Addio Maestro Milani

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La scomparsa di Mino Milani, mirabile Narratore

Il 10 febbraio 2022, a 94 anni da poco compiuti, si è spento Mino Milani, uno scrittore o, come amava definirsi, un Narratore che, nella sua lunghissima carriera, ha confezionato mirabili storie a fumetti, racconti illustrati, racconti, romanzi e saggi storici.

Grandissima firma – con più pseudonimi – per il Corriere dei Piccoli, poi Corriere dei Ragazzi e per il Giornalino, ha avuto il grandissimo merito di narrare l’Avventura con la A maiuscola ad un pubblico di ragazzi senza mai trattarli da bambini ma facendoli appassionare alle sue storie, scritte in maniera impeccabile e trascinante. Ha scritto storie per i più grandi disegnatori del fumetto italiano come Hugo Pratt, Sergio Toppi, Grazia Nidasio, Attilio Micheluzzi, Mario Uggeri, Aldo Di Gennaro, Alberto Breccia, Dino Battaglia, Milo Manara, Giancarlo Alessandrini, Enric Sió, Arturo del Castillo, Jorge Moliterni e molti altri.

Personaggi come il Maestro, Tommy River e Efrem sono ancora ricordati con emozione da chi si appassionò a leggerli in quegli anni.

Fu instancabile autore di rubriche seguitissime come I grandi nel giallo, Dal nostro inviato nel tempo Mino Milani, Uomini contro e Uomini pro e la celebre La parola alla giuria disegnata da un giovane Milo Manara (pare che la prima “donnina” di Manara fu proprio l’Elena di Troia apparsa per questa rubrica).
Dal fumetto passò ai racconti, ai romanzi per ragazzi e per adulti, e ai saggi storici. Da un suo romanzo – Fantasma d’amore – ambientato nella sua Pavia dove ha trascorso tutta la vita, fu tratto un film di Dino Risi con Romy Schneider e Marcello Mastroianni.

Gianni Rodari lo elogiò quando lesse la prima storia a fumetti di Martin Cooper scrivendo: “Ma lo sa Milani di star scrivendo un capolavoro?”. E ancora Rodari parlava di Milani esprimendosi così: “Mi sento domandare abbastanza spesso: – Perché non c’è più un Salgari? – Perché non c’è più un Verne? Perché non ci sono più grandi scrittori d’avventure? Invece di rispondere, domando a mia volta: – Conoscete Mino Milani? Avete letto almeno uno dei suoi libri?”

Cos’era l’Avventura per Mino Milani? L’imponente biografia a lui dedicata, Com’è bella l’avventura, si apre con una sua introduzione che lo spiega: “Adventura, in latino ciò che verrà; e la parola, così bella e evocativa, entrò in molte altre lingue mantenendosi stranamente simile: stesso numero di sillabe, stesso suono, aventura, adventure, abenteuer… Le cose che verranno, quelle che ignoriamo, aspettiamo, speriamo, temiamo. C’è da perdersi, ma anche c’è da sognarci”.

Noi avevamo recentemente avuto modo di parlare della sua opera, del suo lavoro e del valore storico che ha rappresentato per il fumetto italiano, in occasione delle ristampa dei suoi Fortebraccio e Il Maestro, entrambi con Aldo Di Gennaro. Vi suggeriamo, nel caso vogliate approfondire, di leggere gli articoli che abbiamo dedicato a queste opere.

Addio Narratore e grazie ancora per le mille Avventure che hai saputo raccontarci e hai voluto condividere con noi.

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