Il robottino supposta sbarca con una nuova (dis)avventura nel regno delle creature magiche. Lo fa grazie al suo autore Zaex Starzax e al supporto di Snuff Comix e, se siete curiosi di capire come si è arrivati a questo volume 2, vi consiglio di leggere questa short review pubblicata ai tempi dell’uscita del volume 1.
Dicevamo: una nuova avventura per il Minion che si incammina alla ricerca della sua principessa, attraverso percorsi costellati di creature magiche e disordinate e affascinanti dialoghi che rendono questo spillato ricco di originalità e spensieratezza.
Lionel affronta diversi mostri, alcuni feroci e spietati, altri dalle forme decisamente singolari che ricordano parti del corpo umano che ho deciso di non descrivere non per via di un’autocensura, ma semplicemente perché dovrete scoprirlo leggendo il fumetto e immergendovi così nella follia visiva di Zaex Starzax. Così come non posso parlare del finale di questa storia, anch’esso curioso e divertente da godersi fino in fondo.
Ecco, questa saga che sta portando avanti ZS è molto interessante per via della sua originalità, che si discosta chiaramente dal contesto del politicamente corretto del fumetto odierno (Italia compresa) e dà speranza a visioni più crude, grezze e viscerali.
Credo che sia necessario, soprattutto nel campo dell’arte, provare ad osare e raccontare storie che possano provocarci uno smottamento dell’animo, cercando di attivare una coscienza che non sia fatta solo di supereroi o antieroi (nel fumetto) di cui – spesso – ne abbiamo le tasche piene.
L’aspetto grafico è gestito molto bene con dei layout che rendono le tavole più corpose e incisive, ben diverse dal volume 1, diventando come un corpo unico diviso soltanto dalla percezione dello spazio di lavoro.
Non mancano lo splatter, i testi ruvidi e le onomatopee sapientemente collocate. Come non mancano la satira e il contesto erotico. Gli ingredienti sono presenti e ben gestiti, con una peculiare attenzione ai disegni in un b/n che emerge grazie anche alla forma che Zaex riesce a dare ai diversi personaggi, creando un forte contrasto tra spazi vuoti e macchie.
Lionel 2 si inserisce in tale visione e decreta il fumetto autoprodotto e indipendente come una fonte inesauribile di pura sperimentazione, libera da costrutti produttivi, distributivi e creativi, affermandosi come un punto di luce in un mondo oscuro e costellato di piattume artistico.
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di Zaex Starzax
