verso giusto, il coniglio bianco viene rapito e Legs si ritrova come aiutante un porcospino parlante…

È chiara l’ispirazione ai romanzi di Lewis Carroll, ma anche al capolavoro Disney Alice nel paese delle meraviglie: il gatto del cheshire e il bruco sono presi pari pari dal cartone animato. Harvey contro il topo di casa Weawer è un chiaro riferimento ai cartoni di Hanna e Barbera di Tom e Jerry, il draghetto si ritrova a fare le stesse mosse di Tom e Harvey ha la stessa sfortuna di Tom!

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